VIDEO INTERVISTA CON LEROY GOMEZ: “Gli Anni Settanta rappresentavano l’unità, oggi c’è una minore condivisione e interazione tra le persone”

Leroy Gomez, insieme ai Santa Esmeralda, è stato il re della disco music degli anni Settanta, con brani di grandissimo successo che hanno fatto ballare tutto il mondo come Don’t Let Me Be Misunderstood e Gloria, canzone scritta da Van Morrison ai tempi dei Them e cantata da Leroy Gomez e dalla sua band nel 1977, oggi riproposta in una nuova versione e con un nuovo sound, realizzata con Joe Vinyle, Aax Donnell & Relight Orchestra. Il pezzo fa parte dell’ep Disco Viva Evolution 1.0, e nasce da un’idea di Joe Vinyle, e ha come obiettivo ripubblicare i brani famosi della dance music con i cantanti originali degli anni ‘70/’80 con un sound moderno.

Gloria è il primo singolo estratto dall’EP ed è accompagnato da un videoclip interamente girato e realizzato in Francia dal regista Rasheed Ferrache e interpretato dallo stesso Leroy Gomez.

Abbiamo incontrato Leroy Gomez a Milano e parlato con lui di Gloria ma anche degli anni Settanta e della disco music di oggi.

Come nasce l’idea di rivisitare il brano “Gloria” che fa parte di un progetto piu’ ampio, l’Ep Disco Viva Evolution 1.0?

Leroy Gomez: “Un giorno Joe mi ha chiamato e mi ha proposto di rifare Gloria con un sound più fresco, moderno, ho accettato subito, ci siamo trovati in studio, abbiamo registrato la base, poi la voce e ci siamo divertiti molto”.

Joe Vynile e Patty San: “L’idea nasce diverso tempo fa da me e Patty San, abbiamo deciso  di far partire il progetto con questo brano che per la storia di Leroy è importante ma meno conosciuto rispetto a Don’t Let me be misunderstood. Abbiamo preso la matrice degli anni settanta e l’abbiamo riadattata in chiave moderna. Lavorare con Leroy è stato emozionante, ha un’energia che coinvolge e conquista tutti”.

Leroy, sei stato il re della disco music degli anni Settanta, come definiresti quel periodo? 

“Unità, si stava insieme, si danzava, si cantava, si condividevano musica e momenti di vita, oggi invece i ragazzi ascoltano le canzoni da soli sul cellulare, sul pc, c’è una maggiore tecnologia che è utile e va benissimo, ma c’è una minore interazione con le altre persone”.

di Francesca Monti

credit foto profilo Facebook Leroy Gomez

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