INTERVISTA CON FRANCESCA ALOTTA: “Credo che la musica abbia il potere di aiutare le persone”

Dopo il successo planetario di Non amarmi con cui nel 1992 in coppia con Aleandro Baldi ha vinto il Festival di Sanremo e il decimo posto nella kermesse sanremese nel 1993 con Un anno di noi, Francesca Alotta, una delle voci piu’ belle del panorama musicale italiano, è quasi sparita dalle scene, anche se in questi anni non ha mai smesso di fare musica. Ora la cantante siciliana è tornata alla ribalta grazie a Ora o mai piu’, il programma di Rai 1 condotto da Amadeus, in cui è entrata in corsa in sostituzione di Donatella Milani, mostrando ancora una volta le sue grandi qualità vocali, al fianco del maestro Fausto Leali, e presentando il nuovo singolo Ti dirò, che affronta un tema importante come la violenza sulle donne.

Abbiamo raggiunto telefonicamente Francesca Alotta mentre si trovava a Milano dalla stilista Aurora Caruso, e abbiamo fatto una piacevole chiacchierata con lei parlando non solo di Ora o mai piu’ e del nuovo brano, ma anche dei prossimi progetti: un disco in onore di suo padre, un tour teatrale e un evento che si terrà il 5 settembre ad Acciaroli (Sa) a ricordo del sindaco-pescatore Angelo Vassallo.

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Ciao Francesca, partiamo da “Ora o mai piu'”. Qual è il tuo bilancio dopo la partecipazione alla trasmissione di Rai 1?

“Assolutamente positivo, non mi aspettavo tutto questo, speravo di farmi conoscere con la vocalità che ho adesso, perché in questi anni ho continuato a studiare per cercare di fare sempre cose nuove, piu’ soul, piu’ black. Quindi mi fa piacere che adesso il pubblico conosca la mia voce che oggi è piu’ grintosa. Non era facile staccarsi dall’immagine di Non Amarmi, che è stato un successo mondiale e questo ti condiziona nel bene e nel male. E poi quella canzone era stata studiata per due persone quindi abbiamo dovuto sacrificare un po’ la voce altrimenti le due tonalità non si sarebbero sposate. A Ora o mai piu’ ho avuto anche l’opportunità di cantare E poi di Giorgia, il mio mito. Ero terrorizzata all’idea ma poi è andata bene”.

Sei entrata a far parte della trasmissione a partire dalla seconda puntata dopo il forfait improvviso di Donatella Milani…

“Sono andata a Ora o mai piu’ consapevole del fatto di non poter gareggiare con gli altri perché avevo un handicap di 22 punti, ma c’era la possibilità di cantare un inedito che per me era fondamentale far conoscere”.

Il tuo inedito, Ti dirò, affronta un tema delicato e purtroppo molto attuale quale la violenza sulle donne ma lancia anche un forte messaggio: quello di ribellarsi, di denunciare la violenza subita…

