Nella puntata di venerdì 21 dicembre di TV7, in onda su Rai1 alle 23.55, cinque approfondimenti sull’Italia sotto diversi aspetti

Nella puntata di venerdì 21 dicembre di TV7, in onda su Rai1 alle 23.55, cinque approfondimenti che ci parlano del nostro paese sotto diversi aspetti.

NATALE SOTTO AL PONTE. A Genova la ferita del ponte Morandi è ancora aperta. A meno di un chilometro dal crollo di 4 mesi fa, c’è un quartiere pieno di negozi e attività commerciali, la Certosa, che vuole ricominciare a vivere. C’è Marco, uno dei 19 lavoratori licenziati per il crollo, che spera di trovare un nuovo lavoro. E ci sono i cari delle 43 vittime che vivranno un Natale nel loro ricordo.

E NOI? Una giornata con i riders: la mole di lavoro che aumenta sotto Natale, il freddo, la paga di 40/50 euro al giorno, quando va bene. E non sono considerati lavoratori dipendenti. Sono circa 2mila i fattorini di Foodora che, di fatto sono stati licenziati con una mail dopo che l’azienda è passata nelle mani dell’ex concorrente spagnola Glovo. Ora la nuova proprietà non è obbligata a riassumere tutti.

LA TRAPPOLA INVISIBILE. 50 nuovi malati di mesotelioma ogni anno. A Casale Monferrato è il passato che non passa, l’amianto della fabbrica Eternit che ha avvelenato un intero paese. Nel 2014 è caduto in prescrizione il processo allo svizzero Stephan Schmidheiny, proprietario della fabbrica, ma proprio in questi giorni si aprono nuovi filoni di inchiesta e la lista delle 243 vittime di amianto per le quali si celebra il processo si allunga. Con l’ombra della prescrizione per i casi più datati. Le storie di chi continua a combattere.

LA CAPSULA DELLE MERAVIGLIE. Non è un treno ma dicono che viaggerà su terra a 1200 km orari. Non è un aereo ma viaggerà sospeso in aria. Hyperloop è una capsula. Due i grandi progetti che in America, Europa e paesi del Golfo dal 2013 stanno studiando e sperimentando la tecnologia. A che punto siamo? Lo abbiamo chiesto ai due italiani protagonisti in entrambi i progetti. A Paolo Barletta, giovanissimo imprenditore in tecnologie che ha investito in Hiperloop 1, e a Bibop Gresta, co-fondatore di Hyperloop TT, che costruirà il tratto Dubai Abu Dabi.

L’ARTE DEL RISCATTO. Una vita normale, il lavoro in un locale di Trastevere, una storia d’amore finita alla vigilia del matrimonio, la passione per l’arte. Fino alla “chiamata” e all’ingresso nell’ordine dei frati minori di San Francesco. Sidival Fila, brasiliano di nascita, origini italiane, a Roma ha scoperto la vocazione e riscoperto l’attività artistica. Nel sottotetto del convento di San Bonaventura al Palatino, Fra’ Sidival ridà vita a materiali poveri, tessuti, garze, pagine di libri che sarebbero andati buttati. È il riscatto di materie umili che diventano opere d’arte vendute a collezionisti privati, in aste di beneficenza, esposte in musei e gallerie e il ricavato utilizzato per finanziare microprogetti per l’infanzia in mezzo mondo.

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