Martedì 19 febbraio in prima serata su Rai 1 va in onda il film tv “Il mondo sulle spalle”, con Beppe Fiorello e Sara Zanier, per la regia di Nicola Campiotti, ispirato alla storia di Enzo Muscia

Martedì 19 febbraio in prima serata su Rai 1 va in onda il film tv “Il mondo sulle spalle”, per la regia di Nicola Campiotti, ispirato alla storia di Enzo Muscia, Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana. A dare anima e volto al protagonista Giuseppe Fiorello che torna su Rai1 con una storia di grande impatto emotivo. Nel cast accanto a lui Sara Zanier, Andrea Pennacchi, Stefano Rossi Giordani, Alberto Basaluzzo, Gianluca Gobbi, Viola Sartoretto, Claudia Penoni, Gianluca Ferrato, Antonio Zavatteri, Olivia Manescalchi ed Enrico Ianniello. Il film è una produzione Picomedia in collaborazione con Rai Fiction e IblaFilm, prodotto da Roberto Sessa.

Nell’arco di pochi giorni Marco perde il lavoro perché la sua fabbrica viene chiusa per una logica di finanza internazionale che non guarda in faccia nessuno, neppure le trenta famiglie che lascia sulla strada. Contemporaneamente si trova ad affrontare un’altra prova durissima: suo figlio nasce prematuro e gli viene diagnosticata una malformazione cardiaca. Quasi attingendo energia dalla battaglia disperata che suo figlio sta combattendo in ospedale, Marco si carica sulle spalle il destino suo e dei suoi compagni di lavoro; rischia in proprio il tutto per tutto; si lancia in un’impresa che solo i folli o gli eroi possono immaginare: rileva la fabbrica in prima persona, coprendosi di debiti con le banche e dando la casa in garanzia. E ce la fa. Rimette in moto la fabbrica, la porta nuovamente in attivo, comincia a riassumere i compagni che era stato costretto a lasciare a casa. Marco è un eroe civile. Perché è un uomo che ha capito che le cose che contano veramente vanno difese. Vanno protette e alimentate a costo di dedizione, sacrificio, rischio personale.

 

In conferenza stampa Beppe Fiorello ha raccontato come si è approcciato a questo ruolo: “Mi metto sempre al posto del personaggio, mi faccio delle domande e cerco di darmi delle risposte. Ho provato a comprendere quello che ha fatto Enzo, cosa l’ha spinto a rischiare il tutto per tutto. Enzo è andato oltre l’attesa di un sostentamento politico o economico, ha inseguito il lavoro, non aspettato che arrivasse, se l’è inventato, dando un messaggio importante a tutti. A Enzo non piace la definizione di eroe ma non tutte le persone avrebbero avuto il coraggio di fare quello che ha fatto lui. Il tema del lavoro mi interessa molto, è sempre attuale. Anche l’ambientazione di questa storia mi ha affascinato, perchè il Nord Italia viene meno raccontato,invece il problema della perdita del lavoro riguarda tutta l’Italia. La curiosità mi spinge a scegliere i personaggi e le storie. Il valore di quello che faccio sta nelle storie che racconto e non nei numeri. Anche se la mattina dopo la messa in onda ho l’ansia per gli ascolti! Speriamo vada bene anche questa volta. Sanremo? E’ stato un piacere salire su quel palco per la quarta volta. Ci sono andato da semi-cantante, è stato un onore duettare con Paola Turci. Condurre il Festival? Sono pronto a tutto”.

Sara Zanier, che nel film interpreta Carla, la moglie di Marco, ha affermato: “In questo film si parla anche dell’amore, della famiglia e del sacrificio. Carla è una donna molto forte, che deve sostenere suo marito e affrontare una situazione molto delicata, la nascita prematura del loro bambino…Sono orgogliosa di aver fatto parte di questo progetto e di aver lavorato insieme a Beppe. Nicola è stato fondamentale, è un regista con una grande sensibilità”.

Queste le parole del regista Nicola Campiotti: “Il lavoro è il tema centrale della mia generazione, c’è il precariato, il lavoro determinato, i giovani che lasciano l’Italia in cerca di fortuna. Anche io ho fatto tanta gavetta. Quando ho scoperto la storia di Enzo ho trovato una corrispondenza molto forte, ho parlato con lui e con i suoi operai per due giorni, ho fatto un gran lavoro di ricerca e poi ho portato la storia a Giuseppe, costruendo il progetto con la stessa tenacia con cui lui ha fatto la sua impresa”.

Enzo Muscia, che nel 2012 ha rilevato l’azienda A Novo di Saronno (Va) e con la sua storia ha ispirato il film, ha dichiarato: “Quando ho incontrato Nicola, dopo dieci minuti, sembravamo fratelli. Mi ha spiegato il suo progetto e gli ho detto che per me sarebbe stato un sogno. Ringrazio Nicola e Beppe, una persona straordinaria che mi ha fatto rivivere l’Enzo e il percorso che ho fatto. Mi sono emozionato. La storia è ambientata nel 2013. Ho rilevato l’azienda nel 2012, siamo partiti con otto persone e oggi siamo in 40. Abbiamo aperto anche una filiale a Torino, assumendo persone che avevano perso il lavoro. L’obiettivo che mi pongo è assumere 10 collaboratori ogni anno”.

di Francesca Monti

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