Pedro Capó, il nuovo fenomeno della musica latina: “Collaborare con Farruko per “Calma (Remix)” è stata una bellissima esperienza”

C’è un nuovo fenomeno della musica latina internazionale e con “Calma (Remix)” feat. Farruko ha conquistato il mondo: lui è Pedro Capó, capelli ossigenati, un sorriso affascinante e una vitalità travolgente. Figlio e nipote d’arte, Pedro scrive costantemente e ha un orecchio finemente sintonizzato sulle canzoni che deve registrare e su quelle che suonerebbero meglio interpretate da altri cantanti. Le sue memorabili composizioni gli sono valse diversi premi conferiti dall’ASCAP, celebre organizzazione per i diritti d’autore. Ha inoltre ottenuto il plauso della critica per il suo lavoro nella produzione teatrale newyorkese “The Life and Music of Celia Cruz”, recitata in spagnolo e in inglese. Pedro, che per un periodo ha vissuto a New York, ama recitare, ma considera la musica la sua principale vocazione. La sua fluidità nell’inglese gli ha anche permesso di recitare nella produzione teatrale di “The Sweet Spot”, oltre che nei film “Shut Up”, “Do It” e “Paraíso Travel”.

Con oltre 351 milioni di stream e più di 842 milioni di visualizzazioni per il videoclip ufficiale girato a Luquillo (Porto Rico) da Joaquín Cambre, “Calma (Remix)” ha letteralmente conquistato le charts mondiali, raggiungendo il #1 della classifica Top 50 Viral di Spotify in Italia, Spagna, USA e America Latina, il #1 su Spotify in Spagna e America Latina e la Top 5 su Spotify in Italia.

Pedro Capó ha anche vinto il Latin GRAMMY® nella categoria “Miglior video musicale Longform” per “En Letra De Otro”.

Com’è cambiata la tua vita grazie al successo di Calma (Remix)?

“Sono sempre in giro per il mondo e non è semplice, mi manca la mia famiglia, mia moglie, i miei tre figli. Sono tutti molto appassionati della musica, il più piccolo è un mix fra Michael Jackson e Puff Daddy, l’altro mio figlio che ha sei anni ha una voce d’angelo mentre il maggiore, che ha 13 anni, è appassionato di recitazione”.

Com’è nata la collaborazione con Farruko?

“Collaborare con Farruko è stata un’esperienza bellissima, lui è un grande professionista ma anche un artista molto umile. Il featuring è nato per caso sui social: avevo scritto un post per ringraziare i miei fan per il successo di Calma e Farruko mi ha fatto i complimenti. Così abbiamo iniziato a scriverci privatamente ed è nata l’idea del remix. Ci siamo trovati bene fin dalla prima volta che ci siamo incontrati e sono stato subito conquistato dalla sua positività e dall’amore verso la sua isola e la sua gente”.

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Provieni da una famiglia di musicisti, ma hai anche recitato nella produzione teatrale di “The Sweet Spot”, oltre che nei film “Shut Up”, “Do It” e “Paraíso Travel”…

“Io ho iniziato a suonare la chitarra quando ero piccolo. Mio nonno Bobby Capó era molto famoso e anche mio papà è un artista conosciuto. Sicuramente la mia famiglia mi ha influenzato artisticamente. Prima di essere un attore, però, sono un musicista”.

Da ragazzo hai anche lavorato in un ristorante di Marc Anthony…

“Sì, avevo 18 anni. Gli chiedevo di farmi cantare davanti ai suoi clienti il venerdì e sabato sera ma non me lo ha permesso. Nel 2017 Marc ha collaborato a un concerto benefico per le vittime dell’uragano Maria e mi ha invitato a prendervi parte come ospite. E’ stato un onore per me”.

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credit foto FM

Con quali artisti italiani ti piacerebbe collaborare in futuro?

“Sono cresciuto ascoltando i cantanti italiani che erano famosi in America Latina come Laura Pausini, Eros Ramazzotti e Nek, che era il mio idolo. Mi piacerebbe lavorare con loro. Pochi giorni fa ho avuto modo di trascorrere la serata con Takagi e Ketra e di conoscere Achille Lauro. Magari in futuro potremmo fare un featuring”.

Cosa ci puoi anticipare riguardo il nuovo disco?

“Sarà un disco allegro, positivo e pieno di amore. Ma prima uscirà un altro singolo”.

Hai lavorato nella produzione teatrale newyorkese “The Life and Music of Celia Cruz”, che ricordo hai di questa esperienza?

“E’ stato meraviglioso partecipare a un musical dedicato a una leggenda della musica cubana come Celia Cruz. Mio nonno ha avuto l’onore di suonare nel suo gruppo, La Sonora Matancera. E’ stato un lavoro molto impegnativo, recitavamo in inglese e spagnolo. E’ stata una bellissima esperienza”.

di Francesca Monti

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