LUIGI DI MAIO A “DALLA VOSTRA PARTE – VERSO IL VOTO” STASERA SU RETEQUATTRO: «MALTEMPO A ROMA? È GESTITO BENE»

Anticipiamo i temi principali affrontati da Luigi Di Maio, candidato Premier del Movimento 5 Stelle, questa sera a “Dalla vostra parte – Verso il voto”, il programma a cura del Tg4 di Mario Giordano, condotto da Maurizio Belpietro.

«Il maltempo a Roma? È gestito bene. Ci sono state polemiche perché ieri Virginia Raggi ha deciso di chiudere le scuole. Poi ha nevicato e stamattina la sua allerta ha permesso di gestire la situazione. Se non le avesse chiuse ora parlereste di una sindaca irresponsabile. Non si può parlare del successo o dell’insuccesso di una gestione basandosi su una nevicata. Roma era una città che stava deragliando: è stata rimessa sui binari e ora è sulla strada giusta».

A proposito di ipotetiche alleanze con il Pd, Di Maio prosegue: «Non sia mai. Non ho mai parlato di alleanze. Se vogliono parlare siamo noi a dare le carte. Niente scambi di poltrone, ma un contratto davanti agli italiani in cui si dice che noi vogliamo il taglio degli stipendi, quello dei vitalizi, il vincolo di mandato e un aiuto a tutte le famiglie che fanno figli. Voi cosa proponete? Mettiamolo per iscritto e si fa questo per 5 anni. Nella prossima legislatura o parlano con noi oppure si torna a votare».

Tre le donne già previste dentro alla squadra di governo che Di Maio presenterà il 1° di marzo: «Tre donne con dei ruoli chiave. Nello specifico: il Ministero dell’Interno, la Difesa e gli Esteri. Persone che hanno lavorato negli scenari esteri, con i vari contingenti della difesa e con i nostri apparati di sicurezza».

A proposito del budget per coprire le manovre proposte dal programma elettorale del M5S, il candidato Premier spiega: «Gli altri promettono anche la batteria di pentole in omaggio nel programma e nessuno gli chiede mai dove vogliono prendere i soldi. Io, grazie a queste domande che mi sono state fatte in questi anni, ho messo in piedi un programma elettorale spiegando dove si devono andare a prendere i soldi necessari. A noi servono 14 miliardi per il reddito cittadinanza e altri 5 per superare la legge Fornero. Se non dovessero bastare, possiamo anche sforare qualche parametro europeo e fare un po’ di deficit come ha fatto la Spagna».

Infine, per quanto riguarda l’immigrazione, Di Maio conclude: «La Linea Minniti è un tappo messo in Libia. Il tema vero è che noi dobbiamo attivarci per capire se quando arriva una persona può restare in Italia oppure no. E se non può farlo occorre rimpatriarlo. Ma i rimpatri non si fanno perché mancano i trattati con i Paesi da cui arrivano queste persone. E i trattati si fanno se dai qualcosa in cambio a questi Paesi: aiuti per i loro ospedali o per le loro scuole per esempio».

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