INTERVISTA CON I BLUGRANA: “Il singolo “Ora sei…cosa sei?” racconta la sensazione di inadeguatezza dell’uomo”

Si intitola “Ora sei… cosa sei?” il nuovo singolo della rock band Blugrana, composta da Marcello Mautone, Matteo Cavanna, Marco Marzaroli, Biagio Siero.

“Ora sei…cosa sei?” è il brano che segna il ritorno del gruppo piacentino sulla scena musicale e fa da apripista al nuovo ambizioso progetto discografico, in uscita il prossimo anno. Un brano introspettivo, che racconta delle insicurezze dell’uomo e della sua quotidiana sensazione di inadeguatezza, ed è accompagnato da un video, girato da Diego Monfredini che vede protagonista un figurante vestito da antico romano che si aggira per una Roma vuota e desolata. Il gladiatore è il veicolo del messaggio della canzone e un personaggio nel quale ogni uomo può identificarsi. L’idea è nata dalla concezione dell’uomo come moderno Don Chisciotte: un personaggio in pena, convinto di essere in guerra con il mondo quando è solo in guerra con se stesso.

I Blugrana nascono nel 2003 a Piacenza ed hanno all’attivo una lunga esperienza sulla scena musicale alternative-rock​ emiliana ed italiana. Marcello e Biagio hanno dato inizio insieme alla band, che negli anni ha visto alternarsi diverse formazioni. Nel 2011 hanno pubblicato il loro primo disco omonimo “Blugrana”, anticipato dal singolo “Desmael”: il brano, come gran parte del loro repertorio, si distingue per la musica potente ed incalzante ed un testo molto introspettivo e intimo. I ragazzi fanno dei live la loro dimensione privilegiata: negli anni sono stati band di apertura di importanti gruppi come Verdena, Bud Spencer Experience e Subsonica.

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Ci raccontate com’è nato il vostro nuovo singolo “Ora sei…cosa sei?” che segna il vostro ritorno sulla scena musicale?

“Matteo Cavanna, era arrivato in sala prove con questa melodia molto accattivante per la chitarra, appena l’ho sentita ho pensato subito a questo testo a cui stavo lavorando prendendo ispirazione da una poesia di Pablo Neruda. Nel testo ho voluto raccontare l’inadeguatezza dell’uomo e alla sua identità, ma ho cercato di farlo con un testo molto scarno perchè volevo passasse il concetto in maniera chiara ed efficace. Mi sono accorto già da subito che non sarebbe stata una strada semplice, perchè la semplicità è una cosa molto difficile da riprodurre nell’arte, spero di esserci riuscito”.

Il singolo è accompagnato da un video, girato da Diego Monfredini che vede protagonista un figurante vestito da antico romano che cammina per una Roma vuota e desolata, una sorta di moderno Don Chisciotte…

“Hai colto nel segno, con Diego Monfredini (regista) e con Simone Borrelli (Attore) abbiamo proprio cercato di raccontare il tema della canzone e cioè l’inadeguatezza dell’uomo e la perdita della sua identità. Quindi abbiamo pensato ad una sorta di “Don Chisciotte” moderno che, credendo di combattere una guerra con qualcuno, in realtà non si accorge che sta combattendo con se stesso, e portando questo concetto a Roma, il nostro “Don Chisciotte” non poteva che essere un gladiatore”.

E’ vero che la vostra band è nata “grazie” a una discussione su Diego Armando Maradona?

“Diciamo di si, io (Marcello Mautone, vocalist della band) e Biagio Siero (batterista), ci siamo incontrati in una discoteca piacentina per la prima volta e l’argomento che ci ha avvicinati è stato proprio Diego Armando Maradona. Io, contro i miei amici, difendevo El Pibe dicendo che è stato il miglior giocatore nella storia del calcio e Biagio, che quella sera lavorava come buttafuori nel locale, si è inserito nel discorso per spalleggiarmi. Da lì è iniziata un’amicizia lunghissima e solidissima che ancora oggi rappresenta la forza dei Blugrana”.

Come mai avete scelto di chiamarvi Blugrana?

“Non c’è un motivo preciso, ai tempi ci sembrava musicale”.

Blugrana_Frantz Piva Photographe2

credit foto Frantz Piva

Quali sono le vostre influenze musicali?

“La nostra forza è proprio quella di avere tante influenze musicali, dal cantautorato italiano al metal, dal pop all’hard rock, dal punk al funky, poi cerchiamo di far convergere tutto nelle nostre canzoni. Sai come si dice: quando assomigli a tanti, non assomigli a nessuno”.

“Ora sei…cosa sei?” farà da apripista a un nuovo disco?

“Assolutamente sì. Il disco uscirà l’anno prossimo e speriamo davvero che faccia molto casino”.

di Francesca Monti

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