Giorgia racconta il nuovo disco “Pop Heart”: “Ho scelto le canzoni seguendo il cuore”. Nel 2019 il tour, il 23 novembre uno speciale concerto di beneficenza nel Duomo di Milano

“Pop Heart”, in uscita venerdì 16 novembre 2018 per Microphonica srl / Sony Music, è il disco del cuore di Giorgia, che ha scelto di reinterpretare alcune tra le canzoni che più ha amato nella sua vita, riarrangiate da Michele Canova.
Il cuore della cover di “Pop Heart” è un’opera di Marco Bettini, giovane artista pop originario di Roma, con il lavoro grafico dello studio BJF. Ispirandosi ai grandi maestri della Pop-Art, l’artista rivisita il cuore, simbolo protagonista assoluto del progetto, in chiave ironica e contemporanea.

“Erano diversi anni che la mia casa discografica mi chiedeva di fare un disco di cover, ora, dopo il mio ultimo album di inediti, Oronero, che ha chiuso un ciclo, ho capito che era arrivato il momento giusto”, ha raccontato Giorgia nel corso della presentazione alla stampa.La difficoltà maggiore è stata scegliere tra una rosa di oltre 100 canzoni, perché mi piacciono tante cose diverse. Alla fine ho scelto non da cantante ma da ascoltatrice, in particolare quei brani che mi riportavano all’adolescenza, prendendo quelli che volevo rivivere nel tempo. E’ stata una scelta di istinto, di cuore e di gusto pop, una parola che per me vuol dire appartenenza, cantare le canzoni degli altri che sono piaciute agli altri, le canzoni popolari e universali. Il titolo Pop Heart è arrivato alla fine del disco quando mi sono resa conto di aver scelto con un cuore profondamente pop, legato al mio percorso musicale. All’inizio della mia carriera cantavo quello che mi piaceva nei club, poi grazie a mio papà ho seguito la strada soul”.

GIORGIA_1

Molte canzoni sono rimaste fuori dal progetto:C’era una lista infinita di pezzi, c’erano brani di Fiorella Mannoia, Paola Turci, De Gregori e anche In assenza di te di Laura Pausini che poi non ho inserito perché mi sentivo poco credibile. Con Michele Canova cercavamo arrangiamenti originali ma allo stesso tempo rispettosi, quello che mi interessava maggiormente era l’interpretazione. Non è semplice cantare le canzoni degli altri. Alla fine dei miei concerti spesso propongo canzoni degli anni Ottanta ma un conto è farle live con il pubblico, un altro è inserirle in un disco: devi rispettare i momenti di chi ha cantato quel brano la prima volta, senza ricalcare ma rispettando l’originale, facendolo tuo, concentrandoti non tanto sulla voce ma sui testi. E’ un disco incentrato più sul sentimento che sulla tecnica”.

Sulla cover del disco, accanto al titolo, c’è scritto in piccolo Volume 1, questo lascia presagire ad un secondo capitolo del progetto:Non c’è in programma un volume 2 ma è una strada aperta che mi sono lasciata, è una promessa: se questo disco dovesse piacere al pubblico magari ne faccio un altro, potrebbe essere un Black Heart o un Classic Heart”, ha dichiarato l’artista, che riguardo la musica non ha preclusioni ma lascia che suo figlio Samuel di otto anni ascolti quello che gli piace:Ascolta la radio, gli piacciono Fabri Fibra e Gemitaiz ed è una cosa bellissima secondo me che cerchi i pezzi italiani, noi invece cercavamo quelli americani. Mio padre mi faceva ascoltare solo gli artisti di colore, io invece sono per la libertà musicale”.

