VENERDI’ 14 SETTEMBRE A SHORT THEATRE “OBLIVION” DI SARA VANHEE IN PRIMA NAZIONALE E IL FOCUS SUL FUTURISMO ARABO

Rivelazione delle ultime edizioni del Kunstenfestivaldesarts di Bruxelles, l’artista Sara Vanhee è la protagonista della penultima giornata di Short Theatre 2018: alla Pelanda venerdì 14 settembre andrà in scena in prima nazionale con la prima (già sold out!) delle due repliche di Oblivion, performance eco-filosofica sul concetto di rifiuto, residuo, scarto. Partendo dall’esigenza di riconnettersi con tutto ciò che è stato abbandonato, la Vanhee per un anno intero ha smesso di buttare tutto ciò di cui quotidianamente abbiamo l’esigenza di liberarci: lo spam, le relazioni, i vasetti di yogurt… Oblivion è finalmente l’occasione per la Vanhee di liberarsi del suo amato tesoro, per rivelare come i rifiuti possono essere davvero bellissimi, a guardarli così. Una inversione rivoluzionaria che mette in evidenza l’ossessione di rimuovere quello che pensiamo non essere necessario per abbracciare, subito dopo, il nuovamente necessario, i nuovi prodotti. Oblivion svela invece l’intima connessine fra ogni cosa, dimostrando quanto il tentativo di rendere invisibile ciò che scartiamo sia soltanto un modo goffo di semplificare la realtà.
La serata del 14 settembre continua con Overload di Sotterraneo, spettacolo che mette a nudo la difficoltà di leggere la complessa realtà del tempo contemporaneo, compresso in un vortice in cui l’attenzione si trasforma in alienazione e l’ossessione di dover comprendere tutto si risolva nell’incapacità di selezionare, distinguere e interpretare la gigantesca mole di dati che pervade le nostre esistenze.
Subito dopo, lo sguardo di Short Theatre si volge verso il Medio Oriente con un programma speciale realizzato in collaborazione con NERO dal titolo Arab Futurism: Utopia, distopia e fantascienza dall’Egitto al Golfo Arabico. Mentre in Occidente dilagano razzismo e islamofobia, il mondo arabo ha visto crescere negli ultimi anni una nuova scena di artisti decisi a ridefinire l’immaginario dei destini di quel mondo a sud del Mediterraneo. A partire dal romanzo La fila della scrittrice egiziana Basma Abdel Aziz – gioiello di narrativa distopica che proietta le intuizioni di Orwell e della weird fiction contemporanea in una capitale egiziana sempre in bilico tra realtà parallela e cruda attualità – si svilupperà una conversazione fra l’artista e scrittrice Sophia Al Maria, ideatrice del concetto di Gulf Futurism (corrente artistica che rielabora le fantasie ultracapitaliste di luoghi come il Qatar e gli Emirati Arabi), la ricercatrice specializzata in media arabi Donatella Della Ratta, e l’artista Giulia Crispiani, che nel suo lavoro affronta tematiche sci-fi e femministe. Il focus in collaborazione con NERO proseguirà poi a partire dalle 23 con i dj set dai suoni futuribili e post globali di Palm Wine e Lady Maru.
A completare il quadro della programmazione, la replica di Combattimento dei Muta Imago e  l’installazione sonora di VicoQuartoMazzini Leave The Kids Alone che affronta il delicato tema del bullismo; la performance The Quiet Volume di Ant Hampton e Tim Etchells alla Biblioteca Renato Nicolini e la performance site-specific in luogo segreto (con prenotazione obbligatoria a shorttheatrefestival@gmail.com) The End della compagnia milanese Strasse. Infine, il consueto appuntamento quotidiano, a partire dalle ore 16.00, con L’Uomo che cammina di DOM– progetto di esplorazione di alcuni territori della città, dei loro paesaggi, delle loro comunità, realizzato in collaborazione con PAV e ispirato alla omonima graphic novel di Jiro Taniguchi. L’uomo che cammina è a ingresso libero con prenotazione obbligatoria a organizzazione@pav-it.eu

Short Theatre 2018 è ideato e organizzato da AREA06 con la direzione artistica di Fabrizio Arcuri, la direzione generale e co-curatela di Francesca Corona, è realizzato con il sostegno di MiBAC e Regione Lazio, con il patrocinio di Roma Capitale ed è promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e Azienda Speciale Palaexpo. Si svolge con il contributo di Acea, in collaborazione con il Teatro di Roma – Teatro Nazionale e con il supporto di Institut Français Italia, Istituto Svizzero Roma, Accademia di Spagna Roma, Istituto Cervantes Roma, Instituto Camões, Accademia di Romania, Istituto Confucio dell’Università Sapienza di Roma.

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