Le Visions del Cortona Mix Festival portano sul grande schermo sceneggiature di vite straordinarie

Quando la parola va in scena e le storie arrivano sul grande schermo, si sprigiona un potere carico di suggestione e ispirazione: in quel momento, come recita il nostro tema, #leparolesonoimportanti ancora di più. Al Cortona Mix Festival, promosso dal Comitato Cortona Cultura Mix Festival (Gruppo Feltrinelli, Orchestra della Toscana, Accademia degli Arditi e Officine della Cultura) e dal Comune di Cortona, e in programma dal 18 al 22 luglio 2018, il pubblico potrà fare esperienza in prima persona di questa forza narrativa grazie alle pellicole proposte dall’edizione 2018 di Visions, il ciclo di proiezioni che ogni anno accompagna e chiude le giornate del Festival. Da giovedì a sabato, alle 23.30 al Teatro Signorelli (con ingresso libero), un documentario – in inglese con sottotitoli in italiano, distribuzione italiana Feltrinelli Real Cinema – dedicato ad alcune delle figure più carismatiche e imprevedibili dell’arte dell’ultimo secolo come il pittore Jean-Michel Basquiat, lo scrittore Michel Houellebecq, il cantante Iggy Pop e l’attrice Hedy Lamarr.

Le “visioni notturne” iniziano giovedì 19 luglio con Boom For Real: The Late Teenage Years of Jean-Michel Basquiat (2017). Alla regia la filmaker statunitense Sara Driver, protagonista in prima persona dell’avanguardia artistica di New York, che inquadra gli anni giovanili del geniale pittore e “writer” Jean-Michel Basquiat, nella turbolenta e dinamica Grande Mela di fine Anni ‘70. Fra il ruggito del punk e la nascita dell’hip hop, le battaglie politiche e i primi graffiti, si va alla scoperta dei precoci segni del passaggio di una cometa destinata ad andarsene troppo presto: Basquiat morirà infatti nel 1988, per un’overdose di eroina, a soli 27 anni. Venerdì 20 è la volta di To Stay Alive: A Method, produzione olandese del 2016 con tre autori in cabina di regia (Erik Lieshout, Amo Hagers e Reinier Van Brummelen): il documentario (in onda quest’autunno su laF – canale 135 di Sky) racconta l’incontro tra due formidabili personaggi: Michel Houellebecq e Iggy Pop. Nel 1991 lo scrittore dà alle stampe un saggio intitolato Rester vivant (edito in Italia come Restare vivi nell’antologia La ricerca della felicità, Bompiani) e venticinque anni dopo il cantante lo legge e interpreta, in un curioso esperimento narrativo che coinvolge – oltre ai due artisti – altre persone legate alla vita di Houellebecq. Il terzo e ultimo appuntamento, sabato 21 luglio, è con Bombshell: la storia di Hedy Lamarr (2017) di Alexandra Dean (anche questo andrà in onda quest’autunno su laF – canale 135 di Sky). Nata nel 1914 come Hedwig Eva Maria Kiesler, scomparsa nel 2000, viennese di origini ebraiche, l’attrice Hedy Lamarr sconvolge gli spettatori degli anni Trenta con il primo nudo integrale nella storia del cinema (Estasi, 1933). Poi, una vita densissima e avventurosa: il trasferimento a Hollywood, la fuga dall’Austria e dal marito filo-nazista, venticinque film (al fianco di giganti come Spencer Tracy, Judy Garland, Clark Gable, James Stewart), sei matrimoni, un flirt con il presidente John Fitzgerald Kennedy e, come passatempo, l’invenzione di un sistema di guida a distanza per siluri di sottomarino, riscoperto e adattato di recente nell’ambito della telefonia e delle tecnologie wireless. Un’esistenza strabiliante che sembra uscita dalle pagine di un romanzo e che non poteva non essere raccontata: ci ha pensato Susan Sarandon, produttrice di questo film.

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