A SIGNORI DEL VINO protagonista il Piemonte, terra di vini per eccellenza

È il principe dei vini del Piemonte ed è stato il vino dei re, il suo nome è Barolo, il suo vitigno è il Nebbiolo: inizia così il racconto della puntata di Signori del vino di sabato 15 dicembre, in onda alle 17.10 su Rai2, alla scoperta dell’eccellenza vitivinicola piemontese. Parte tra le colline delle Langhe, patrimonio dell’Unesco e parte da Barolo, dal comune di Barolo.

La leggenda del Barolo la racconta Ernesto Abbona che propone un racconto storico con un occhio al futuro per le Langhe del Barolo, in una delle cantine storiche del territorio, già proprietà di Juliette Colbert nel 1800.

Il viaggio alla ricerca delle radici del vino è un viaggio di assoluto fascino che valorizza l’enoturismo, come raccontano le immagini di una visita guidata alle cantine del re Vittorio Emanuele II. A Serralunga d’Alba Monica Tavella incanta con una storia d’altri tempi che raggiunge oltre centomila turisti all’anno in un territorio fortunato che conta 23 ristoranti stellati!

La consueta lezione in vigna con Marco Simonit scava nella terra: va alle radici, va nella profondità della terra per capire e conoscere il suolo nelle sue infinite stratificazioni. Ecco dove inizia l’identità dell’uva e quindi del vino.

Fra le curiosità, a Torino, ecco la storia della Vigna della Regina, spiegata da Luca Balbiano, un terreno di 400 anni che torna ad essere un bene, artistico e del nostro Paese, un recupero di un vigneto che regala 4000 bottiglie uniche.

Da Sergio Germano, interprete moderno di una cantina che risale al 1800, si parla di Barolo, di Serralunga, ma anche di vitigni a bacca bianca dell’Alta Langa, col il suo piccolo capolavoro di un vitigno storico della zona, la Nascetta.

Marcello Masi e Rocco Tolfa raccontano gli aneddoti relativi al Barolo e al Conte Camillo Benso di Cavour all’interno delCastello di Grinzane Cavour.

Isabella Perugini incontra Matteo Ascheri che illustra le competenze del Consorzio che tutela diversi territori nelle Langhe, lui che è presidente del Consorzio di tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani.

Il produttore Gianni Gagliardo spiega come si vive il confronto fra giganti del mondo del vino rosso, uno spazio non enorme che mette in competizione Paesi con grande storia del vino e della vinificazione, uno spazio che inizia con la qualità.

Il racconto prosegue a Dogliani, con un altro produttore, Matteo Sardagna, che rappresenta il cuore della produzione delDolcetto e racconta la storia del podere di Luigi Einaudi, il podere San Giacomo, la storia di un Presidente della Repubblicavignaiolo.

Roberta Marra, ricercatrice del Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II di Napoli, spiega una ricerca che mira a proporre strategie di sostenibilità nelle produzioni dell’uva limitando i pesticidi.

Non tutti sanno che il Piemonte vanta una tradizione ottocentesca che  riguarda anche il Metodo Classico Piemontese, un metodo che oggi trova la giusta rappresentazione nella produzione di Alta Langa: ne parla Isabella Perugini incontrando il produttore Giulio Bava.

Il Piemonte di questa puntata è sintetizzato, infine, nelle parole competenti di Luciano Ferraro, del Corriere della Sera, che si sofferma sulla importante realtà enologica piemontese.

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