VIDEO INTERVISTA CON SIMONA MOLINARI: il singolo “Maldamore”, il nuovo disco e i prossimi progetti

Si intitola “Maldamore” (IDA/Believe) il nuovo singolo di Simona Molinari, che anticipa il nuovo progetto di inediti la cui uscita è prevista per la primavera. Scritto dalla cantautrice e musicista jazz dal talento cristallino e dalla voce unica, insieme ad Amara, il brano è stato registrato a Roma presso l’Isola Degli Artisti, mentre le sessioni della Big band e il missaggio sono stati effettuati a New Orleans negli studi di registrazione del leggendario The Parlor Studio. “Maldamore” è uno spaccato ironico di tutte le infinite definizioni e dei molteplici significati che può assumere la parola amore.

Dopo il grandissimo successo de “La Felicità” che ha conquistato il Disco D’oro, Simona Molinari è stata coinvolta nella colonna sonora del Film “Tiramisù” di Fabio De Luigi ed è stata impegnata in una lunga tournée che ha superato 100 concerti in Italia e nel mondo: dal Blue Note di New York al Teatro Estrada di Mosca, dall’Arena di Umbria Jazz al Premio Tenco.

Abbiamo fatto una piacevole chiacchierata con Simona Molinari per parlare del singolo “Maldamore”, nato durante un viaggio in Umbria con Amara, del disco e di un progetto  (che la vedrà questa volta protagonista al cinema, ndr) di cui non è ancora dato sapere i dettagli.

VIDEO INTERVISTA CON SIMONA MOLINARI:

 

Ciao Simona, è uscito il tuo nuovo singolo Maldamore, uno spaccato ironico di tutte le definizioni e sfumature che può assumere l’amore, scritto con Amara. Ci racconti com’è nato questo singolo e questa collaborazione?

“Con Amara siamo grandi amiche e abbiamo lo stesso produttore, che ci ha consigliato di andare tre giorni in un posto da lui indicato perchè ci ha visto stanche. Siamo partite con l’indirizzo che ci ha dato e siamo finite in un posto bellissimo dell’Umbria: Città della Pieve. In realtà il nostro compito era rilassarci, poi come solo due donne sanno fare non abbiamo mai smesso di parlare, e al ritorno è nata l’idea ritmica e il testo di Maldamore. Sono stati tre giorni veramente intensi in cui io e Amara abbiamo parlato di tutto e alla fine il discorso sul quale ci siamo piu’ scontrate e ritrovate è stato quello sull’amore, avevamo visioni per certi aspetti simili e per altri diversi. E penso che entrambe siamo tornate da quel viaggio con delle domande e avendo preso qualcosa da quell’incontro. Quindi è nato il brano dove ci sono tutti i tipi di amore. Ognuno ha la sua visione personale dell’amore e nessuno riesce a definirlo, eppure è la cosa che piu’ ti condizionerà nella vita ma che nessuno ti insegna”.

Cos’è per te l’amore? Come lo definiresti?

“Non so bene cos’è ma so cosa non è, per tanto tempo ho chiamato amore ciò che in realtà era mal d’amore, quindi la gelosia, le insicurezze che butti sull’altra persona, poi ad un certo punto riesci a sistemare le tue emozioni, paure, malinconie, come si vede nel videoclip di Maldamore in cui sto in questo manicomio, mi libero e vado a liberare tutti quelli che sono folli ma che in realtà rappresentano le emozioni, e comincio a insegnare loro a ballare, ad andare a tempo con me, le conosco e le faccio funzionare nel mio cervello fino a quando riusciamo ad uscire da questo manicomio, da questo mal d’amore, per cominciare a vivere la parte bella dell’amore, che comunque ti fa anche arrabbiare. E ci tenevo a mettere anche questa sfaccettatura, perchè riassume quello che prova chi vive un amore quotidiano”.

Cosa puoi anticiparci riguardo il nuovo disco che uscirà in primavera?

“Mi piacerebbe creare un disco che abbia come concept l’amore visto da varie sfaccettature: quando nasce, per se stessi, per una passione, fino ad arrivare alla conclusione e a chiedermi in fondo cos’è davvero l’amore. Vorrei portare a chi mi ascolta alcune domande e provocazioni”.

Tra le varie esperienze recenti c’è stato il tuo coinvolgimento nella colonna sonora del film “Tiramisù” di Fabio De Luigi. Ti piacerebbe scrivere nuovamente per il cinema?

“Mi piace molto il cinema e mi farebbe piacere scrivere per un film. Vedremo”.

E poi sei stata in tour in tutto il mondo, da New York a Mosca…

“Non mi sono mai fermata, sono stata in giro per il mondo con Loving Ella, questo spettacolo su Ella Fitzgerald, e ora farò queste ultime due date, il 12 maggio a Trieste al Teatro Rossetti e l’8 luglio a Taormina, in cui ci saranno un estratto di Loving Ella, i brani nuovi e degli ospiti. La mia vera dimensione è il live e incontrare e condividere con il pubblco un’energia, un sentimento, un’emozione”.

Oltre al disco quali altri progetti hai in cantiere?

“C’è un progetto molto bello per questa estate di cui non posso dire molto, se non che mi impegnerà parecchio e quindi mi vedrete poco live”.

di Francesca Monti 

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