“Il titolo Personale ha una duplice motivazione: è inteso come la mia visione del mondo ma richiama anche una mostra personale. Abbiamo creato il disco intorno a questa mia nuova passione, la fotografia, che mi ha fatto cambiare la percezione della realtà“, con queste parole Fiorella Mannoia ha presentato alla stampa il nuovo album “Personale”, in uscita venerdì 29 marzo per Sony Music, composto da 13 brani che raccontano consapevolezze e prese di coscienza, riflessioni su se stessi, sull’umanità, sulla vita e sui sentimenti.
Variegata la scelta degli autori, Federica Abbate, Giulia Anania, Amara, Luca Barbarossa (autore di un brano in romanesco), Bungaro, Antonio Carluccio (autore e interprete di un duetto con Fiorella in dialetto napoletano), Cheope, Cesare Chiodo, Marialuisa De Prisco, Ivano Fossati, Daniele Magro, Rakele, Zibba e la stessa artista che ha scritto un solo brano: “Nel precedente disco, “Combattente”, avevo scritto di piu’, dipende dall’ispirazione, io comunque continuo ad essere un’interprete. Non è che nei dischi bisogna mettere per forza qualcosa scritto da noi. Ho messo mano a due pezzi, ho cambiato alcune cose, le ho spiegate con il mio modo di pensare. Amore sorprendente è l’unico brano che ho scritto io. Ho dedicato il disco a Pippo Caruso per il grande affetto che ci legava. Era un grande musicista e un uomo di infinita cultura. Il suo ultimo lavoro è stato per il mio disco su Lucio Dalla, in cui ha arrangiato tre brani”.

credit foto FM
A rafforzare il racconto delle canzoni trovano spazio fotografie realizzate da Fiorella in varie parti del mondo: “Mi è sempre piaciuto fotografare con il telefonino ma non avevo mai pensato di comprare una macchina fotografica vera e appassionarmi così tanto a questa arte. Due anni fa è nata questa grande passione, avevo aperto un profilo Instagram sotto un altro nome dove pubblicavo le foto per puro divertimento, ma non le facevo vedere a nessuno, per pudore. Un giorno le hanno viste i miei collaboratori e mi hanno proposto di inserirle nel disco. Io sono una dilettante della fotografia ma mi hanno convinto e ho scelto le foto che nella mia idea si abbinavano meglio alle canzoni. Prima camminavo per la strada distratta, adesso cammino come un cacciatore, guardando intorno alla ricerca di un taglio di luce, di una faccia, di una prospettiva che meriti di essere fotografata. Quando ho visto tutte le foto stampate mi sono emozionata ancora di piu’ di quando è uscito il mio primo disco“.
Fotografia e musica per Fiorella sono due modi diversi di guardare la realtà: “La canzone attraverso la musica e le parole, la foto con un fermo immagine, entrambe sono forme per guardare la realtà. All’inizio non pensavo che fossero così complementari. Quando dovevo scegliere l’immagine da abbinare al brano “Riparare” ho scelto quella scattata a Siviglia, una foto sfocata di questa ragazza perchè fuori “c’è un mondo da riparare, c’è un mondo da rifare”. E’ una sorta di raccomandazione che fa una madre a una figlia. Noi pensavamo di cambiare il mondo negli anni Settanta ma non ci siamo riusciti. Tutte le altre foto le ho pensate in base ai testi. Per Imparare ad essere una donna, ad esempio, ho messo quella di una bambina che corre e che imparerà crescendo ad essere una donna“.
Tra le tematiche affrontate nel disco c’è quella della condizione femminile e in particolare della violenza sulle donne nel brano “Carillon”: “Mi piace particolarmente perchè non è una canzone consolatoria. Spesso le donne, anche se hanno subito violenza, rimangono con il proprio compagno perchè vedono l’uomo debole, il nostro istinto materno ci porta a giustificarli, a vedere i comportamenti violenti come una debolezza, invece bisogna trovare la forza per reagire. Questa canzone è un attacco alla donna stessa, che arriva a pensare “che non ci sia via d’uscita, che tanto ormai è andata storta questa vita”. Invece c’è sempre una possibilità per ricominciare“.
Da sempre impegnata socialmente e abituata a metterci la faccia, Fiorella Mannoia in “Personale” affronta temi quali l’amore, la pace, la speranza: “Noi che facciamo questo mestiere abbiamo il dovere di bilanciare i sentimenti, perché c’è troppo astio e odio nel mondo, e penso che questo sia un disco d’amore nel senso piu’ ampio del termine, ci sono storie d’amore che nascono, che finiscono, amore per il prossimo che si potrebbe sintetizzare con le parole della canzone di Luca Barbarossa: co’ le carezze famo opposizione. E’ un disco di speranza“.
