Al via il 5 settembre con il regista portoghese Tiago Rodrigues e il videoartista spagnolo Carlos Casas la XIII edizione di Short Theatre

Al via il 5 settembre con il regista portoghese Tiago Rodrigues e il videoartista spagnolo Carlos Casas la XIII edizione di Short Theatre, uno dei più importanti appuntamenti sul piano internazionale con le performing arts e la creazione contemporanea che fino al 15 settembre presenta al pubblico romano 6 prime assolute, 9 prime nazionali, 2 produzioni originali, 4 co-produzioni, 2 progetti in residenza, 9 laboratori e 2 progetti site-specific. Fra La Pelanda, il Teatro Argentina, il Teatro India, le Biblioteche di Roma e alcuni spazi urbani, le creazioni di 55 fra artisti, gruppi e compagnie nazionali e internazionali con oltre 250 artisti presenti per un totale di 120 appuntamenti che spaziano dal teatro alla danza, dalla performance alle installazioni audio-video, dai concerti ai dj set.
Ad aprire le cerimonie di questa edizione sarà il videoartista spagnolo Carlos Casas che alla Reale Accademia di Spagna a Roma, in occasione dell’anteprima di mercoledì 5, alle ore 19 presenterà la ricerca sonora e musicale sviluppata per la sua opera Sanctuary, (in programma al festival il 12 e il 13 settembre), restituendo i suoni registrati e raccolti in tutto il mondo, dallo Sri Lanka all’India, dal deserto di Atacama alle foreste del Nepal. Un’esperienza sonora avvolgente in cui le voci degli elefanti e strane radio frequenze raccolte sul campo trasformeranno la terrazza dell’Accademia spagnola in una sala cinematografica senza schermo. La preview del Festival prosegue poi alle ore 20 al Teatro India con Tiago Rodrigues nelle vesti di direttore di École des maitres 2. Pericolo felice è l’esito finale dell’edizione 2018 del progetto di alta formazione teatrale ideato da Franco Quadri nel 1990. In scena 16 attori provenienti da Belgio, Portogallo, Francia e Italia, ognuno con la propria lingua e il proprio dialetto: una confusione di lingue che è il “pericolo” di non capirsi ma un pericolo “felice” perché apre alla possibilità di nuove forme di incontro e di comprensione. Il gesto di tradurre diventa così atto politico e, al tempo stesso, intimo. Tiago Rodrigues sarà anche il protagonista della prima giornata ufficiale di programmazione del festival. Attore, regista, produttore e direttore del Teatro Nacional D. Maria II di Lisbona, Rodrigues presenta alle ore 19 alla Pelanda in prima nazionale la sua versione di Antonio e Cleopatra, spettacolo che ha segnato l’edizione 2016 del Festival di Avignone. L’amore tragico tra Antonio e Cleopatra rivive tra gli echi di Shakespeare e i ricordi del colossal hollywoodiano di Joseph L. Mankiewicz con Liz Taylor e Richard Burton, intessendo una riflessione tra amore e politica. Loro sono e non sono Antonio e Cleopatra: Antonio vede il mondo attraverso gli occhi di Cleopatra e viceversa. “Viceversa” come regola dell’amore., come regola del teatro.
Si continua alle 20.45 sempre alla Pelanda con IF, IF, IF, THEN del coregrafo, performer e filmaker Jacopo Jenna, sulle note minimaliste della compositrice Caterina Barbieri: una coreografia costruita come una serie probabilistica, un algoritmo sull’evoluzione, in cui ricollocare culturalmente grammatiche diverse di movimento, definendo una forma astratta di costruzione ed osservazione della danza. Alle 21.45 sarà la volta invece di un’altra prima nazionale: Between what is not longer and what is yet, performance dello spagnolo Juan Dominguez, un vero clown concettuale impegnato con i suoi lavori nella dissoluzione del limite fra realtà e finzione. In questa performance, Dominguez fra aneddoti personali e storie inventate, intende produrre una frattura nel tempo lineare per creare una bolla in cui passato e presente si mescolano di continuo e ogni cosa, in qualsiasi momento, può trasformarsi nel su contrario.
