Esce il 20 aprile “Una vita in capslock”, il primo album di M¥SS KETA, per Universal Music/La Tempesta, attraverso cui l’angelo dall’occhiale da sera, icona pop e diva definitiva nata fra le guglie tardo-gotiche del Duomo di Milano, come ha fatto Dante Alighieri nella Divina Commedia, attraverso una discesa agli Inferi, cerca la Verità nell’irrisione sfrontata delle quotidiane nevrosi metropolitane.
“Una vita in capslock” è quasi un concept album che sintetizza i mondi sonori dell’anima di M¥SS: dalla fidget house all’elettronica sperimentale, passando attraverso il post-hardcore, il noise, il trip-hop e le suggestioni afro-futuristiche, sperimentando anche nuove sonorità, più complesse e sofisticate, mostrando la maturità acquisita in questi anni: “La realtà supera sempre la fantasia. Non mi aspettavo così tanto successo e attenzione al mio progetto. Il fatto di essere in Universal Music significa che il prodotto vale, ci siamo fatti le spalle su lavori one shot, qui invece abbiamo creato un album che ha un significato in sè e sono felice del risultato. Così mi sono resa conto che potevo smettere con la mia carriera di modella o di amministratrice delegata e fare la cantante. Cerco di concentrami sul presente e fare un passo alla volta”.

Prodotto da alcuni fra i migliori producer in circolazione come RIVA, Populous, Clap Clap, Bot, Zeus! e il misterioso H-24, il disco vede la partecipazione di Birthh ai cori di Inferno e Prima botta a Parigi e di Adele Nigro (Any Other). Al fianco di Miss Keta, come sempre, il collettivo di creativi milanesi Motel Forlanini: “Il disco è molto scuro. E’ una specie di discesa agli inferi raccontata in modo ironico e cinico ma alla fine si risale verso il Paradiso, con l’ultimo brano “After amore”. Un po’ come ha fatto Dante. Lo conoscete questo autore? E’ bravo, ve lo consiglio. Volevamo approfondire il lato oscuro ma con un tocco di luce finale. Penso che ognuno di noi in questa epoca abbia dentro di sè preoccupazioni e fantasmi, bisogna mostrare e dimostrare tanto, questo ti porta a buttar fuori demoni interiori che altrimenti non riusciresti a esternare. Ci piaceva l’idea di avere presenze femminili nel disco, Adele con il suo set e la voce angelica di Alice che ci ha accompagnato in due brani. L’idea del progetto non è cambiata, ma si è approfondita e sostanziata. I temi e il modo di approcciarsi alla realtà sono quelli, ma è cambiato il modo di affrontarla“.
Attualmente è in radio il nuovo singolo Botox, che si muove nell’ambito del revival anni 2000, in linea con un testo che affronta lo spasmodico bisogno indotto di apparire, ed è accompagnato da un video in cui compare l’attrice Tea Falco nei panni di una conturbante dottoressa: “Tea Falco è una mia grande amica e abbiamo deciso di fare insieme questo video, lei è perfetta nel ruolo della dottoressa“, ha spiegato Miss Keta.
Performer situazionista, rapper dall’attitudine punk, M¥SS KETA nasce artisticamente con il volto velato: “Io mi definisco una donna di spettacolo e uno spettacolo di donna. Sono una persona coraggiosa, alla fine quando incontri una persona guardi gli occhi, le espressioni, il fatto che io non mostri il mio viso crea un’aura di mistero affascinante. Certo può essere un limite ma anche un’identità. La mia è una scelta per non truccarmi, io sono una vera ribelle, sono un po’ eversiva. Magari un giorno mi stancherò e deciderò di togleire la maschera. Io sono sia Batman che Robin. Entrambi portano la maschera. Alla fine tutti hanno delle maschere che indossano all’occorrenza, Miss Keta la mostra ma quante maschere abbiamo nel nostro cassetto? Dipende da quante persone siamo. Il personaggio di Miss Keta è stato creato da me e Motel Forlanini, abbiamo una visione del mondo deformata, strana, è un progetto che mi permette in primis di esprimermi in questa maniera, di rivelare la mia visione del mondo, attraverso la musica e i video. In un’epoca in cui siamo costretti a stare in gabbia bisogna ribellarsi e liberarsi dalle definizioni. Nel mondo moderno manca l’ironia, una visione del mondo diversa, a volte c’è un’eccessiva serietà, nella mia musica ci sono canzoni con frasi che fanno divertire il pubblico, mi piacerebbe che ascoltassero la mia musica senza forme mentali“.

credit foto Vittorio Schiavo
Un personaggio ironico e fuori dagli schemi, quello di Miss Keta, che affonda le sue origini nella tv: “Io sono nata e cresciuta con la tv e credo che un quarto del mio cervello sia sta”to riempito dalle immagini date dalla tv stessa. E’ come se ci fossero tanti frammenti che compongono un certo modo di guardare la realtà. Da qui nasce Myss Keta, da un immaginario pop quale è la televisione dagli anni ottanta fino ad oggi”.
Miss Keta porterà live il suo nuovo disco con l’#UVIC TOUR che prenderà il via giovedì 19 aprile dai Magazzini Generali di Milano, la città che l’ha vista nascere e diventare “la stella più brillante dello star system contemporaneo”: “Ci sarà tanta ribellione punk, sarà un concerto performativo di assoluto sfogo, vogliamo mettere in scena una performance art teatrale senza limiti e cercheremo con la band e le ragazze di Porta Venezia di dare ad ogni canzone la sua dimensione attraverso musica e spettacolo“, ha raccontato l’artista. Dopo Milano, sarà il 20 aprile allo Smav di Caserta, il 30 aprile al Monk di Roma, Il 4 maggio al Locomotiv di Bologna, il 5 maggio al The Cage di Livorno e il 26 maggio all’Eremo club di Molfetta (Ba). Il tour è organizzato da DNA Concerti.
di Francesca Monti
