“Furore – capitolo secondo”: Intervista con Elena Russo: “Sofia Fiore è il personaggio che piu’ mi assomiglia tra quelli che ho finora interpretato”

Da domenica 18 febbraio, in prima serata su Canale 5, va in onda “Furore – capitolo secondo”, la fiction in 8 puntate prodotta da Ares Film e ambientata in Liguria, che affronta tematiche importanti come la discriminazione nei confronti dei meridionali che durante il secondo dopo guerra emigrarono nel Nord Italia,  lo sfruttamento dei lavoratori del Sud da parte dei capitalisti settentrionali e la corruzione all’interno della politica e della magistratura.

Tra i protagonisti della serie c’è un’attrice molto amata dal pubblico, dotata di grande simpatia, fascino e versatilità nell’interpretazione: Elena Russo, che in questa piacevole chiacchierata ci ha parlato del suo personaggio, Sofia Fiore, e dei prossimi progetti.

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Ciao Elena, iniziamo da Furore 2. Alla fine della prima stagione abbiamo visto Sofia Fiore uccidere il marito Rino Schivo (interpretato da Stefano Dionisi). Puoi darci qualche anticipazione su come si evolverà il tuo personaggio nel corso di questa seconda stagione?

“Fortunatamente Sofia viene scagionata perché non hanno trovato gli indizi a suo carico. Ora è a capo dell’azienda edile del marito e lì incontra l’architetto Grollero (interpretato da Alex Belli) che è un capocantiere e ha bisogno di lavorare. Sofia è anche una donna sola, e tra lei e l’architetto nasce una simpatia che non si sa se sia legata a un interesse economico o sentimentale ma lo si scoprirà nel corso delle puntate. Anche nella seconda stagione ci sono i cattivi che hanno dei grossi interessi verso alberghi e hotel situati a Lido Ligure in cui è ambientata la serie che si svolge negli anni ’60, un’epoca in cui noi del Sud andavamo al Nord a cercare fortuna. Già nella prima stagione era evidente la fortissima discriminazione verso i meridionali, anche nella seconda continua questa serie di umiliazioni, frustrazioni. Però Sofia riesce a togliersi molte soddisfazioni, anche se non mancherà il razzismo nei suoi confronti”.

Sofia è una donna forte che riesce a superare le discriminazioni e ad affermarsi nonostante le difficoltà e i pregiudizi…

“Sì, l’aspetto della prima serie era quello di una donna dimessa che amava un marito maleducato e anche cattivo nei suoi confronti perché la tradiva, ora ha preso le redini del comando. Oggi viviamo in un paese maschilista, immaginati negli anni ’60 una donna capo cantiere cosa non ha potuto subire: dicerie, cattiverie, pressioni… Poi Sofia ha una famiglia composta da tre donne, la mamma e due sorelle, che dipendono da lei dal punto di vista economico, ma anche da quello delle cure e delle attenzioni. E’ una figura forte che gestisce parecchie cose”.

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Ci sono dei tratti di Sofia in cui ti rivedi?

“Sì, sicuramente è il personaggio tra quelli che ho interpretato finora che più mi assomiglia. Dopo tanti anni di collaborazione gli sceneggiatori credo abbiano realizzato questo personaggio costruendolo su di me e andando a valorizzare una serie di mie caratteristiche, tra cui la bellezza di portare la naturalezza e la spontaneità agli spettatori”.

Elena-Russo-in-La-Reggente.-Foto-di-Vittorio-Carfagna

Sei stata recentemente protagonista a teatro con “La Reggente”, scritto da Fortunato Calvino con la regia di Stefano Incerti. Riporterai prossimamente questo spettacolo sui palchi italiani?

“Lo spero tanto perché La Reggente è un personaggio durissimo e tostissimo, è una boss della camorra che taglia anche la gente a pezzettini e fa delle torture atroci, è uno spettacolo forte ma che fa riflettere. Adesso la mia attenzione è per Furore 2, poi mi piacerebbe portare di nuovo La Reggente a teatro”.

Cosa ci racconti invece riguardo le due web series  Single Lady – The Revenge  e Maria?

“Io credo tantissimo nei social, sono ancora alle prime armi, anche se ci lavoro da sette, otto anni. Nei miei prossimi progetti c’è l’idea di fare altre web series. Queste due sono nate dall’esigenza di raccontare il cambiamento che ci circonda. Single Lady parla della realtà che noi donne viviamo oggi, in un periodo in cui non ci sono piu’ gli uomini di una volta, sono cambiati, sono in una fase di sbandamento. Venti anni fa ero una ragazzina di poco più di diciotto anni e venivo da un’epoca in cui l’uomo ti corteggiava, cercava il numero di telefono all’amica per poterti chiamare, negli ultimi dieci anni c’è stata una metamorfosi. Oggi ci sono due estremi: o l’uomo, se desidera una donna e lei non si concede, arriva perfino alla violenza, oppure c’è l’indifferenza… Si dovrebbe riflettere su questo. Mi auguro sia un’epoca di passaggio per poi arrivare ad un miglioramento. Siamo tutti uguali, uomini e donne, e possiamo vivere bene anche con valori sani. Le web serie sono tentativi di risposta a questa epoca. Siamo tanto simpatici sui social ma abitiamo nello stesso palazzo e non ci salutiamo con i vicini, diventiamo tutti uguali ma non c’è più il contatto umano, questa cosa mi fa pensare molto. Allora quale modo migliore esiste se non quello dei social per raccontare la realtà?”.

Sappiamo che sei una grande tifosa del Napoli, che è attualmente al comando del campionato di Serie A…

“Sta promettendo bene, sono molto soddisfatta, ringrazio il Presidente De Laurentiis, tra l’altro è anche un produttore e spero in futuro di poter lavorare con lui. Ha portato questo Napoli a risultati pazzeschi, ora si spera di arrivare allo scudetto. E’ un’epoca fortunata anche per la città che sta vivendo una grande rivincita. Venti anni fa ho dovuto lasciare Napoli per poter intraprendere la mia carriera di attrice, ora invece è un periodo di grande fermento per la città, si fanno più film lì che a Roma. E tutto questo mi rende molto felice”.

di Francesca Monti

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