POP HEART - Giorgia_Cover

La tracklist di “Pop Heart” è composta da grandi successi sia nazionali che internazionali, quindici brani indimenticabili, impreziositi dai featuring con Tiziano Ferro sul brano “Il conforto” e con Ainé sulle note di “Stay”, oltre ai camei di Eros Ramazzotti ed Elisa: “Il Conforto è una bella canzone ed è costruita per un duetto. Era da tanto tempo che Tiziano ed io avevamo voglia di cantare insieme e ci siamo andati vicino diverse volte. Uno canta le canzoni per omaggiarle, non è una gara. La versione de Il Conforto con Carmen Consoli è meravigliosa. E’ vero, è un brano recentissimo, ma è bello. Così ho scritto a Tiziano, lui era dall’altra parte del mondo e ha accettato subito, era felicissimo ed è venuto a Milano.  Abbiamo lavorato sull’arrangiamento inserendo i cori e creando un sound un po’ black. “Dune mosse” invece è una canzone che ascoltavo tantissimo al liceo. Ci sono accordi che mi ricordano un po’ anche a Pino Daniele, con quella successione armonica. Zucchero è stato meraviglioso, gli ho scritto per dirgli che avevo fatto una cover del brano e volevo inviargliela ma lui mi ha risposto: “Che bello, ti ringrazio ma non me la mandare, mi fido. Lei verrà di Mango mi riporta a un’estate meravigliosa della mia vita. E’ una delle mie canzoni preferite e Mango è un artista che mi è sempre piaciuto per quella sua capacità di innovarsi negli arrangiamenti. C’è poi Anima, un omaggio a Pino Daniele, ci frequentavamo molto e parlavamo di musica. Vivere una favola di Vasco Rossi l’ho scelta perché ha 20 anni ma è ancora attualissima. Sono stata una grandissima fan di Whitney Houston, I will always love you non è la canzone del suo repertorio che amo di piu’ ma è una sorta di manifesto della sua carriera, è del 1992, un anno che ha segnato la fine di un periodo per me perché poi sono cambiate tante cose. E’ stato difficilissimo fare questo pezzo, c’era Canova che mi guardava in studio e si chiedeva se ce l’avrei fatta. Dopo sei, sette tentativi sono riuscita a farla mia. I feel love l’ho inserita nel disco perché è uno di quei pezzi che trovavo sulle musicassette di mio padre. Donna Summer una volta era in Italia e ha espresso belle parole nei miei confronti. Ci sono poi i camei di Eros Ramazzotti in Una storia importante, della quale ho cambiato molto le tonalità, e di Elisa ne Gli ostacoli del cuore, a cui ho chiesto di fare Ligabue, lei ha accettato subito anche se era incasinata con il suo disco. Mi piace molto questa versione anche perché le nostre voci si amalgamano talmente bene che non si capisce chi delle due sta cantando”.

Tra le tracce presenti nel disco c’è anche L’essenziale di Marco Mengoni (con cui Giorgia ha duettato in Come neve): “Quando ho sentito questo brano a Sanremo ho pensato che avrei voluto fosse mio. Ha un testo che parla dell’umanità e del momento in cui viviamo. Io e Marco siamo molto amici, scherziamo, ci prendiamo in giro, è come se ci conoscessimo da sempre”.

Pop Heart è stato anticipato dal singolo “Le tasche piene di sassi”, una delle canzoni più intense della carriera di Lorenzo “Jovanotti” Cherubini, ed è accompagnato da un video, diretto da Mauro Russo, in cui c’è un nuovo incontro artistico tra Giorgia e l’attore Filippo Nigro, che tornano a lavorare insieme dopo “Gocce di memoria”, colonna sonora del film di Ferzan Özpetek “La finestra di fronte”.

Abbiamo chiesto a Giorgia com’è nata questa nuova collaborazione con Filippo Nigro:C’erano tante idee per questo video, all’inizio si pensava di far buttare dal terrazzo una donna. Io e Filippo siamo vicini di casa, un giorno mentre stavo pensando a cosa fare, Filippo è passato per strada e mi è venuta l’idea di chiedergli di partecipare al video. Non avevo il suo numero, gli ho scritto un messaggio diretto su Instagram. E’ stato bello lavorare nuovamente insieme dopo l’esperienza in Gocce di memoria, è riuscito a portare quell’intensità anche nel video di Le tasche piene di sassi. Ci siamo divertiti molto e abbiamo parlato anche di questioni condominiali (ride)”.

Giorgia da aprile 2019 porterà il nuovo disco nei piu’ importanti palazzetti italiani con il “Pop Heart Tour”, organizzato da Vivo Concerti, e toccherà le città di Ancona, Torino, Mantova, Jesolo (VE), Casalecchio di Reno (BO), Milano, Firenze, Roma, Napoli, Bari e Acireale (CT):Proverò a invitare qualche mio collega ma sono tutti impegnati con i loro tour. Il palco non sarà più centrale, sarà normale anche perché con il precedente ho fatto tanti chilometri (ride). Ci sarà più leggerezza perché il pubblico conosce tutte le canzoni e sarà piu’ semplice suonare anche per la mia band”.

Ma non finisce qui perché prima del tour c’è un altro appuntamento importante. Venerdì 23 novembre, nella straordinaria cornice del Duomo di Milano, Giorgia sarà protagonista di un concerto di beneficenza senza precedenti presentando il proprio repertorio pop, accompagnata dalla sua band e dall’Orchestra Roma Sinfonietta diretta dal Maestro Valeriano Chiaravalle. Il concerto è organizzato dall’associazione senza scopo di lucro “Per Milano” con il Comune di Milano e la Caritas Ambrosiana: “I fondi raccolti saranno destinati ai bambini disabili. E’ stupendo poter cantare le mie canzoni nel Duomo di Milano con la mia band e con l’orchestra. Il problema sarà la batteria, stiamo lavorando su come mediare tra il classico e il leggero, tra gli archi e i fiati. In scaletta ci saranno E poi, Come saprei, Gocce di memoria, Di sole e d’azzurro, Le tasche piene di sassi e Anima, se riusciamo Credo e forse You make me feel like a natural woman di Aretha Franklin. E poi canterò l’Ave Maria di Schubert, che mio padre cantava ai matrimoni. Sto studiando la versione di Andrea Bocelli”.

di Francesca Monti

 

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