DEPRODUCERS: ESCE IL VIDEO “PIANETA VERDE”, BRANO TRATTO DALL’ULTIMA OPERA “BOTANICA”

Continua il felice percorso dei Deproducers, l’eccezionale – per unicità – collettivo artistico formato da Vittorio Cosma, Riccardo Sinigallia, Gianni Maroccolo e Max Casacci,coi quali collabora il professor Stefano Mancuso, tra le massime autorità mondiali nel campo della neurobiologia vegetale, a cui è stata affidata la narrazione scientifica di BOTANICA (il New Yorker lo ha inserito tra i “world changers” e Repubblica lo annovera tra i 20 italiani in grado di cambiarci la vita) e la preziosa partecipazione di Aboca, azienda che nelle piante ricerca soluzioni evolute per la salute delle persone,quale co-autore e produttore del progetto live di BOTANICA

Il 21 marzo 2018, ad un anno esatto dall’uscita di BOTANICA, e dopo la straordinaria esperienza alle Isole Svalbard, i Deproducers presentano il nuovo emozionante video di ‘Pianeta Verde’, brano estratto dall’album.

“Pianeta Verde” in video – ideato e realizzato da Sans (i registi: Gabriele Ottino e Paolo Bertino) – contiene immagini dei Deproducers riprese al Teatro Grande di Brescia, intervallate dalla narrazione – racconto in video – della creazione di un albero in 3D. L’albero appare come un futuristico congegno tecnologicamente avanzato, quasi fosse un artefatto alieno creato per funzionare perfettamente all’interno dell’ecosistema del nostro pianeta.

Il viaggio parte dalla sua ideazione e stampa fino ad arrivare alla transizione da fiction a reale.

Un albero, freddamente creato in stampa 3D, prende finalmente vita, colore e si mostra in tutta la sua trionfale bellezza.

Il testo recitato da Riccardo Sinigallia come introduzione a Pianeta Verde:
“Immaginate delle macchine che purifichino l’aria, trasformando l’anidride carbonica in ossigeno e che siano in grado di regolare la temperatura del pianeta.

Immaginate che queste macchine non abbiano bisogno di manutenzione e necessitino solo dell’energia della terra e del sole.

Immaginate che siano capaci di replicarsi autonomamente e che i loro prodotti di scarto non inquinino ma siano alla base della catena alimentare di tutti gli esseri viventi.

Questi congegni così sofisticati esistono.

Si chiamano alberi.”

Dopo “Planetario”, che ha raccontato in musica l’universo, gli astri, la luna e le stelle e poi “Botanica” che ha raccontato le meraviglie del mondo vegetale, i Deproducers proseguono nel loro percorso volto a mettere in relazione musica e scienza attraverso un nuovo capitolo che si occuperà dell’infinitamente piccolo, il DNA.

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