INTERVISTA CON GLI INNA CANTINA SOUND: “Con il disco A piedi nudi vogliamo comunicare alle persone un po’ di umanità”

Si intitola “A piedi nudi” il terzo album della band romana Inna Cantina Sound,  anticipato dal singolo “Non Svegliarmi”. Il disco, prodotto da La Grande Onda, label indie di Tommaso “Piotta” Zanello, esce il 1° giugno su CD distribuito da Artist First. “A piedi nudi” arriva a un anno di distanza dall’EP “Mango Papaya” confermando i temi di una generazione che vuole divertirsi senza mai perdere di vista i temi importanti dei nostri anni. Le sonorità reggae sono riconfermate ma si aprono a mondi nuovi. La produzione artistica e musicale dell’intero album è stata curata da Marco “Magista“ Evangelista.

Dopo più di 150 date in italia e varie apparizioni in Europa (Rototom Sunsplash, Overjam, Paxos Reggae Festival), gli Inna Cantina Sound, cioè Gianmarco Amatucci aka Jimmy, Riccando Venturini aka Ientu e Viola Rossi, sono pronti a regalare ai loro fan un nuovo tour estivo, ricco di pezzi del passato e di tanti inediti.

E’ uscito il vostro terzo disco “A piedi nudi”. Ci raccontate com’è nato e come mai avete scelto questo titolo?   

“A piedi nudi è nato negli ultimi due anni in cui abbiamo girato tantissimo, conoscendo tanta gente e traendo ispirazione da tanti luoghi. Nasce dalla volontà di raccontarci senza peli sulla lingua, volevamo comunicare un po’ di umanità alle persone, quindi a piedi nudi, a diretto contatto con il mondo, con la natura e con le persone, senza maschere”.

L’album è prodotto da La Grande Onda, label indie di Piotta. Come si è sviluppata questa collaborazione? 

“La collaborazione con Piotta è iniziata circa 4 anni fa quando abbiamo scritto Fuori c’è il sole, un pezzo che lui ha sentito e ha fortemente voluto in una compilation estiva di Hit Mania Dance. Da lì abbiamo firmato il primo contratto discografico ed è iniziata questa bellissima avventura”.

Rispetto al vostro precedente Ep, in questo nuovo disco le sonorità reggae si aprono a nuovi mondi sonori, come ad esempio in “Non svegliarmi”, un brano più pop. Come mai questa scelta? 

“Non è una vera e propria scelta, scriviamo le cose sempre molto di getto e in questo caso è uscito un brano molto piu’ pop del solito. In generale la volontà è quella di far conoscere sempre di piu il reggae in Italia, abbiamo puntato su Non svegliarmi perchè ci siamo resi conto di avere in mano una canzone che ha tutte le caratteristiche di un pezzo reggae ma che è udibile da un pubblico a 360 gradi anche per la tematica affrontata”.

Ci raccontate com’è nata la vostra band? 

“La band è nata al liceo nel 2010 quando io (jimmy) e Riccardo alias Ientu scrivevamo testi di denuncia sociale. Scrivevamo sui riddim nel gergo del reggae. Sono dei beat, delle basi che usano tutti. Al liceo poi abbiamo incontrato questa band con cui abbiamo deciso di risuonare quelle basi e riarrangiarle insieme ai nostri testi. Sono cosi uscite le prime canzoni che abbiamo raccolto nel primo album Innacantina ’12 e che ha riscontrato subito un forte apprezzamento dal pubblico della nostra età. Da lì poi ci siamo immersi nella musica e abbiamo fatto tanti concerti e altre incisioni fino all’incontro con Piotta e La Grande Onda”.

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Quali sono gli artisti che più influenzano la vostra musica? 

“Quello che mette d’accordo tutti è il king Bob Marley. Io e Ientu siamo appassionatissimi di musica reggae quindi Alborosie, Shaggy e Sting in questo periodo, ma anche Toots and the mytals, mentre Viola viene da un mondo piu soul e si ispira moltissimo ad artisti come Hiatus Kaiyote o Anderson Paak”.

Quest’estate vi vedremo live? 

“Sì, faremo moltissimi concerti da nord a sud per l’Italia. Abbiamo appena fatto il primo live a Roma l’11 maggio con tantissime persone e ora abbiamo un bel calendario che potete trovare sulle nostre pagine social (fb: inna cantina sound ig: inncantina_official). I prossimi concerti sono il 31 maggio ad Avellino, il 2 giugno a Perugia, l’8 giugno a Bologna, il 9 giugno a Forli e tanti altri le settimane successive”.

di Francesca Monti

 

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