Intervista con Sean White (Zhang Changxiao), autore del best seller “Creuza de Mao” e ideatore del Mandorla Music Festival: “Noi cinesi amiamo i cantautori italiani perchè colpiscono al cuore”

Sean White (Zhang Changxiao), il giovane autore cinese del best seller “Creuza de Mao” che ha venduto più di 200.000 copie in patria e con il quale ha fatto conoscere i cantautori italiani in Cina, ha ideato il “Mandorla Music Festival”, il primo festival musicale italo-cinese nel nostro Paese, che si è tenuto lo scorso 4 novembre ai Magazzini Generali di Milano.

Sul palco si sono alternati artisti cinesi del calibro di LuoQi, la prima voce femminile del rock cinese, Tongyang (Miserable Faith) una delle band rock più popolari del panorama mandarino, SuYang, il portavoce cinese della musica rock-etnica, insieme ad artisti italiani come Ottavo Richter con Renato Caruso, 7 Grani e gli Octopuss.

Oltre ad aver organizzato questa rassegna, Sean è anche il massimo esperto di musica italiana in Cina e opera da sempre per favorire il sodalizio fra le due culture.
Per questo suo lavoro di promozione e scambio culturale ha vinto anche due premi prestigiosi: il “Premio Nazionale G. Falcone e P. Borsellino” (2016) e “Figura Culturale Dell’Anno” nella IV edizione del “Personaggio dell’Anno di Jinan” (2017).

Zhang Changxiao, in arte Sean White e conosciuto come il Marco Polo della musica italiana, nel 2012 si trasferisce in Italia per studiare Ingegneria robotica al Politecnico di Lecco, lasciando gli studi poco dopo, per dedicarsi alla passione per la musica italiana e d’autore, trasformandola nel suo lavoro. Dopo essere stato colpito dalla musica di Fabrizio De André decide di farsi portavoce e promotore della musica italiana in Cina. Con la sua agenzia di comunicazione LongMorning, fondata insieme al collaboratore Mao Xuanxuan, leader della band cinese Walking Ears, organizza concerti in Cina per artisti italiani ed internazionali come Eugenio Finardi, Giovanni Allevi, Stewart Copeland. Si occupa inoltre del copyright della musica italiana in territorio cinese, in modo che possa essere ascoltata su piattaforme di streaming musicale. Zhang è anche il regista generale del più grande Festival del capodanno cinese che si svolge in Italia ogni febbraio.

coverlibro

Ciao Sean, com’è nata l’idea di scrivere il libro Creuza de Mao?

“Quando arrivai in Italia nel 2012, il primo cantante che ascoltai fu Fabrizio De Andrè, innamorandomi della sua musica grazie anche allo scrittore di De Andrè, Walter Pistarini. So che l’Italia ha molti grandi musicisti, come Guccini, De Gregori, Francesco Baccini, Eugenio Finardi, Enrico Ruggeri e così via. Se cercavo però sui siti cinesi, non trovavo informazioni su questi artisti, ecco perché ho pensato di presentarli io. Ho deciso così di intervistare gli artisti uno ad uno. Dopo tre anni è nato il libro con una canzone di De Andrè come titolo: “Creuza de Ma”, in cinese “Creuza de Mao””.

Cosa ti ha maggiormente colpito della musica di Fabrizio De Andrè?

“Ciò che più mi ha colpito è stato il modo di scrivere, speciale e riflessivo. Ti infonde creatività ed emozione, ti fa ritrovare te stesso”.

Hai ideato il Mandorla Music Festival. Quali sono gli obiettivi di questa kermesse?

“Questo festival vuol cercare di comunicare alla gente che tipo di musica è quella cinese, per far conoscere la nostra cultura pop, non sempre così tradizionale. Vuol mostrare la nuova generazione cinese, per conoscerci meglio”.

fotoZHANG

Che genere di musica ascoltate in Cina?

“Di solito ascoltiamo musica americana come Bob Dylan, Rolling Stones, ma anche musica cinese come Cui Jian, Zhang Chu, Xie Tianxiao, Su Yang”.

Com’è vista la musica italiana in Cina?

“Noi cinesi amiamo i cantautori italiani perchè colpiscono al cuore. Sono qualcosa di nuovo e fresco ogni volta”.

Quali sono i tuoi prossimi progetti?

“Vorrei organizzare altri concerti per artisti italiani in Cina, come De Gregori, Elio e Le Storie Tese, Enrico Ruggeri e così via. Inoltre, nel 2020, si celebreranno i 50 anni di amicizia fra Italia e Cina e vorrei organizzare un concerto per festeggiare. Mi piacerebbe parlarne con il Ministro della Cultura.
Un altro progetto è scrivere un libro, questa volta sui registi italiani: mi piacciono tantissimo i loro film. Anche il cinema italiano dovrebbe essere conosciuto in Cina!”.

di Francesca Monti

Annunci

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...