RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Siamo inorriditi dall’attacco avvenuto a Duma. Ancora una volta i bambini sono stati uccisi e feriti in modo indiscriminato. I nostri partner riferiscono di aver aiutato bambini in preda a soffocamento, con schiuma alla bocca e convulsioni”. Sono le parole di Sonia Khush, Direttrice della risposta di Save the Children in Siria in seguito al sospetto bombardamento chimico avvenuto 48 ore fa. “La situazione è drammatica: pochi medici sono rimasti ad assistere i civili e il materiale farmaceutico-sanitario scarseggia. Da inizio 2018 alla metà di febbraio il bilancio nel Ghouta orientale è di oltre 600 morti, 2000 feriti e più di 60 scuole distrutte. E’ necessario garantire l’immediato cessate il fuoco e l’accesso ai medici. Chiediamo inoltre un’indagine internazionale sull’attacco perché è inaccettabile che i bambini continuino a essere uccisi nell’impunità“.
