“Speciale Overland 18: Le strade dell’Islam”, da domenica 10 giugno su Rai 1

Il viaggio televisivo più amato dagli Italiani dal 1995 a oggi torna alle sue origini. Ispirandosi ai primi leggendari viaggi di Overland, l’obiettivo di questo speciale – ritrasmesso da Rai1 in 9 puntate da domenica 10 giugno a domenica  29 luglio – è decisamente arduo: partendo dall’Italia, transiterà via terra in Nazioni politicamente molto complesse come Afghanistan, Iran, Turchia, i Balcani, Bielorussia, Ucraina dell’Est, sulle rotte tra le più pericolose.

“Speciale Overland 18: Le strade dell’Islam”, trasmesso in replica dalla prima rete, percorrerà via terra il Centro Asia e il Medio Oriente, raccontando per immagini il presente insicuro di territori molto difficili e rischiosi nel complesso momento storico che stanno vivendo. Nel più puro stile di Overland, un lungo, emozionante viaggio sulle orme del Grande Gioco che dal 1800 sconvolse per sempre la storia del Centro Asia e del Mondo intero. Una rinnovata carovana arancione in 30mila chilometri partirà dall’Italia e attraverserà Austria, Repubblica Ceca, Polonia, Bielorussia, Ucraina, Russia, Kazakistan, Uzbekistan, Afghanistan, Iran, Turchia, Grecia, Macedonia, Serbia, Albania, Montenegro, Croazia, Slovenia, per ritornare al punto di partenza. Incontrerà le più svariate popolazioni e vivrà con loro usanze, tradizioni, riti religiosi, culture. Il team poliedrico e internazionale affronterà ostacoli burocratici e situazioni geo-politiche estremamente delicate: avrà a che fare con scorte armate, attentati, insurrezioni, guerriglie, chiusura delle frontiere, ma verrà ripagato da meravigliosi paesaggi incontaminati, macinando chilometri tra passi montani e lande desertiche. Il diario di viaggio televisivo è raccontato da Beppe e Filippo Tenti, padre e figlio tra i più amati nella storia televisiva d’avventura, che coinvolgeranno il pubblico al punto di catapultarlo al loro fianco, a bordo dei mezzi arancioni, in un suggestivo avvicendarsi di scoperte, meraviglie, ma anche difficoltà e pericoli. L’intreccio tra l’ombra del passato e il realismo del presente darà al racconto un’impronta nuova, come prototipo di scoperta geografica e sociale, di popoli, culture e religioni diversa dalla propria.

Nella prima puntata, “Dall’Italia all’Ucraina”, riproposta domenica 10 giugno alle 7.05, Overland inizia raccontando anche il pre-partenza: la preparazione di un’impresa come quella che ci prefiggiamo non dev’esser presa sotto gamba, a partire dalla livrea dei veicoli che ci accompagneranno, trasformata in arancione come vuole la tradizione Overland. Una rinnovata carovana di veicoli sarà la casa del team per 3 mesi: con loro si viaggerà, dormirà, preparerà da mangiare in situazioni precarie che certamente non mancheranno. Anche il team di Overland torna ad essere numeroso: autisti veterani che hanno già affrontato altre avventure, cameraman, tecnico audio, e una novità, una donna autista. Filippo Tenti è ormai un esperto capo spedizione e il mitico Beppe Tenti, suo padre, torna in viaggio con lui per sostenerlo in questa difficile impresa. Finalmente si parte: Overland percorre d’un fiato Austria, Repubblica Ceca, Polonia ed entra in Bielorussia, una nazione tutta da svelare. Fu teatro di duri conflitti militari durante il novecento, sempre sotto il dominio di altre potenze, un passato che ha segnato per sempre la popolazione, mite e remissiva. Il presente però è costellato di rivolte contro un regime dittatoriale che limita la libertà e il progresso del Paese. Assistiamo di persona alla soppressione di una protesta nella capitale Minsk. Il viaggio prende una fortunata deviazione: l’Ucraina con la possibilità di entrare nella zona rossa del conflitto tra separatisti filo-russi e governo ucraino che da anni ormai affligge la nazione. Vicino Kiev, Overland incontra alcuni profughi della guerra che hanno abbandonato le loro case situate oltre il fronte. L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) fa il punto della situazione e autorizza l’intera spedizione e i suoi veicoli a entrare nella zona contestata, nella prossima puntata.

 

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