SPECIALE ORA O MAI PIU’: INTERVISTA CON VALERIA ROSSI: “Voglio continuare a giocare con le parole”

Per l’intera estate del 2001 e non solo abbiamo cantato “Tre parole”, brano fresco e trascinante con cui Valeria Rossi è entrata nel cuore della gente conquistando il premio rivelazione al Festivalbar e dando il via a una carriera in cui ha pubblicato due dischi e altri singoli di successo come “Tutto fa l’amore”, “Ricordatevi dei fiori” e “Luna di lana”.

In questi anni in cui è stata lontana dalle scene, Valeria Rossi non ha mai smesso di fare musica e ha firmato anche brani per altri artisti, da Mietta a Chiara Civello, scrivendo inoltre due libri. Ed ora è tra gli otto protagonisti di “Ora o mai più”, il programma del venerdì sera di Rai 1, condotto da Amadeus.

Abbiamo fatto una piacevole chiacchierata con Valeria Rossi. Ecco cosa ci ha raccontato.

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Ciao Valeria, sei tra i protagonisti del programma “Ora o mai più”. Cosa ti ha convinto a partecipare?

“Sono entusiasta di questa esperienza, avevo intuito che fosse un bel programma e ti confermo che è come pensavo. E’ una trasmissione nuova, con una produzione eccellente, c’è un’attenzione particolare da parte di tutti, e soprattutto ha tante sfumature. Essendo quattro puntate c’è una sorta di narrazione, con la possibilità di mostrarci per quello che siamo. Inoltre c’è una contaminazione di tanti aspetti e l’opportunità di collaborare con questi grandi artisti dello spettacolo, con un fine comune. Io sto apprendendo tantissimo da questo programma”.

Come ti stai trovando con la tua maestra Orietta Berti?

“L’accoppiata con Orietta mi rende molto felice, perché sto scoprendo man mano l’aspetto umano, oltre a quello artistico e professionale di questa donna che è un grande modello, è molto equilibrata. E poi non è che fai il tuo brano e te ne vai, ma si possono toccare le altre facce di questa realtà, è interessante per il telespettatore il fatto di vedere cosa c’è dietro, di mostrare la parte piu’ personale degli artisti, il loro pensiero”.

“Tre parole” è la canzone con cui hai vinto il premio rivelazione nel 2001 al Festivalbar, e che ti ha lanciato nel panorama musicale italiano. Come mai secondo te è rimasta così tanto nel cuore della gente? 

“Perché è una bella canzone e ha un po’ le caratteristiche dell’evergreen, per cui non è databile, ha un accostamento di elementi fatto ad arte, c’è un mondo dietro a Tre parole, dall’aspetto della costruzione alla storia, dall’arrangiamento al momento storico. E’ rimasta impressa come una foto che vai a guardare dopo venti anni e se ti ritrae felice fa affiorare lo stesso sorriso”.

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Qual è il tuo rapporto con questa canzone?

“Non è conflittuale, posso rallegrarmi per il fatto che questa canzone sia rimasta nel cuore della gente. Molte persone ancora oggi mi dicono che rappresenta un ricordo felice o che ha fatto da colonna sonora al loro matrimonio, sono grata per tutto questo. Quando pubblichi un brano questo va per la propria strada, non puoi gestirlo e non sai che destino avrà. Ovviamente non potevo immaginare quel successo”.

In questi anni hai pubblicato due dischi, scritto brani per Mietta e Chiara Civello, sei autrice anche di due libri “Tre parole dopo”. Riflessioni intorno al successo” e  “Bimbincucina”… 

“Sono tutte esperienze molto belle. Adoro l’arte della scrittura in tutte le declinazioni, mi piace mantenermi attiva mentalmente e voglio continuare, anche in futuro, a giocare con le parole”.

Nell’ultima puntata di Ora o mai piu’ avrai la possibilità di cantare un inedito…

“Sì, ci hanno chiesto se avessimo un brano da proporre e io ne ho un cassetto pieno, ho scelto un pezzo che si intitola “La gente non parla”. In questo momento storico in cui tutti hanno la possibilità di parlare attraverso i social, mi auspico una comunicazione piu profonda”.

Questo inedito farà parte di un disco?

“Sì, sarà un disco che racchiude tutti i brani proposti durante le puntate di Ora o mai più prodotto da mio marito (Pietro Foresti, ndr), che è brianzolo e che ha lavorato per molto tempo in America. Il brano inedito ha un sound un po’ internazionale, con archi registrati a Londra e sono molto soddisfatta”.

di Francesca Monti

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