E sul suo appoggio al Movimento 5 Stelle la cantante ha dichiarato: “Io non mi pento mai di espormi, puoi sbagliare valutazione, ma non c’è pentimento nella speranza in qualcosa di meglio. In questo momento sono piu’ arrabbiata che contenta”.

Una società, quella attuale, in cui c’è molta disillusione, soprattutto tra i giovani, in Italia e nel mondo: “Oggi tanti giovani si sentono delusi, hanno paura del futuro, non sanno quello che succederà, sono delusi anche per le prospettive future, ma in mezzo a questa delusione generale sento dei focolai di ribellione, sento che qualcosa si sta muovendo. Questo clima di odio che si respira sta risvegliando un senso civico nelle persone e l’ho visto anche nella grande manifestazione che c’è stata per il clima, i giovani sono disillusi dalla politica ma non sono dei farfalloni che non hanno nessun ideale. Quando si propone loro qualcosa di concreto scendono in piazza e manifestano. Dobbiamo combattere questo clima che non è solo italiano ma c’è anche negli Stati Uniti, in Brasile, c’è una tendenza diffusa, dobbiamo combattere il linguaggio, sono le parole che si usano per parlare di alcuni temi ad essere inadeguate. Le parole sono come armi e se vai a stuzzicare quella pancia di persone che hanno dei problemi diventa molto pericoloso. A volte forse dovrei tenere la bocca chiusa, ma non riesco a stare zitta, prima di essere una cantante sono una cittadina, quindi se c’è qualcosa che non mi piace lo dico. In America i cantanti si espongono, cantano nelle campagne elettorali, nessuno grida allo scandalo se appoggia un partito o l’altro come avviene in Italia. Quando ero piccola pensavo che nel Duemila tutti i problemi dell’umanità si sarebbero risolti, invece nulla è cambiato anzi è peggiorato. Le sorti del pianeta sono in mano a quel 10% che detiene la ricchezza di tutto il mondo. Ci sono milioni di poveri e di profughi che non si fermeranno, che non smetteranno di emigrare perché la sopravvivenza è più forte di qualunque cosa. Non avrei mai pensato che nel Terzo Millennio avremmo dovuto difendere ancora i nostri diritti. A una donna direi innanzitutto di sentirsi un essere umano e di non sottomettersi. Se c’è una cosa di positivo in questo periodo buio è la voglia di reagire. E’ l’ingiustizia sociale che porta anche alla delinquenza. Finchè i giovani non hanno futuro sono preda di chiunque, di spacciatori, di trafficanti e questo vale per qualsiasi paese. Finchè si manderanno militari anzichè maestri non si risolverà mai questo problema, in nessuna parte del mondo“.

credit foto Francesco Scipioni
Tra le tracce presenti nel disco c’è una canzone sospesa, “Creature” di Antonio Carluccio, che prende spunto dalla tradizione napoletana del “caffè sospeso”, e racconta storie partenopee ma che accomunano tutti i giovani del mondo che vivono nel degrado ai margini di una società che li esclude: “Abbiamo ritardato la consegna del disco proprio per questa canzone. Non conoscevo personalmente Antonio Carluccio, lo conosceva Carlo Di Francesco, e quando è tornato con questa canzone me ne sono innamorata ma non potevo cantarla io in napoletano sia perchè è difficile interpretarla mantenendo la giusta pronuncia sia perchè parlava di una realtà che non è la mia, quindi ho pensato di fare quello che si fa nei concerti con l’opening di giovani proposte: mettere a disposizione il disco e ospitare un cantante emergente. L’ho chiamata canzone sospesa per ricordare il famoso caffè sospeso napoletano, l’usanza antica per cui si va in un bar, si ordina un caffè e se ne lascia un altro pagato per chi non può permetterselo. Penso sia una bella iniziativa e spero che qualche altro artista possa riproporla con giovani esordienti“.
“Penelope” invece porta la firma di Ivano Fossati: “Ivano non è mai mancato nei miei dischi. Il primo testo che ho scritto che si chiamava Se solo mi guardassi l’ho spedito a lui e si è proposto di scrivere la musica. E’ stato molto contento di come abbiamo realizzato “Penelope”, sono molto legata a questa canzone che sicuramente farà divertire i musicisti nei live. Penelope è una donna che aspetta il suo Ulisse, è un’immagine poetica”.
Il disco è stato anticipato dal singolo “Il peso del coraggio”: “Era una canzone necessaria, è un pugno nello stomaco. Amara l’ha scritta, insieme a Marialuisa De Prisco, dopo una telefonata in cui abbiamo parlato a lungo del fatto che ognuno deve fare la sua parte per mettere in circolo l’amore e provare a cambiare il mondo in meglio“.
