Arriva al cinema il 29 marzo “Contromano”, il nuovo film di Antonio Albanese che è anche protagonista della pellicola, insieme ad Alex Fondja, Aude Legastelois, Daniela Piperno, David Anzalone, prodotta da Fandango e Rai Cinema, distribuita da 01 Distributuion.
Contromano, scritto con Andrea Salerno, Stefano Bises e Marco D’Ambrosio-Makkox, arriva dopo una stagione di grandi successi per Antonio Albanese, da Come un gatto in tangenziale, film che lo vede protagonista con Paola Cortellesi, al libro Lenticchie alla julienne pubblicato con Feltrinelli.
In “Contromano” viene affrontato con ironia un tema molto importante e attuale: quello dei migranti: “L’obiettivo era raccontare le paure e le contraddizioni che viviamo nella società di oggi attraverso la storia di un doppio viaggio, dall’Italia al Senegal, ma anche attraverso i sentimenti di persone diverse che guardano la realtà da un punto di vista differente. Infatti sia Mario Cavallaro che l’immigrato Oba affrontano la stessa solitudine in un paese straniero. Mario quando tenta di riportare in Senegal Oba e sua sorella Dalida capisce che quelle persone sono innanzitutto esseri umani, proprio come lui“, ha dichiarato Antonio Albanese, “Credo nella possibilità di aiutare e sostenere gli extracomunitari cercando di farli stare meglio nei loro Paesi. Ero rimasto molto colpito da un progetto di Slow Food, secondo cui creando 10 mila orti nei villaggi africani si potrebbe dare da mangiare a 40 mila persone, insegnando alle famiglie come coltivarli. Mi piaceva anche l’idea che tra due esseri umani così diversi potesse nascere un incontro straordinario e un’amicizia vera. Penso che dovremmo imparare ad accettare il nuovo mondo in cui viviamo attraverso il dialogo e lo scambio culturale“.
A fine aprile Albanese tornerà in tv, su Rai 3, con la serie I topi, che racconta la vita di una famiglia di latitanti costretta a vivere in un bunker.
SINOSSI: Mario Cavallaro si sveglia tutte le mattine nello stesso modo, nella stessa casa, nello stesso quartiere, nella stessa città, Milano. Ha appena compiuto cinquant’anni. Mario ama l’ordine, la precisione, la puntualità, il rispetto, il decoro, la voce bassa, lo stare ognuno al proprio posto. La sua vita si divide tra il suo negozio di calze ereditato dal padre e un orto, unica passione conosciuta, messo in piedi sul terrazzo della sua abitazione. Ogni cambiamento gli fa paura, figuriamoci se il suo vecchio bar viene venduto ad un egiziano e se davanti alla sua bottega arriva Oba, baldo senegalese venditore di calzini. Quel che è troppo è troppo e per Mario la soluzione è semplice e folle allo stesso tempo: “rimettere le cose a posto”. Così decide di rapire Oba per riportarlo semplicemente a casa sua, Milano-Senegal solo andata. In fondo, pensa, se tutti lo facessero il problema immigrazione sarebbe risolto, basta impostare il navigatore. Ma poi questo paradossale on the road si complicherà terribilmente. Anche perché Oba acconsentirà alla sua “deportazione” a patto che Mario riaccompagni a casa anche la sorella, Dalida. Saranno guai seri o l’inizio di una nuova imprevista armonia?
F.M.