“In questi anni ho fatto tante cose a livello sociale, collaboro con diverse associazioni contro la violenza sulle donne, e penso che il messaggio che puoi dare con la musica sia talmente potente che quando hai la possibilità devi metterlo a disposizione degli altri. Anche Non amarmi aveva un messaggio sociale importante, all’epoca, nel 1992, non si parlava molto di disabilità, si fingeva che non esistesse, non sapevamo nemmeno se saremmo andati a Sanremo perché alcuni esponenti della nostra casa discografica non erano d’accordo sul fatto che partecipassimo con quel brano. Dicevano che non avrebbe avuto successo in quanto nessuno si sarebbe rivisto in questa storia. E visto come è andata hanno indovinato perfettamente (ride). Dopo l’esibizione è partito un applauso a scena aperta da parte del pubblico. E’ stato bellissimo. E’ un percorso, quello sociale, che sto continuando a fare e con Ti dirò parlo anche di una storia personale. E’ un pezzo che ho scritto con Gaetano Valerio Massaro, attraverso cui stiamo cercando di diffondere questo messaggio: la donna deve ribellarsi a certe situazioni inaccettabili, deve trovare la forza e il coraggio, perché a volte purtroppo scatta la vergogna come se fossi tu la causa di questi avvenimenti. Invece è fondamentale che si parli con gli amici, con le persone care ma anche con le associazioni che aiutano e supportano in questi casi. Nel momento in cui una persona cerca di fare violenza su di te la prima cosa che vuole è isolarti, da quello derivano la debolezza e la fragilità. Se con questa canzone riuscissi ad aiutare anche una sola donna a reagire e a cambiare vita per me sarebbe un successo infinito. Ho fatto un po’ di studi su questo tema e pensavo che quello della violenza sulle donne fosse un problema tipicamente mediterraneo, invece è anche piu’ importante nel nord Europa solo che forse le donne in quei Paesi sono piu’ propense a denunciare questi fatti, mentre magari in Italia molte storie restano nascoste. E’ un problema planetario e bisogna fare qualcosa, noi donne dobbiamo unirci e cercare di aiutarci. Qualche giorno fa sono stata testimone in un processo che vedeva una mia amica vittima di violenza e stalking, non è stato facile trovarsi davanti questa persona che ha minacciato anche me, ma non bisogna avere paura perché sono piu’ deboli di quanto pensiamo”.

Riguardo invece il percorso fatto con il tuo maestro Fausto Leali cosa ci racconti?

“Non potevo chiedere di piu’, un artista che adoro, mi piacciono le voci nere, un po’ graffiate, quindi è stato il coach ideale, è la persona piu’ buona dell’universo. Pensa che mi hanno chiamata il giorno prima della trasmissione, ho provato con Fausto per circa mezz’ora e poi siamo andati in onda, è stata una cosa magica. C’è stata una grande sintonia a livello umano e artistico”.

Alotta Francesca-foto da messeguè

Dopo il successo mondiale di “Non amarmi” è seguito un altro brano celebre “Un anno di noi” e poi sei “sparita” dalla scena musicale italiana, nonostante la tua grande voce. Come ti spieghi tutto ciò?

“E’ anche colpa mia, avendo attraversato un periodo difficile mi sono chiusa in me stessa. Non tutti abbiamo lo stesso carattere, alcuni di fronte al dolore si aprono di piu’, altri si chiudono. Anche per questo tengo molto a Ti dirò, perché avendo vissuto un momento così buio ho capito che bisogna urlare al mondo il proprio dolore e avere la forza di uscirne. Non è stato facile parlarne, tirar fuori questi argomenti, ma credo possa servire ad altre donne. E’ importante che noi donne impariamo a pensare a noi stesse e avere autostima perché spesso la mancanza di quest’ultima ci porta ad accettare cose inaccettabili. Per questo motivo voglio realizzare un progetto per gli adolescenti, infatti è a quell’età che nascono le insicurezze e le fragilità. Ti dirò sarà accompagnato da un video con la partecipazione dell’attore siciliano Francesco Benigno, in cui alla fine ci sarà una parte dedicata a una psicologa che affronterà l’argomento e spiegherà come non sottovalutare determinati segnali. Spesso perdoniamo, facciamo finta di niente e questo non va bene. Credo che la musica abbia il potere di aiutare tante persone”.

Qualche settimana fa è uscito anche un altro singolo, Anima sola, con Mauro Pina. Com’è nata questa collaborazione?

“Mauro Pina mi ha contattata facendomi ascoltare questo brano che parla di una donna che ritrova il coraggio grazie all’aiuto di un uomo che le dà la voglia di ricominciare. Mi è piaciuta subito questa canzone anche perchè anima sola è un concetto che ritroviamo nella nostra società, in un’era in cui teoricamente dovremmo essere piu’ connessi attraverso internet e dove in realtà siamo tutti un po’ piu’ soli. Ad esempio vedi le coppie al ristorante che sono impegnate a guardare il cellulare anzichè a guardarsi negli occhi, lo stesso vale per i bambini che non giocano piu’ tra di loro. Sono cose che ci rendono un po’ soli, si perdono le emozioni. Inoltre Anima sola ha un inciso strepitoso ed è stata prima in classifica nelle radio web. E’ una grande soddisfazione”.

