Dall’ 1 al 14 aprile 2019, presso il Cinema Spazio Oberdan di Milano, Fondazione Cineteca Italiana presenta Border – Creature di confine di Ali Abbasi, insignito durante lo scorso Festival di Cannes del premio Un certain regard. Il film sta già facendo discutere non solo per la sua trama, ma anche per una scena di sesso che il Guardian definisce tra le più strane mai viste sul grande schermo.
Un film sorprendente, immaginifico, a un tempo perturbante e poetico, che si muove su un terreno originale e inquietante, quello delle vecchie leggende rivisitate e di un fantastico sociale meravigliosamente ispirato.
Un’opera “mostruosa” e piena di grazia come raramente è dato di vedere su grande schermo. Adattamento del romanzo omonimo di John Ajvide Lindqvist, che aveva già ispirato Lasciami entraredi Tomas Alfredson, anche Border si misura con una creatura leggendaria che popola favole e immaginario della mitologia scandinava. Volto di Neanderthal in un mondo di Sapiens feroci, Tina, la protagonista, ha una difformità primitiva che cattura e a tratti commuove lo spettatore, condotto su una strada di progressiva consapevolezza e meraviglia che è la medesima percorsa da Tina, a sua volta spinta dalle circostanze della storia a prendere coscienza di se stessa.
In definitiva Border costituisce una riflessione profonda e preziosa sulle nozioni di identità, umanità, animalità e le loro frontiere. Se la natura umana è mostruosa, non ci restano forse che i mostri per insegnarci qualcosa, proprio come nelle favole gotiche di Guillermo del Toro.
