GLI INCONTRI DELLA CIVICA: il 17 gennaio TRENO DI PAROLE – Viaggio nella poesia di Raffaello Baldini, con Silvio Soldini e Gigio Alberti

L’appuntamento di giovedì 17 gennaio prenderà le mosse dalla proiezione del documentario Treno di Parole – Viaggio nella poesia di Raffaello Baldini, diretto da Silvio Soldini e sarà seguito da un incontro con il regista e con l’attore Gigio Alberti.

Con questo film Soldini ha voluto far conoscere da vicino al grande pubblico una figura straordinaria, un poeta e drammaturgo, purtroppo poco noto, ma considerato da molti esperti uno dei massimi poeti dell’ultimo Novecento.

Treno di parole- da un’idea di Martina Biondi e prodotto da Tvm e Fondazione Cineteca Italiana – ruota attorno all’opera poetica e drammaturgica di Raffaello Baldini, partendo dal microcosmo di Santarcangelo e dalla sua terra, per arrivare a Milano, città di adozione.

Raffaello Baldini rivive attraverso le testimonianze di scrittori, poeti e artisti accompagnate da preziose immagini di repertorio raccolte dal regista. Il film si avvale dei preziosi contributi degli attori Ivano Marescotti e Gigio Alberti e Silvio Castiglioni, tra gli altri, che per anni hanno portato in scena i suoi monologhi: Zitti tutti, Carta canta, In fondo a destra, La Fondazione.

Ha dichiarato Silvio Soldini: «Treno di parole vuol fare rivivere la realtà di un poeta attraverso il suo sguardo sul mondo. Vuole indagare nelle pieghe di quello che Baldini ci ha lasciato per capire e scoprire. Vuole trovare la poesia negli accostamenti, nel bianco e nero delle sue immagini. Perché Baldini non ci ha lasciato solo parole, ma anche fotografie e filmini 8 mm che mostrano uno sguardo estremamente preciso, lucido, insolito per un uomo di lettere. E ci ha lasciato la sua voce che legge e racconta – come solo lui sa farlo – le sue poesie. (…) L’obiettivo principale è quello di portare Baldini all’attenzione del pubblico, una sfida che sarà vinta solo se la gente che vedrà il film, come spero andrà a cercare i suoi libri».

Nel corso dell’incontro moderato da Ira Rubini – giornalista e docente della Scuola – Silvio Soldini racconterà la genesi e il lavoro di preparazione che ha preceduto la lavorazione di Treno di parole e come si è avvicinato al “personaggio” Raffaello Baldini e alla sua opera. Gigio Alberti porterà invece la sua testimonianza di attore che più volte ha dato voce a teatro alla produzione di Baldini e leggerà alcuni brani da Zitti tutti.

Si ringraziano Luca Rossi per Tvm e Fondazione Cineteca Italiana.

TRENO DI PAROLE
(Italia, 2018, 57’)
Un film di Silvio Soldini
Soggetto: Martina Biondi e Silvio Soldini
Produzione: TVM e Fondazione Cineteca Italiana
Il film è stato presentato in anteprima mondiale alla 13° edizione della Festa del Cinema di Roma

RAFFAELLO BALDINI – Poeta italiano (Santarcangelo di Romagna ,1924 – Milano, 2005). Laureatosi in filosofia all’università. di Bologna, dal 1955 si è stabilito a Milano; è stato redattore di Panorama. Dopo aver pubblicato un volumetto di prose satiriche (Autotem, 1967), si è rivelato come autore di componimenti poetici nel dialetto romagnolo di Santarcangelo, in cui, attraverso un bizzarro assortimento di situazioni e personaggi monologanti, si esprime la condizione di un’umanità votata allo scacco e a un’irrimediabile solitudine: E’ soliteri (“Il solitario”, 1976; poi ripreso come prima parte della raccolta successiva); La nàiva (“La neve”, 1982); Furistìr (“Forestiero”, 1988); Ad nòta (“Di notte”, 1995). Da ricordare il monologo teatrale Zitti tutti! (1993), poi ristampato in Carta canta. Zitti tutti! In fondo a destra: tre monologhi (1998). Tra le ultime opere: il volume che riunisce tre delle sue raccolte poetiche, tra cui l’inedita Ciacri (“Chiacchiere”): La nàiva. Furistìr. Ciacri (2000) e Intercity, una raccolta di poesie in dialetto accomunate dall’argomento amoroso.

SILVIO SOLDINI – Nato a Milano, il 1° agosto 1958. Il pubblico lo apprezza da anni per i suoi film intensi e delicati, come Pane e tulipani, che ha rappresentato un modello inimitabile di commedia intelligente e sensibile. Raffinato, ha dimostrato di trovarsi a proprio agio anche con film impegnati, come Brucio nel vento, Un’anima divisa in due e Giorni e nuvole. Oltre ai film ha realizzato numerosi documentari, tra i quali Per altri occhi – avventure quotidiane di un manipolo di ciechi, con cui ha vinto il Nastro d’Argento come miglior documentario e ha tratto ispirazione per l’ultimo suo film fiction: Il colore nascosto delle cose con Valeria Golino e Adriano Giannini. Ha frequentato il tema della poesia realizzando Quattro giorni con Vivian, un film-passeggiata con Vivian Lamarque e Il fiume ha sempre ragione, con Alberto Casiraghy e Josef Weiss. Si è presto appassionato all’idea di realizzare un documentario su Raffaello Baldini, conosciuto anni fa attraverso le interpretazioni dell’attore Ivano Marescotti.

GIGIO ALBERTI – Luigi Alberti detto “Gigio” è nato a Milano il 19 giugno 1956. Ha lavorato con Gabriele Salvatores, prima con il Teatro dell’Elfo e poi sul grande schermo con Marrakesh Express e Mediterraneo (vincitore dell’Oscar come miglior film straniero nel 1982), Sud e Quo vadis baby. Nel corso degli anni ha preso parte a numerosi film, sia per il cinema che per la televisione, diretto da registi di spicco fra cui Paolo Virzì, Marco Bellocchio, Francesca Archibugi e Silvio Soldini. Pluriennale la collaborazione con Lorenzo Loris e il Teatro Out Off di Milano, dove ha portato in scena autori come Samuel Beckett, Rodrigo Garcia, Jean-Luc Lagarce, oltre all’opera drammaturgica Zitti tutti di Raffaello Baldini.

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