INTERVISTA CON LA CANTAUTRICE GRETA: “Il disco “Wonderful” è nato alla fine di un’estate piena di emozioni”

Si intitola “Song N. 5” il nuovo singolo della giovane cantautrice romana Greta, estratto dal suo EP d’esordio “Wonderful”.

Il brano è accompagnato da un video, montato da Lorenzo Catapano, che racconta per immagini un’estate vissuta tra amori finiti e amicizie trovate, tra spiagge, falò e tramonti indimenticabili. La spontaneità di un gruppo di amici in vacanza mostra la perfetta soluzione a quell’amore finito e non più corrisposto che viene raccontato nel testo del brano.

L’Ep “Wonderful”, uscito a marzo 2018, è composto da 4 brani: “Wonderful”, “Won’t Tell It”, “Song N.5”, e “Devils”. È stato prodotto all’Hilltop Recording Studio di Londra e vanta la produzione di David Ezra.

Greta Elizabeth Mariani è una giovane cantautrice nata a Roma nel 2001, di origine americana e figlia del musicista cantautore Roberto Mariani, attivo dagli anni ’90. Greta inizia a suonare la chitarra alla tenera età di 11 anni e fin da subito si distingue per il suo particolare timbro vocale. Nel 2015, all’età di 14 anni, si aggiudica a Los Angeles il premio “Akademia Music Award” come best cover act per l’interpretazione del celebre brano di Simon & Garfunkel “Sound of Silence”. Durante lo stesso anno, Greta si esibisce al Troubadour di Londra e il concerto viene trasmesso in diretta streaming in tutto il mondo dalla società americana Livamp. Successivamente, nel 2017, si esibisce in concerto anche a New York e a Los Angeles e, in Italia, apre le prime quattro date del tour dei Tiromancino e dell’unplugged tour di Marina Rei.

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Ciao Greta, è uscito il tuo primo Ep “Wonderful”. Com’è nato questo progetto?

““Wonderful” è nato molto casualmente, ma soprattutto molto naturalmente. Alla fine di un’estate piena di emozioni, tra concerti veri e falò sulla spiaggia con gli amici… avevo molto da raccontare. Le quattro tracce dell’Ep dovevano essere altre infatti, ma in due settimane ho poi composto nuove tracce, quelle che attualmente lo compongono. Verso metà novembre io e mio padre, che mi sta seguendo artisticamente, abbiamo deciso di andare all‘Hilltop Recording Studio londinese di David Ezra. Collaboro con David da tre o quattro anni ma fino a questo Ep ha sempre e solo mixato e masterizzato le mie tracce (live o singoli), è molto professionale e segue molti artisti emergenti in UK. In una settimana abbiamo completato l’Ep. David ha saputo dare una veste pop e ha sicuramente incrementato l’internazionalità dei brani. Tutto ciò per me rappresentata un traguardo, un punto fermo dopo una serie di virgole”.

Cosa ci puoi raccontare invece riguardo al nuovo singolo “Song. N.5” che è accompagnato da un frizzante video che racconta un amore finito e delle amicizie ritrovate?

““Song N.5” è uno degli ultimi pezzi che ho scritto per questo Ep. Il titolo stesso del brano è casuale in quanto non ha legami particolari con il testo o richiami specifici di parti di esso; è semplicemente il nome con cui ho salvato la canzone sulle note vocali del telefono, quando era ancora solo un insieme melodico di ‘uhm’. Questo brano parla della fine di un amore che metaforicamente può essere rapportato alla fine dell’estate stessa. Il brano infatti è il più “estivo” dell’Ep, dai suoni quasi tropicali, ma è accompagnato da questo retroscena malinconico: la malinconia della bella stagione e della spensieratezza. Il video è stato interamente girato in Sicilia nell’agosto del 2017. Ogni anno io e la mia famiglia passiamo un mese in Sicilia, l’anno scorso abbiamo deciso di riprendere in maniera professionale scene spontanee del nostro mese, come se fosse un video diario, non pensando che poi sarebbero diventate parti di un vero video musicale! Il video quindi non era stato pensato per “Song N. 5” o per qualsiasi altra canzone. Tre mesi fa abbiamo deciso di riprendere in mano il materiale, Lorenzo Catapano (che lavora con la video crew YouNuts) ha montato il tutto dandogli un effetto volutamente vintage VHS. “Song N. 5” ci sembrava il pezzo più azzeccato dell’Ep per il video che sento molto e che si porta molti ricordi felici dietro”.

Come ti sei avvicinata alla musica?

“La musica è sempre stata nella mia vita, ho sempre cantato e suono la chitarra da quando ho 11 anni. Mio padre, Roberto Mariani, negli anni ’90 come cantautore ha prodotto diversi dischi tra i quali anche uno con il C.P.I. Attualmente mi segue a livello musicale come producer ed è lui che mi ha portata dove sono. Mi ricordo di quando a circa 6 anni mi faceva suonare la batteria dalle sue ginocchia o quando i miei mi portavano ai concerti ed io ero ancora nel passeggino. Quindi non c’è stato un momento in particolare che mi abbia fatto avvicinare alla musica perché ha sempre vissuto in me”.

Quali sono i tuoi artisti di riferimento?

“Gli artisti che porto nel cuore e che mi hanno sempre accompagnata e formata negli anni sono Joss Stone, George Ezra, Aretha Franklin, Sigur Ros, Bijork, James Bay, Alt J, X Ambassadors, Amy Winehouse… ma avrei una lista infinita!! Ora i miei artisti di riferimento sono Anne Marie, Due Lipa, Jessie Reyez, Macklemore, Rudimental, Labirinth, Post Malone, Billie Eilish, James Arthur. Sperimento sempre e cerco di ascoltare più musica possibile, diversa, nuova che mi possa ispirare”.

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Nel 2017 ti sei esibita in concerto a New York e a Los Angeles e, in Italia, hai aperto le prime quattro date del tour dei Tiromancino e dell’unplugged tour di Marina Rei. Che cosa ti hanno lasciato queste esperienze?

“Tutte queste esperienze mi hanno fatta crescere molto sia personalmente che artisticamente. Girare l’Italia con Marina e Federico è stata un’esperienza indimenticabile, mi sono ritrovata anche davanti a 10.000 persone e gestire un pubblico così vasto non è semplice. È un’esperienza che sicuramente porterò sempre nel cuore (avevo sedici anni) e che spero di rivivere presto. Vedere e sentire soprattutto così tante persone che cantano con te il ritornello di una cover (nel mio caso ‘Crazy’ di Gnarls Barkley) ti dà vita, ti fa credere in ciò che fai. Sia all’estero che qui in Italia mi sono trovata molto bene con il pubblico. Sono sicuramente esperienze diverse, culture e attitudini diverse. Nonostante tutto, ho sempre incontrato persone aperte, amanti della musica e non della fama che un’artista si porta dietro. Personalmente amo stare a contatto con il pubblico, queste esperienze mi hanno dato tanta carica per andare avanti per la mia strada, mi hanno fatto capire cosa voglio fare realmente nella vita, cosa vorrei fare “da grande”, in un paese dove, a volte, questa professione è vista come un hobby”.

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Quest’estate ti vedremo live?

“Quest’estate purtroppo non suonerò, se non sulla spiaggia con i miei amici del mare. Quest’anno mi sono voluta concentrare sulla promozione prima dell’Ep, poi del singolo e del video estivo “Song N. 5”. Ma come ho detto prima amo stare a contatto con le persone, amo stare sul palco, quindi spero di ricominciare a suonare in giro per l’Italia molto presto”.

di Francesca Monti

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