Verrà presentato il 5 settembre alla 75a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nella sezione Sconfini “Il Banchiere Anarchico”, il nuovo film di Giulio Base

Verrà presentato il 5 settembre alla 75a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nella sezione  Sconfini “Il Banchiere Anarchico”, il nuovo film di Giulio Base da lui diretto e interpretato, con la partecipazione di Paolo Fosso.

Prodotto da Agnus Dei Production in collaborazione con Rai Cinema e coprodotto da Solaria Film e Alberteam Group, la pellicola, girata a Cinecittà, è filologicamente tratta dall’omonimo ‘racconto di raziocinio’ di Fernando Pessoa e mette in scena un dialogo platonico tra un ricchissimo banchiere (Giulio Base) e una sua vecchia conoscenza (Paolo Fosso).

Il Banchiere Anarchico_Giulio Base ridotta

Alla fine di una cena nel suo disadorno palazzo blindato, un potentissimo banchiere celebra frugalmente il suo compleanno. E’ l’occasione per soddisfare le curiosità dell’unico commensale riguardanti la sua misteriosa ma irresistibile ascesa verso un’enorme ricchezza. figlio del popolo, il banchiere sostiene che quel suo impero economico trae origine da una volontà di lotta sociale evolutiva, che va condotta in solitudine, ma non per questo meno radicale dell’ideologia di quelli che si professano anarchici duri e puri. Secondo il banchiere l’atto di isolarsi è l’unico modo per condurre una vera vita rivoluzionaria. L’uomo stordisce l’ospite con una colta esposizione sofistica intrisa di idee incendiarie contro le ingiustizie della borghesia e di denunce feroci nei confronti della strapotenza del veleno mortale che mina dall’interno la nostra libertà, cioè il denaro.

Scritto dal geniale poeta portoghese nel 1922 e tradotto in più di cento lingue in tutto il mondo, questa è la prima volta che il racconto di Fernando Pessoa viene adattato per il grande schermo e Giulio Base, che da oltre trent’anni ama e studia l’opera poetica dell’autore portoghese, ha deciso di far conoscere al pubblico cinematografico la sconvolgente logica dell’arco esistenziale di un plutocrate e dello schiacciante potere del denaro che lo ha trasformato dall’essere un semplice anarchico in uno spietato finanziere.

“Vivo Il Banchiere Anarchico come un’opera prima, è il film che avrei sempre desiderato fare e finalmente ho trovato il coraggio”, racconta il regista.

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