Il 30 marzo avrà luogo in più di 55 capitali del mondo la Marcia Mondiale contro l’endometriosi

Il 30 marzo avrà luogo in più di 55 capitali del mondo la Marcia Mondiale contro l’endometriosi, una malattia che colpisce 176 milioni di donne e che coinvolge negativamente tanti aspetti della loro vita.

A Roma si terrà una camminata pacifica che si snoderà per le vie del centro, a partire dalle ore 12, per sensibilizzare l’opinione pubblica su questa malattia.

Il giallo è il colore della marcia e tutti i partecipanti sono invitati a indossare qualcosa di questa tinta.

Queste le parole di Michela Masat, una delle organizzatrici della marcia che si terrà nella Capitale: “Ho 33 anni e sono affetta da endometriosi, che a causa della malattia e di un medico che mi ha rovinato la vita a 28 anni sono invalida al 75%, convivo con danni e conseguenze permanenti ad organi vitali. Nel mondo una donna su dieci ne soffre (circa 3 milioni in Italia, 14 milioni in Europa e 176 milioni nel mondo). La malattia è causata dalla crescita del tessuto endometriale al di fuori della cavità uterina. Si tratta di una patologia molto dolorosa ed invalidante. Non esiste una cura e per una diagnosi ci vogliono almeno dai 5 ai 9 anni, e quando la si scopre per tante potrebbe essere tardi. È necessario rivolgersi a centri specializzati perché chi non è esperto, purtroppo, non identifica la malattia. Una diagnosi tempestiva è fondamentale affinché l’endometriosi non possa provocare danni a carico di organi vitali. L’endometriosi si ripercuote pesantemente sulla vita della donna, infatti invalida il normale svolgimento delle attività quotidiane, i rapporti interpersonali e di coppia. Marzo è il “mese della consapevolezza dell’endometriosi”, ci saranno tanti eventi tra cui la sesta marcia contro l’endometriosi, in programma il 30 marzo a Roma e in contemporanea in piú di 50 capitali del mondo. Di endometriosi se ne parla ancora troppo poco, ed è ancora poco conosciuta. Sono anni che lotto ogni giorno e sorrido nonostante tutto e come me milioni di donne affette.
Si tratta di una malattia cronica ed invalidante, che ti divora dentro, ti cambia e ti succhia l’energia vitale. Avere l’endometriosi vuol dire essere consapevoli di non poter piú fare la vita di prima, anche se si ha la volontà di fare qualsiasi cosa.
Avere l’endometriosi vuol dire avere difficoltà a diventare madri o vedere questo desiderio svanire davanti ai nostri occhi. Avere l’endometriosi vuol dire convivere con conseguenze fisiche e psicologiche irreparabili, e spese di migliaia di euro per le cure che devono essere sostenute dai singoli o dalle famiglie. Spero che il 2019 sia l’anno della svolta per questa malattia cronica ed invalidante“.

 

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