Dal 9 gennaio al 3 febbraio 2019 Fondazione Cineteca Italiana propone presso Cinema Spazio Oberdan di Milano un omaggio in sette lungometraggi al regista iraniano Jafar Panahi

Dal 9 gennaio al 3 febbraio 2019 Fondazione Cineteca Italiana propone presso Cinema Spazio Oberdan di Milano un omaggio in sette lungometraggi al regista iraniano Jafar Panahi, appena tornato sugli schermi con il bellissimo Tre volti.

Jafar Panahi si conferma autore di grande intelligenza e coraggio, un militante dell’etica e dell’estetica. Condannato nel 2010 a sei anni di carcere e a venti di proibizione di dirigere, scrivere, rilasciare interviste ai media stranieri e a espatriare, Panahi non è solo un regista cinematografico: è il Cinema Iraniano.
Il suo stile è asciutto, essenziale, dall’andamento simile a quello di una dolente ballata, una processione che si svolge in una terra priva di libertà. Pattugliato e minacciato dai mastini del regime fino ai confini dei diritti umani, Panahi racconta tutto il suo mondo, i suoi drammi, nella speranza di far comprendere come quel paesaggio ricco di pianure sterminate e friabili nasconda una povertà ben più grave di quella fisica: quella intellettuale. A riprova del valore artistico dell’opera di Panahi, va sottolineato come i sette film in programma hanno tutti vinto prestigiosi premi nei maggiori festival internazionali.

Prima della proiezione del 9 gennaio del film Tre volti, intervento dello studioso Fulvio Capezzuoli sul cinema di Jafar Panahi.

CALENDARIO PROIEZIONI 
Cinema Spazio Oberdan Milano
09.01 ore 21.15
Tre volti
R.: Jafar Panahi. Sc.: J. Panahi, Nader Saeivar. Int.: Behnaz Jafari, Jafar Panahi, Marziveh Rezaei. Maedeh Erteghaei. Iran, 2018, 100’.
La famosa attrice Behnaz Jafari riceve un video in cui una ragazza chiede il suo aiuto per sfuggire alla morsa di una famiglia conservatrice. Behnaz abbandona le riprese del suo film e si rivolge al regista Jafar Panahi, con il quale si mette in viaggio, in auto, verso il villaggio in cui vive la giovane, nelle remote montagne del nord ovest dell’Iran, dove ancestrali tradizioni continuano ancora a dettare legge nella vita locale.
Miglior sceneggiatura al festival di Cannes 2018.
Prima della proiezione del 9 gennaio, intervento dello studioso Fulvio Capezzuoli sul cinema di Jafar Panahi.10.01 ore 17
Lo specchio
R. e sc.: Jafar Panahi. Int.: Aida Mohammadkhani, Kazem Mojdehi, Naser Omuni, M. Shirzad, T. Amadpour. Iran, 1997, 95’.
La piccola Mina sta aspettando, come ogni giorno, che la madre la passi a prendere da scuola. Stanca di aspettare, si mette in cammino da sola per Teheran, sebbene non sappia l’indirizzo e ricordi la strada molto vagamente. Sembra una storia semplice come tante ma, a un certo punto, la giovane attrice che interpreta Mina, si stufa di girare e decide di abbandonare il set gettando la troupe nel caos. Il regista decide quindi di seguire la bambina fra le strade di Teheran, trasformando la fiction in documentario.
Pardo d’oro al Festival del Cinema di Locarno 1997.

11.01 ore 19
Tre volti Replica

12.01 ore 15
Il palloncino bianco
R. e mont.: Jafar Panahi. Sc.: Abbas Kiarostami. Int.: Mohammad Bahktiar, Fereshteh Sadr Orafai, Mohammad Shahani, Moshen Kalifi, Aliashgar Smadi, Aida Mohammadkani, Anna Borkowska. Iran, 1995, 85’.
La piccola Razieh, vivace bambina di sette anni, si trova con la madre al mercato di Teheran. Qui vede un pesce rosso in vendita, e comincia a insistere per comprarlo. Una volta a casa la madre si decide a dare alla bimba i soldi necessari a realizzare il suo desiderio; ma, durante il tragitto, la piccola Razieh perde i soldi, che finiscono in una grata. Diverse persone giungono per dare una mano alla piccola, ma senza successo. Sarà un umile venditore di palloncini afghano a trovare il modo di recuperare il denaro.
Camera d’Or come migliore opera prima al Festival di Cannes 1995.

