Intervista con i Kobaan che ci presentano il nuovo singolo “Al mare con la Panda”

Si intitola “Al mare con la Panda” (Babrù Music Srl), il nuovo singolo dei Kobaan, talentuoso trio elettro-pop composto da Loïc Babbini (batteria e percussioni), Daniel Cantos (tastiere e produzione) e Walter Coppola (voce e chitarre).

‘Al mare con la Panda’ è il terzo singolo della band dopo “Quello che resta di noi” e “Notti e temporali”. E’ un brano che vede la partecipazione di Giulio Nenna e vuole essere un tuffo nel passato, in particolare nella musica degli anni ’80 e ’90, estati in cui risuonavano le note della disco music di “Living on my own” di Freddie Mercury o “Scatman” di Scatman John e il pop italiano dei Lunapop.

Nel brano c’è un cameo in francese di Rachel Dauchy, cantante esordiente di Locarno, già selezionata per il talent svizzero “La mia banda suona il folk”

I Kobaan si sono formati nel 2014 e hanno suonato in locali come l’Alcatraz, il Tunnel, il Legend, lo Speakeasy, il Trottoir e il Tropicana di Milano, si sono esibiti anche nei giardini della Villa Reale di Monza per un evento organizzato da Fernando Proce (RTL 102.5), SIAE e AFI. Nell’estate del 2017 il gruppo ha preso parte al concorso Promuovi la tua Musica vincendo il “premio compilation” e ha partecipato al Premio Lunezia  riuscendo ad arrivare in finale grazie al brano inedito dal titolo “La Terra e il Sole”.

E’ uscito il vostro nuovo singolo “Al mare con la Panda”, che ci fa fare un tuffo indietro nelle estati degli anni ’80 e ’90. Com’è nato questo brano?

“Abbiamo voluto fare un tuffo nel passato agli anni ’80 e ’90 per quanto riguarda le sonorità, perchè siamo nati in quegli anni e abbiamo un po’ nostalgia di quel tipo di musica. Per quanto riguarda il testo è leggero proprio come quelli dei Lunapop che noi ascoltavamo tra la fine dei ’90 e l’inizio dei Duemila. Abbiamo voluto ricordare la nostra infanzia con questa canzone”.

Come si sono sviluppate le collaborazioni con Giulio Nenna e con Rachel Dauchy?

“Sono un paio di anni che lavoriamo insieme a Giulio, è il nostro direttore artistico e segue gli arrangiamenti ed è importante perché è un consigliere fidato. Lavorare con un professionista come lui ti permette di crescere e aiuta ad innalzare la qualità del progetto. Per quanto riguarda Rachel, abbiamo scelto lei e la lingua francese per dare al brano un’apertura internazionale, ma sempre legata alla nostra cultura mediterranea”.

Cosa ci raccontate invece riguardo il precedente singolo “Notti e temporali”?

“E’ un brano dalle sonorità più moderne e il testo è esplicitamente un richiamo all’infanzia e alla voglia di tornare bambini quando la vita era più facile”.

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Questi primi tre singoli andranno a far parte di un disco? 

“I tre singoli resteranno tali, però abbiamo scritto altri inediti in questi anni che speriamo andranno a comporre un disco”.

Com’è nata la vostra band e come mai avete scelto di chiamarvi Kobaan?

“Sono ormai tre anni che suoniamo insieme. All’inizio eravamo io (Loïc) e il tastierista Daniel e i nostri brani erano caratterizzati da sonorità pop elettroniche. Poi nel 2016 eravamo alla ricerca disperata di un cantante e abbiamo trovato Walter. Grazie a lui abbiamo iniziato a spaziare dalla musica elettronica a quella acustica. Kobaan deriva da una città del Guatemala (Cobàn) nella quale secondo una mitologia Maya si trova una grotta da cui si ha accesso a Xibalbà, il regno dell’aldilà. L’aspetto che ci piaceva era questo dualismo tra luce e oscurità, in particolare il fatto che basta girarsi per vedere che c’è un mondo da vivere fuori dalla grotta, da esplorare, pieno di luce e positività. Ritroviamo queste due anime anche nella nostra band, infatti Al mare con la Panda è più gioiosa e rivolta al mondo esterno, mentre Notti e temporali è un brano più introspettivo e malinconico e abbiamo voluto trasmettere queste sensazioni anche nel video girato in una stanza completamente nera, buia, perché per noi rappresenta l’interno della grotta di Cobàn”.

Quest’estate sarete live?

“Se capiteranno delle occasioni per cantare live le coglieremo al volo. L’anno scorso siamo arrivati alla finale del Premio Lunezia, abbiamo fatto una data a Roma e una in Toscana ed è stato bellissimo perché in finale c’erano anche Ghali e i Thegiornalisti e c’era un pubblico molto numeroso”.

di Francesca Monti

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