29° Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina. Il programma di giovedì 29 marzo

Giovedì 28 marzo la programmazione cinematografica  del 29° Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina prevede all’Auditorium San Fedele una giornata interamente dedicata alle sezioni Cortometraggi Africani e Lungometraggi “Finestre sul mondo”.
Si comincia alle 14.30  con le repliche di Les Coursiers de la République di Badredine Haouari (Concorso Cortometraggi Africani), Freedom Fields di Naziha Arebi (Concorso Lungometraggi “Finestre sul mondo”), #Je_Suis_Kamikaze di Mohamed Touahria (Concorso Cortometraggi Africani) e Baby di Liu Jie (Concorso Lungometraggi “Finestre sul mondo”).
Alle 19.00 per la sezione Cortometraggi Africani è prevista la prima italiana di Kyenvu, di Kemiyondo Coutinho, che racconta il ritorno a casa di una giovane donna, ormai emancipata e indipendente, nel suo paese d’origine, l’Uganda, con tutte le difficoltà che ne conseguono .
Seguirà, ancora in prima italiana, Divine Wind di Merzak Allouache, (Concorso Lungometraggi “Finestre sul mondo”), che affronta il tema del terrorismo dal punto di vista di due attentatori che si preparano ad un’azione suicida mentre attendono istruzioni nel mezzo del Sahara algerino.
Alle 21.15 si riprenderà con Tangente di Julie Jouve e Rida Belghiat (Concorso Cortometraggi Africani), che racconta i tre giorni di libertà di una giovane carcerata, intenta a compiere l’ultramaratorna dell’isola della Réunion, prima di far ritorno in cella.
Per concludere,  la prima italiana del lungomrtraggio in concorso Bulbul Can Sing di Rima Das, storia della tenera amicizia tra tre adolescenti nella campagna idilliaca di un villaggio di Assam, fin quando le dure leggi di una società patriarcale non si insinueranno nelle loro vite.

Lo Spazio Oberdan aprirà alle 15.00 con film inediti della sezione Extr’A: Bismillah di Alessandro Grande,  su una famiglia di clandestini che nell’arco di una notte rischia di far uscire allo scoperto la propria condizione; Fashion Victims di Alessandro Brasile che affronta il tema dello sfruttamento del manifattura del mondo della moda nei paesi  e nei villaggi di paesi come l’India; Il nido di Christian Filippi, in cui un uomo di 45 anni, si trova di fronte alla possibilità cambiare radicalmente la propria vita grazie alla figura della badante eritrea di sua madre.
Si proseguirà alle 17.00 con le repliche del Concorso Extr’A: Kibera di Tommaso Cotronei e Brucia la sabbia di Riccardo Bianco.
Alle 19.00 l’anteprima italiana in collaborazione con Florence Korea Film Festival di Hotel by the River di Hong Sang-soo, vincitore dei premi Miglior Attore, Miglior Sceneggiatura, Grand Prix Asturias al Gijón International Film Festival (2018) e Miglior Attore al Locarno International Film Festival (2018). Il film racconta le vite delle persone che alloggiano in un albergo in Corea del Sud, in un susseguirsi di giornate che si susseguono sempre uguali.
Alle 21 è prevista la proiezione di Brotherhood di Meryam Joobeur (Concorso Cortometraggi Africani), che racconta il ritorno a casa di Malik, dopo anni passati a combattere l’Isis, e la strana e sospettosa accoglienza a casa da parte del padre pastore. A concludere la giornata all’Oberdan sarà la prima italiana di Flatland di Jenna Bass (Concorso Lungometraggi “Finestre sul mondo”): le vite di tre donne molto diverse fra loro, ma allo stesso tempo ugualmente disperate, sullo sfondo di un Sudafrica ancora estremamente patriarcale e razzista.

Appuntamento alle 21.00 all’Arcobaleno Film Center con un film della sezione Hidden Dragons, Winter After Winter di Xing Jian. Ambientato nella Manciuria del 1944 durante l’occupazione giapponese, il film affronta le problematiche legate alla continuità della discendenza di sangue di una famiglia travagliata dalla guerra in corso.

Al Wanted Clan a partire dalle 19.00 ci saranno invece le repliche dei film della sezione Extr’A: Flying Roots, di Micaela Zurita Roma, Federico Hu, Scilla Volpe Simoncelli e Ludovica Paesano, L’interprete di Hleb Papou, Sombras di Daniele Stocchi e Un barbiere davvero speciale di Giulia Ciniselli.

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