Alotta Francesca FOTO messeguE' 154

A quali progetti stai lavorando?

“Tra poco uscirà il nuovo disco a cui ho iniziato a lavorare un paio di anni fa, si chiama Anima mediterranea, e contiene  brani in siciliano e in napoletano. Era un progetto che volevo fare con mio padre ma purtroppo è scomparso giovanissimo e non abbiamo potuto coronare questo nostro sogno. Quindi ho voluto fare questo disco per onorare mio padre e ci sarà anche un brano in siciliano che ho scritto per lui. Ci sono strumenti veri, contrabbasso, pianoforte, chitarra acustica, percussioni, tra l’altro il contrabbassista è Massimo Morricone che lavora per Mina, 35 coristi, suoni etnici registrati in una chiesa sconsacrata, c’è una grande produzione dietro. Ho già cominciato il mio percorso di risalita, ma in Italia se non vai in tv anche se fai teatro è come se non facessi nulla, è una società votata all’immagine. Ora o mai piu’ è stato un volano che mi ha aiutato in qualche modo a fare questo nuovo percorso. Da settembre sarò impegnata anche con una tournèe teatrale con chitarra, voce e percussioni, e visto che ricorre la parola anima in tutte le mie sfaccettature, si chiamerà Anche la mia anima soul, sarà un live molto funky, molto nero, e ci stiamo lavorando alacremente con Paolo Rainaldi. Il 5 settembre invece ad Acciaroli ci sarà un evento dedicato ad Angelo Vassallo, il sindaco pescatore di cui si è tornati recentemente a parlare in quanto sembra sia stato trovato il mandante del suo omicidio”.

Puoi raccontarci qualcosa in piu’ riguardo questo evento in ricordo di una figura importante quale Angelo Vassallo?

“Avevo visto il film con Sergio Castellitto e mi ero innamorata di questo personaggio forte, onesto, coraggioso, un esempio per tutti. Lo scorso anno ho fatto un concerto in quelle zone e ho conosciuto la moglie e i figli di Angelo e attraverso le loro parole ho imparato ad apprezzare la persona, come se l’avessi conosciuta. La famiglia era disperata perché dopo otto anni erano state abbandonate le indagini e non credeva piu’ nella risoluzione del caso. Così ho sentito il bisogno di fare un evento forte che avesse una risonanza mediatica per riaprire le indagini e abbiamo ideato con Paco Ruggero una serata che sarà composta da musiche inedite che stiamo scrivendo e che saranno dedicate ad Angelo, a cui prenderanno parte alcuni attori di Gomorra, il maestro Peppe Vessicchio, abbiamo invitato anche Sergio Castellitto e altri importanti artisti, nonché l’orchestra di Scampia. Sarà un inno alla legalità e alla voglia di dare un volto diverso a questa Italia che merita persone come Vassallo, che ha dato la propria vita per cambiare qualcosa nelle coscienze. In quel contesto cercheremo di raccogliere fondi vendendo il cd per realizzare un monumento in onore di Angelo affinché non venga mai dimenticato. Purtroppo le nuove generazioni non conoscono queste storie, invece è importante avere una memoria storica per non commettere in futuro gli stessi errori del passato. In Italia gli esempi positivi di politici seri, non corrotti, sono pochi, quindi una volta che ne abbiamo uno dobbiamo cercare di non dimenticarlo ma fare in modo che sia da esempio per i giovani affinché possano continuare a seguire il percorso che ha iniziato Angelo”.

di Francesca Monti

 

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