Tra i progetti futuri dell’artista potrebbe esserci una mostra fotografica: “Mi avevano proposto di fare una personale ma mi sono tirata indietro perchè non mi sentivo ancora pronta ad affrontare dei fotografi professionisti. Magari la farò dopo il tour e darò il ricavato in beneficenza alla Casa delle Donne“.
A maggio partirà il Personale tour nei teatri italiani: “La scaletta è sempre la cosa piu’ difficile da fare perchè rischi di scontentare la gente. Stiamo decidendo quali canzoni mettere, sicuramente ne inseriremo alcune del nuovo disco e quelle piu’ amate del mio repertorio“.
Queste le date di “Personale Tour”, prodotto e organizzato da Friends & Partners: il 7 maggio al Teatro Verdi di Firenze; l’8 maggio al Teatro Regio Parma; l’11 maggio all’Auditorium Del Lingotto di Torino; il 12 maggio al Gran Teatro Morato di Brescia; il 14 maggio al Teatro Degli Arcimboldi di Milano; il 15 maggio all’ Europauditorium di Bologna; il 17 maggio al Teatro Rossetti di Trieste; il 18 maggio al Gran Teatro Geox di Padova; il 20 maggio al Nuovo Teatro Carisport di Cesena; il 23 maggio all’Auditorium Parco della Musica di Roma; il 25 maggio al Teatro Team di Bari; il 27 maggio al Teatro Augusteo di Napoli; l’11 luglio all’Arena Derthona di Tortona (Alessandria) – NUOVA DATA; il 13 luglio al Castello Visconteo di Vigevano (Pavia) – NUOVA DATA; il 16 luglio al Cortile del Belvedere di S. Leucio (Caserta); il 21 luglio a Pontechianale (Cuneo) all’interno della rassegna Suoni del Monviso (inizio concerto ore 12.00) – NUOVA DATA; il 27 luglio all’Arena della Regina di Cattolica (Rimini) – NUOVA DATA; il 29 luglio alla Cavea – Auditorium Parco della Musica di Roma; il 3 agosto in Piazza Cattedrale a Oristano (Festival Dromos) – NUOVA DATA; il 5 agosto all’Arena della Versilia di Cinquale (Massa Carrara); il 6 agosto all’Arena Parco Centrale di Follonica (Grosseto); l’8 agosto all’Arena B. Gigli di Porto Recanati (Macerata); il 9 agosto al Teatro D’Annunzio di Pescara; l’11 agosto in Piazza Duomo a Lecce; il 16 agosto in Piazza Libertà a Ragusa – NUOVA DATA; il 17 agosto al Teatro Antico di Taormina (Messina); il 22 agosto alla Summer Arena di Soverato (Catanzaro); il 3 ottobre Teatro Degli Arcimboldi di Milano; il 5 ottobre al Teatro Colosseo di Torino; il 7 ottobre al Teatro Augusteo di Napoli; il 15 ottobre al Teatro Carlo Felice di Genova; il 18 ottobre al Teatro Verdi di Firenze; il 22 ottobre al Teatro Creberg di Bergamo; il 24 ottobre al Teatro Ariston di Sanremo; il 27 ottobre all’ Europauditorium di Bologna.
I biglietti per le date del tour sono disponibili in prevendita su TicketOne.it e nei punti vendita autorizzati (per info www.friendsandpartners.it).

Per presentare Personale, Fiorella Mannoia incontrerà il pubblico durante alcuni appuntamenti instore: venerdì 29 MARZO a La Feltrinelli di ROMA (Via Appia – ore 18.00); sabato 30 MARZO a La Feltrinelli di NAPOLI (Piazza dei Martiri – ore 18.00); domenica 31 MARZO a La Feltrinelli di MILANO (Piazza Piemonte – ore 17.00); martedì 2 APRILE a La Feltrinelli di TORINO (Stazione di Porta Nuova – ore 18.00); il 3 APRILE a La Feltrinelli RED di FIRENZE (Piazza della Repubblica – ore 18.00); il 4 APRILE a La Feltrinelli di BARI (Via Melo 119 – ore 18.00).
Questa la tracklist di “PERSONALE”: “Il peso del coraggio”, “Imparare ad essere una donna”, “Riparare”, “Smettiamo subito”, “L’amore è sorprendente”, “Il senso”, “Un pezzo di pane”, “Penelope”, “Resistenza”, “Anna siamo tutti quanti”, “Carillon”, “L’amore al potere” e “Creature” (Bonus Track Canzone Sospesa con Antonio Carluccio).
di Francesca Monti
