SI GETTA DAL PONTE A 17 ANNI: ISTIGAZIONE AL SUICIDIO? L’OMBRA DEI BULLI SULLA MORTE DI MICHELE RUFFINO – A “QUARTO GRADO – LA DOMENICA”

Tornano gli approfondimenti e le riflessioni di “Quarto Grado-La domenica”.

Il 15 aprile, nell’access prime-time di Retequattro, Gianluigi Nuzzi si occupa del caso di Michele Ruffino, il 17enne che lo scorso 23 febbraio si è gettato da un ponte ad Alpignano (Torino).

Michele, che sognava di diventare pasticcere e a ottobre sarebbe diventato maggiorenne, sin da bambino ha avuto problemi a braccia e gambe. Per questo, secondo il racconto dei genitori, il giovane veniva insultato e preso in giro. La madre ha anche trovato un biglietto scritto da Michele prima di togliersi la vita: «Non credo di riuscirci più. Ho intenzione di mollare. Questo ragazzo moro piange davanti allo specchio e non trova nessuno dietro di sé che gli dica: “Ehi, oggi sei maledettamente bello”».

I genitori del ragazzo chiedono giustizia e ipotizzano che il bullismo di cui sarebbe stato vittima possa essere sfociato nel reato di istigazione al suicidio. Per questo, la coppia ha segnalato alle forze dell’ordine molti episodi in cui il giovane è stato schernito e insultato, compreso uno che sarebbe avvenuto addirittura durante il suo funerale.

Tramite il caso di Michele Ruffino, Nuzzi – con ospiti ed esperti – approfondisce il giallo e propone una riflessione sul tema del bullismo, un fenomeno che, tra gli adolescenti, può portare a conseguenze drammatiche.

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