Dieci persone sono rimaste ferite in modo non grave in seguito alla scossa di terremoto di magnitudo 4.8 avvenuta sull’Etna

Dieci persone sono rimaste ferite fortunatamente in modo non grave in seguito alla scossa di terremoto di magnitudo 4.8 avvenuta sull’Etna, che ha provocato danni alle abitazioni e il crollo di antiche costruzioni a Fleri, Santa Venerina, Pennisi e Zafferana Etnea, in provincia di Catania.

Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 1 km di profondità vicino ai comuni di Viagrande e Trecastagni. Molte famiglie sono scese in strada nei paesi vicini all’epicentro. Nelle ultime ore l’Etna ha fatto registrare un aumento dei tremori dei suoi condotti magmatici interni, segnale della presenza di energia e di magma in movimento che spinge sulle pareti dell’edificio vulcanico.

E’ stata chiuso precauzionalmente al traffico un tratto dell’autostrada Catania-Messina, la A18, per la presenza di lesioni’ sospette sull’asfalto createsi dopo il terremoto. Il blocco si registra tra i caselli di Acireale e Giarre. Il capo della Protezione Civile Borrelli ha effettuato un sopralluogo nelle zone colpite dal sisma per fare il punto dei danni, e pianificare gli interventi di assistenza alla popolazione e di verifica dell’agibilità degli edifici. Il prefetto Sammartino ha fatto aprire scuole e palestre comunali per accogliere le persone che non possono o non vogliono rientrare nella propria casa. L’assistenza è stata delegata alla Croce Rossa.

fonte Ansa

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