NOIR IN FESTIVAL 2018: FESTEGGIA JOE DANTE E PER IL PREMIO CALIGARI È IL GIORNO DEL GIUDIZIO

La tre giorni del Noir in Festival al campus dell’Università IULM di Milano si conclude domani con un programma fittissimo di protagonisti e incontri destinato a chiudersi con la proiezione di Dogman di Matteo Garrone, ultimo dei titoli finalisti per il Premio Caligari dedicato al miglior cinema italiano di genere nell’anno 2018 (ore 21.00, IULM – Auditorium) e la decisione della giuria, presieduta dal critico Malcom Pagani, sul vincitore di quest’anno.
In mattinata il festival parla inglese con le voci di tre grandi autrici che coniugano il genere in modalità assai diverse, secondo la lezione di Patricia Highsmith, P.D. James, Agatha Christie. Saranno infatti protagoniste dell’incontro moderato da Adrian Wootton (direttore artistico del festival Shots in the Dark e di Film London) Jill Dawson, Sujata Massey e Sarah Pinborough, che al Noir presentano i loro libri, apparentati da una stessa predilezione per l’esplorazione del disagio psicologico che sta prima e dopo il compiersi del male (ore 10.30, IULM – Sala dei 146).

A seguire, con la proiezione del suo primo film di successo, Piraña (1978), comincia l’omaggio a uno straordinario interprete della paura come Joe Dante (l’inventore dei Gremlins) a cui viene assegnato il premio Noir alla carriera e che, in serata, sarà protagonista di uno speciale incontro in video conferenza in cui ripercorrerà la sua carriera di formidabile creatore di emozioni che spaziano dal fantasy al terrore sul filo di una costante passione cinefila (ore 21.00, IULM – Auditorium).

Nel pomeriggio, spazio al concorso cinematografico con uno dei film favoriti per l’Oscar europeo: lo svedese Borderdi Ali Abbasi (ore 19.00, IULM – Auditorium), e agli incontri letterari del Noir In Festival (a La Feltrinelli di Piazza Duomo dalle ore 17.30) con due campioni del genere: Sarah Pinborough con L’amica del cuore (Piemme) e Donato Carrisi Il gioco del suggeritore (Longanesi).

Infine, l’esordio di Alfredo Fiorillo alla regia, Respiri, penultimo titolo del Concorso Caligari, presentato in sala dal regista (ore 17.00, IULM – Auditorium). Al termine delle proiezioni la giuria popolare del Premio, composta da 90 giovani giurati, affiancati dai critici Elisa Battistini, Francesco Crispino e dal Presidente Malcom Pagani, deciderà chi è il campione Noir di quest’edizione.

“Aver portato il festival nel cuore dell’università, dove si forma il pubblico di domani e aver trovato quel calore e attenzione che lo spettacolo del grande schermo solo sa creare, ma anche l’attenzione e la passione per il dialogo e la riflessione – dicono Giorgio Gosetti e Marina Fabbri – era il nostro primo traguardo e siamo felici di poter tirare un bilancio già più che positivo. Da domani il festival continua a Como e questo asse, questa doppia forma della manifestazione è diventata in breve tempo una caratteristica originale e un marchio di fabbrica che innova la nostra lunga tradizione. Segno che sappiamo rinnovarci, proprio come il nostro genere favorito che cambia costantemente pelle ma sa sempre intercettare gli umori, le paure, i mutamenti della società”.

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