Lo spettacolo Fiato d’artista, in scena dal 29 novembre al 9 dicembre al Teatro Vascello di Roma, con Paola Pitagora, Giulia Vecchio e Francesco Villano

Lo spettacolo Fiato d’artista, in scena dal 29 novembre al 9 dicembre 2018 al Teatro Vascello di Roma, dal martedì al sabato alle ore 21, domenica alle ore 18, ideato e diretto da Evita Ciri e Nicola Campiotti, vede come protagonisti sulla scena Paola Pitagora, che visse in prima persona gli anni della Scuola di piazza del Popolo, insieme agli attori Giulia Vecchio (Paola Pitagora da giovane) e Francesco Villano (Renato Mambor), in una rievocazione vivace e mai nostalgica di quello spaccato del fermento culturale e artistico della Roma degli anni Sessanta.

Racconta la regista: “Quando è nata l’idea di questo spettacolo mi sono trovata di fronte a una sfida avvincente, quella di parlare di arte visiva attraverso un’altra arte, quella teatrale. Bisognava approcciare al mondo della pittura da tutt’altro punto di vista, rispettando la verità storica, estetica e critica, ma trovando una via che non conducesse alla dinamica “espositiva”. Facendo teatro si cercano i sentimenti, le emozioni, le persone che ci sono dietro alle opere. Nella scrittura ci siamo lasciati guidare dal romanzo di Paola Pitagora che raccoglie la testimonianza di una straordinaria storia d’amore vissuta, ma che è anche permeato dalla vitalità di tutta quella generazione. Poi ci siamo messi a cercare tutto quello che abbiamo trovato sulle vite, sugli scritti, sulle abitudini di questi artisti. E abbiamo scoperto dei poeti della materia. Ci siamo lasciati sedurre dal linguaggio cristallino di Mambor, da quello emotivo e smisurato di Pascali, dalle evocazioni di Kounellis, dall’esuberanza di Schifano, dalla malinconica lucidità di Tacchi, dalla precisione matematica di Lombardo e dall’ironia di Festa. Ci siamo divertiti a vedere come le idee e le emozioni scorrevano dall’uno all’altro come scariche elettriche, che ciascuno elaborava in maniera diversa. I personaggi si sono formati da sé. Ciascuno di loro alla sua maniera è smisurato. E così, smisuratamente, abbiamo deciso di evocarli anche in scena, di evocare la loro energia attraverso immagini enormi e piccolissime con le quali interagiscono gli attori. Cercando di creare sul palco un terremoto di forza vitale. Quell’energia che poi finisce nel segno, e che attraverso il segno rilascia un’emozione che investe lo spettatore. E alla fine abbiamo scoperto quanto quella differenza di strumento iniziale fosse solo una barriera mentale: il segno sulla tela equivale al gesto sul palco, entrambi ingaggiano una battaglia mortale alla ricerca di senso. Dal segno… al sogno di questo spettacolo. Ringrazio profondamente tutte le persone che ci hanno aiutato e che ci hanno dato fiducia, dentro, dietro e fuori la scena. Senza di loro nulla di tutto questo sarebbe stato possibile”.

Da giovedì 29 novembre con la rassegna FIATO D’ARTISTA. Amori eroici e Artisti rivoluzionari a Piazza del Popolo negli anni ’60 tornano a rivivere al Teatro Vascello i protagonisti che animarono piazza del Popolo a Roma nel decennio tra il 1958 e il 1968.

Per celebrare il cinquantenario di quella che viene oggi comunemente chiamata la Scuola di Piazza del Popolo, la rassegna ripercorre la nascita e la crescita di quel gruppo di artisti, tra cui Franco Angeli, Alighiero Boetti, Claudio Cintoli, Mario Ceroli, Tano Festa, Giosetta Fioroni, Jannis Kounellis, Sergio Lombardo, Francesco Lo Savio, Renato Mambor, Pino Pascali, Mimmo Rotella, Mario Schifano, Cesare Tacchi, che, seduti ogni sera ai tavolini del bar Rosati, seppero rinnovare radicalmente la cultura artistica della Capitale e di tutta Italia.
Realizzato con il contributo di Fondazione Cultura e Arte emanazione della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale presieduta dal Professor Avvocato Emmanuele F.M. Emanuele, e con SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello, e Associazione Inforse, FIATO D’ARTISTA nasce dall’esigenza di “ridare fiato” a un’epoca di enorme cambiamento e riportarla all’attenzione del pubblico contemporaneo, in tutta la sua completezza e le sue contraddizioni, per stimolare il  recupero di forze e correnti creative  vitali. Il decennio del boom economico, della crescita della televisione s’intrecciava al fermento artistico di una Roma viva e internazionale come mai prima e Piazza del Popolo era l’epicentro di questo fermento.
Il progetto si articola in uno spettacolo teatrale, Fiato d’Artista, tratto dall’omonimo libro di Paola Pitagora (edito da Sellerio, 2001) per un totale di 10 rappresentazioni e una serie di eventi a ingresso libero: due mise en espaces: Il Gioco dell’Arte, tratta dal libro di Agata Boetti (edito da Electa) e Addio Roma, tratta dall’omonimo libro di Sandra Petrignani (edito da Neri Pozza),  sette documentari  che approfondiscono e raccontano i protagonisti di quel periodo presentati dai loro rispettivi autori, una tavola rotonda sull’avanguardia degli anni Sessanta, tre focus di approfondimento sugli artisti con critici ed esperti del campo artistico culturale, un laboratorio di scrittura teatrale in sei incontri, interamente dedicato agli studenti di classi superiori per il progetto Scrittura d’Artista e sostenuto dalla SIAE, con la partecipazione straordinaria di Fabrizio Gifuni, Antonio Rezza e Flavia Mastrella.

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