Alle 23.30 la Pelanda si infiammerà con i Ninos du Brasil, cerimonieri dell’opening party di Short Theatre 2018. Una performance inedita per presentare Vida eterna, l’ultimo album del progetto di Nico Vascellari, grazie al live visual di Carlos Casas. L’album, prodotto da Congorock e pubblicato da La Tempesta (e che vanta la presenza come ospite di un gigante come Arto Lindsay), è un percorso senza tregua attraverso una giungla notturna, umida e impervia, popolata da creature che traggono dal buio della notte la loro energia vitale. Il live di Ninos du Brasil inaugurerà anche Controra, la sezione musicale di Short Theatre 2018 dedicata alle sonorità più innovative del momento e che nei giorni successivi ospiterà Gegen, storica serata dell’underground berlinese in collaborazione con il Festival di Santarcangelo, il concerto del duo pop-wave franco-israeliano Winter Family (nell’ambito della Francia in scena), il live set della taiwanese Jing, prima anticipazione del progetto Soniche – le signore dell’elettronica che prenderà il via la prossima primavera, il dj set della producer londinese Debonair in collaborazione con Spring Attitude, la serata – fra musica e letteratura – dedicata all’arab futurism realizzata in collaborazione con Nero e i dj set di Lady Maru, St. Robot, Ubi Broki del collettivo Strasse e Martina Ruggeri ed Erika Z. Galli della compagnia Industria Indipendente.
A partire dal 6 settembre e per tutta la durata del Festival, Short Theatre 2018 ospiterà inoltre 2 progetti “fuori formato” in residenza che abitano lo spazio del festival creando delle basi in cui sostare, animate con una loro programmazione specifica. Si tratta di Bad Peace – Verso il mattino, progetto radiofonico a cura di China, Leo Non, Bob Junior in collaborazione con il Fanfulla 5/a, ispirato al “bed-in” di John Lennon e Yoko Ono in opposizione alla guerra in Vietnam, nel 1969. Ospiterà una programmazione quotidiana di selezioni musicali, dibattiti, approfondimenti, contributi degli artisti e di tutti coloro che vorranno fermarsi, che va a innestarsi su quella del festival stesso e che verrà trasmessa da una webradio. A dialogare con Bad Peace il secondo dei progetti in residenza, Little Fun Palace a cura della compagnia OHT, in prima nazionale a Short Theatre 2018. Little Fun Palace è una roulotte, luogo effimero di aggregazione, che nasce in omaggio al “Fun Palace”, il leggendario progetto dell’architetto Cedric Price e della regista teatrale Joan Littlewood che negli anni Sessanta volevano realizzare un’università della strada, un laboratorio del divertimento. Little Fun Palace ospita al suo interno una programmazione quotidiana speciale, in cui la comunità del festival può seguire delle reading sessions, godere di ascolti musicali in cuffia, consultare i volumi di una piccola biblioteca costruita ad hoc.
Infine, dal 6 al 15 settembre, L’Uomo che cammina di DOM– progetto di esplorazione di alcuni territori della città, dei loro paesaggi, delle loro comunità, realizzato in collaborazione con PAV e ispirato alla omonima graphic novel di Jiro Taniguchi
Short Theatre 2018 è ideato e organizzato da AREA06 con la direzione artistica di Fabrizio Arcuri, la direzione generale e co-curatela di Francesca Corona, è realizzato con il sostegno di MiBAC e Regione Lazio, con il patrocinio di Roma Capitale ed è promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e Azienda Speciale Palaexpo. Si svolge in collaborazione con il Teatro di Roma – Teatro Nazionale e con il supporto di Institut Français Italia, Istituto Svizzero Roma, Accademia di Spagna Roma, Istituto Cervantes Roma, Instituto Camões, Accademia di Romania, Istituto Confucio dell’Università Sapienza di Roma.

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