29° Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina. Il programma di mercoledì 27 marzo

Prosegue la programmazione cinematografica  del 29° Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina con una giornata particolarmente ricca di eventi.
Si comincia alle 14.30 all’Auditorium San Fedele con la replica di Eyebrowsdi Tamer Ashry, (Cortometraggi Africani), e di Dreamaway di Marouan Omara e Johanna Domke, (Concorso Lungometraggi “Finestre sul mondo”).
Successivamente alle 17.00Soyalism, di Enrico Parenti e Stefano Liberti (sezione Extr’A),mentre alle 19.00 The Day I Lost My Shadow, di Soudade Kaadan (sezione Flash).La programmazione all’Auditorium si concluderà alle 21.00 con due prime italiane:  #Je_Suis_Kamikaze (Cortometraggi Africani), in cui il regista Mohamed Touahria racconta di un giovane algerino che vive in una Parigi immersa nel terrorismo e nella xenofobia, con un misterioso coinquilino e una fidanzata lasciata oltre mare;  e a seguire  Baby di Liu Jie, (Concorso Lungometraggi “Finestre sul mondo”, e sezione Hidden Dragons), che vede come protagonista Yang Mi, stella del cinema cinese, in un film di grande intensità emotiva che denuncia l’abbandono dei bambini disabili ai tempi della politica del figlio unico.

Il programma dello Spazio Oberdan prevede alle 15.00 un documentario d’auto-narrazione sulla ricerca del sé e della propria identità: Flying Roots (sezione Extr’A), opera prima del gruppo di giovani registi composto da Micaela Zurita Roma, Federico Hu, Scilla Volpe Simoncelli e Ludovica Paesano .
A seguire L’interprete di Hleb Papou, in cui una promettente Lorena Cesarini, attrice rivelazione di Suburra, aiuta la polizia italiana a combattere il traffico di prostitute nigeriane traducendo le intercettazioni telefoniche e, in prima italiana, il corto  Sombras, di Daniele Stocchi.
Alle 17.00 prosegue allo Spazio Oberdan, la sezione Extr’A con proiezioni speciali a ingresso libero, in collaborazione con l’associazione NAGA: Il mondiale in piazza di Vito Palmieri, La gita di Salvatore Allocca, Non è una bufala di Niccolò Gentili e Ignacio Insinga e Okike di Edoardo Ferraro.
Al termine alle 19.00 seguirà cocktail e dj-set al Festival Center.

A concludere le proiezioni all’Oberdan, alle 19.00 la prima italiana de Les Coursiers de la République di Badredine Haouari(Cortometraggi Africani), un quadro attuale sui riders parigini nell’era della globalizzazione del cibo a domicilio, e Freedom Fields di Naziha Arebi (Concorso Lungometraggi “Finestre sul mondo”) prima donna libica ad aver mai girato un lungometraggio, nel quale racconta la post-rivoluzione con tutto l’isolamento e l’arretratezza in cui si è ritrovata la Libia.
Alle 21.30 un ultimo film della sezione Cortometraggi Africani, Best Day Ever, di Anissa Daoud e Aboozar Amini, regista di ben due film in concorso in questa edizione del Festival, e per la sezione Lungometraggi, La camarista di Lila Avilés, prima italiana di un film che racconta la vita e le ambizioni di una cameriera di un hotel di lusso, la quale vive monotonamente giorno dopo giorno un’intimità forzata con persone ricche, eccentriche e spesso indifferenti nei confronti del personale.

La giornata si chiude alle 21.45 al Wanted Clan con altri due film della sezione Extr’Aa: la prima mondiale di Kibera di Tommaso Cotronei su una scuola autogestita in cui insegna Silvester, un insegnante che accoglie bambini senza famiglia e cerca di garantirgli un’educazione; e il documentario Brucia la sabbia di Riccardo Bianco, ambientato in Siria durante una guerra per la quale il regista torinese scoprirà di non esser mai stato pronto.

Festival Center
18.00 Ora del tè: Incontro con gli ospiti della sezione Hidden Dragons,  in collaborazione con l’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano:
Marco Müller direttore artistico di Pingyao International Film Festival, e i registi Liu Jie (Baby) e Cici Li (Don’t Walk Away).
h 19.00: presentazione del Premio Mutti, iniziativa unica in Italia, rivolta ad autori originari dell’Asia, Africa, Europa orientale, Balcani, Medio Oriente, Centro e Sud America, residenti nel territorio italiano da almeno un anno, che supporta la realizzazione di produzioni cinematografiche che si ispirano ad una visione partecipata e dinamica della cultura contemporanea.
A seguire aperitivo e del dj-set in collaborazione con il Naga.

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