FLOWERS FESTIVAL: il 19 luglio l’UNICA DATA ITALIANA della cantautrice ed attivista politica JOAN BAEZ

Da mercoledì 26 giugno a sabato 20 luglio, nel Cortile della Lavanderia a Vapore nel Parco della Certosa di Collegno (To), ritorna Flowers Festival, la rassegna estiva, organizzata e promossa dall’associazione culturale Hiroshima Mon Amour e Cooperativa Culturale Biancaneve, punto di riferimento per la città di Torino e ormai uno dei festival più importanti a livello nazionale.

L’edizione di quest’anno ospiterà la cantautrice ed attivista politica statunitense Joan Baez per l’unica data italiana del “Fare thee well tour”, uno dei concerti più rappresentativi della line-up di quest’anno, ispirata dal tema e sottotitolo del festival: “Building a new society”.

«Le ultime due edizioni, sono state dedicate a Franco Basaglia, lo psichiatra italiano a cui si deve la legge, tuttora all’avanguardia nel Mondo, per il superamento delle strutture psichiatriche. – commenta il direttore artistico Fabrizio Gargarone – Quest’anno invece ci dedichiamo ad approfondire il tema della ricerca di nuove fondamenta per una nuova società. Per questo il primo ospite che annunciamo è Joan Baez, testimone di un grande movimento che ha provato a cambiare il mondo e che ha avuto tra i suoi protagonisti i principali artisti dell’epoca. Si considera tutt’oggi come attivista politica e sociale piuttosto che cantante.»

FLOWERS FESTIVAL

JOAN BAEZ

19 luglio

Cortile della Lavanderia a Vapore

Parco della Certosa, Collegno (TO)

primi posti 53 euro + prevendita

secondi posti 46 euro + prevendita

terzi posti 38 euro + prevendita

Info www.flowersfestival.it – info@flowersfestival.it – Tel 011 3176636

Prevendite suwww.mailticket.itwww.ticketone.itwww.flowersfestival.it;

Il tema della costruzione di una nuova società è stato suggerito dal luogo in cui si svolge il Festival ovvero il Cortile della Lavanderia del più grande e celebre manicomio italiano, quello di Collegno. Franco Basaglia, chiudendolo insieme alle altre strutture manicomiali italiane, distrusse nei fatti quei luoghi creati dalla nuova società ottocentesca per la segregazione di soggetti non utili alla sua costruzione nei canoni etico/economici, quali folli, derelitti e soggetti marginali.

Il Festival intende quindi superare la sua dimensione di spettacolo e intrattenimento e, nei suoi limiti, vuole contribuire al dibattito sulle trasformazioni sociali che sta attraversando tutti i settori del nostro vivere quotidiano proponendo artisti che si stanno interrogando nella propria opera su come costruire una nuova società, su quali valori farlo, percorrendo quali strade in futuro e quali sono state percorse in passato.

Joan Baez ha cantato tutto questo, in più di mezzo secolo di musica, divenendo non solo la voce femminile più celebre ed impegnata degli anni ’60, ma anche il simbolo di un’intera generazione. Una vita nella musica e nella storia. Ha marciato in prima linea nel movimento per i diritti civili con Martin Luther King, ha illuminato i riflettori sul movimento della parola libera, è scesa in campo con Cesar Chavez, ha organizzato la resistenza alla guerra del Vietnam, ha sostenuto le Dixie Chicks per il loro coraggio di protestare contro la guerra in Iraq, è salita sul palco con il vecchio amico Nelson Mandela all’Hyde Park di Londra mentre il mondo festeggiava il suo 90esimo compleanno e, più recentemente, ha protestato per la costruzione in Dakota dell’oleodotto nella riserva Sioux di Standing Rock.

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