13.01 ore 17
Tre volti Replica

16.01 ore 21.15
Taxi Teheran
R. e sc.: Jafar Panahi. Int.: Massimo Rossi, Chiara Fabiano, Francesca Fiorentini, Massimo Triggiani, Roberta Paladini. Iran, 2015, 82’, v.o. sott. it.
Un taxi si aggira per le vivaci e colorate strade di Teheran. Diversi passeggeri si alternano a bordo dell’auto e ognuno di loro, intervistato dall’autista che è il regista stesso, esprime candidamente il proprio punto di vista e racconta di sé. La fotocamera fissata sul cruscotto cattura così lo spirito della società iraniana raccontandolo in un viaggio divertente quanto drammatico…
Orso d’oro e premio Fipresci al festival di Berlino 2015.

17.01 ore 19
Tre volti Replica

19.01 ore 17
Il cerchio
R. e mont.: Jafar Panahi. Sc.: Kambozia Partovi. Int.: Fereshteh Sadr Orafai, Fatemeh Naghavi, Nargess Mamizadeh, Maryam Parvin Almani. Iran/It., 2000, 90’.
Nelle strade di Teheran si incrociano le vite di donne con storie diverse ma dai destini comuni: una ragazza ha appena partorito una bambina. Lei non lo sa ancora, ma entrambe sono già indesiderate. Tre donne vengono rilasciate dal carcere con un permesso temporaneo. Il bisogno di denaro per fuggire le porta a compiere gesti disperati. Sola e senza documenti una giovane è costretta a mentire e a implorare un biglietto per lasciare la città. Un’altra donna è costretta ad abbandonare in strada la figlioletta nella speranza che possa trovare una famiglia in grado di mantenerla. Tutte si ritroveranno insieme nella stanza-prigione di un commissariato.
Leone d’Oro e premio Fipresci alla Mostra del Cinema di Venezia 2000.

21.01 ore 17
Offside
R. e mont.: Jafar Panahi Sc.: Jafar Panahi e Shadhmer Rastin. Int.: Shima Mobarak-Shahi, Safar Samandar, Shayesteh Irani, Ayda Sadeqi, Golnaz Farmani. Iran, 2006, 93’, v.o. sott. it.
Una giovane donna tenta di raggiungere lo stadio di Teheran, dove la nazionale iraniana sta affrontando il Bahrein in una partita chiave delle qualificazioni alla Coppa del Mondo di calcio. Si è camuffata come un uomo, in quanto la legge iraniana proibisce alle donne di assistere alle partite di calcio maschile. Una volta raggiunto lo stadio è però riconosciuta e aggregata ad altre donne che avevano tentato di accedere alla partita. Le donne vengono sorvegliate da alcuni soldati imbarazzati che, durante l’incontro arriveranno ad aggiornare le ragazze sul risultato. Alla notizia della vittoria dell’Iran in città scoppia la festa; e sul bus che le riaccompagna in città, ragazze e soldati celebrano insieme la vittoria.
Orso d’Argento al festival di Berlino 2006.

22.01 ore 21.15
Il cerchio Replica

24.01 ore 19.15
Lo specchio Replica

26.01 ore 17
Oro rosso
R.: Jafar Panahi. Sc.: Abbas Kiarostami. Int.: Hossain Emadeddin, Kamyar Sheisi, Azita Rayeji, Shahram Vaziri, Ehsan Amani, Pourang Nakhael, Koveh Najmabadi, Saber Safael. Iran, 2003, 97’.
Teheran, interno di una gioielleria. Un uomo ha appena ucciso il titolare del negozio e sta per suicidarsi. In una flashback lungo tutto il film veniamo a sapere che l’uomo, Hussein, è un reduce di guerra con gravi problemi psichici. Durante la sera lavora come pony pizza, entrando a contatto con molte persone e assistendo alla grande disparità sociale e di ricchezza presente tra i vari strati della popolazione cittadina. Promesso sposo della sorella dell’amico Alì, non riesce ad acquistare dei gioielli per la futura moglie. Da qui la decisione di rapinare la gioielleria, perché, come gli è stato detto, «se vuoi arrestare un ladro, devi arrestare il mondo intero».
Premio della giuria del concorso Un Certain Regard al Festival di Cannes 2003.

29.01 ore 17
Il palloncino bianco Replica

01.02 ore 17
Offside Replica

02.02 ore 19
Oro rosso Replica

03.02 ore 16.45
Taxi Teheran Replica

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