Il tributo di Pacassoni a Zappa arriva all’Auditorium. Ospiti Petra Magoni e Greg Hutchinson

Dopo i successi dei concerti estivi Marco Pacassoni ritorna con tre imperdibili concerti per i 25 anni dalla scomparsa del genio di Baltimora avvenuta proprio il 4 dicembre 1993.
Un sentito omaggio all’inarrivabile Frank Zappa e a Ruth Underwood, virtuosa indiscussa del vibrafono e della marimba.

4 dicembre – Bravo Caffè – Bologna
5 dicembre – Blue Note – Milano
6 dicembre – Auditorium Parco della Musica – Roma

“Frank & Ruth” è il nuovo progetto discografico del vibrafonista e percussionista Marco Pacassoni. L’album prodotto dalla Esordisco pubblicato il 9 giugno 2018, esattamente trent’anni dall’ultimo concerto che Frank di Zappa tenne in Italia.
Marco Pacassoni e la sua band rendono omaggio alla percussionista Ruth Underwood, il cui nome è legato indissolubilmente alla musica di Frank Zappa, e lo fa accompagnato da due compagni della sua storica formazione, Enzo Bocciero al pianoforte e alle tastiere e Lorenzo De Angeli al basso elettrico e tre ospiti di rilievo: il virtuoso chitarrista Alberto Lombardi, che si è anche occupato della produzione artistica, la funambolica vocalist Petra Magoni e il formidabile batterista statunitense Gregory Hutchinson.
Il genio della musica contemporanea del ‘900 nel periodo più ispirato della sua produzione musicale (1967 – 1977), trovò il suo alter ego alle percussioni in Ruth Underwood, virtuosa indiscussa di questi strumenti e moglie di Ian Underwood, il musicista della svolta di “Hot Rats”.
La scelta dei brani fatta da Marco Pacassoni include nuovi arrangiamenti di “Blessed Relief”, “Planet of the Baritone Women”, “Echidna’s Arf”, “The Idiot Bastard Son”, “Peaches en Regalia”, “Stolen Moments”, e un medley di tre brani emblematici del chitarrismo di Zappa, “Sleep Dirt”, “Pink Napkins”, nel quale Marco realizza la prodezza di suonare al vibrafono l’assolo originale di Zappa, e “Black Napkins”, il titolo di questo medley è “Sleep, Pink and Black (the napkins suite)”.
Pacassoni confeziona inoltre una sua versione per marimba solista dalla famosa “The Black Page”, forse il brano più complesso scritto da Zappa e massima espressione della sua opera per le percussioni, e compone il brano, “For Ruth”, dedicato a Ruth Underwood, al suo stile ed alla dedizione per i suoi strumenti.

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