B.A.FILM FESTIVAL: il programma del 6 aprile e la presentazione del libro su Paolo Villaggio

L’ultimo giorno della diciassettesima edizione del B. A. Film Festival riserva ancora appuntamenti speciali.

Alle 11.30 allo Spazio Festival (piazza San Giovanni), presentazione del libro “Kafka? Qui siamo all’apice della piramide nevrotica”, intervista a Paolo Villaggio realizzata da Arturo Chiodi per la Radiotelevisione svizzera nel 1975, inedita in volume, pubblicata da De Piante Editore, con sovraccoperta d’artista firmata da Ugo Nespolo.

Insieme al direttore artistico Steve Della Casa e agli editori (Cristina Toffolo De Piante, Angelo Crespi e Luigi Mascheroni), interverrà all’incontro il regista Neri Parenti, che ha diretto alcuni film della fortunata saga di Fantozzi.

Matteo Bosurgi, attore, docente dell’Istituto Antonioni, leggerà alcuni brani del libro.

I consigli di lettura del ragionier Ugo Fantozzi. L’intervista del 12 ottobre 1975, realizzata da Arturo Chiodi per la Radiotelevisione svizzera e finora inedita in volume, è straordinaria per diversi aspetti. Intanto, accade nell’anno in cui esce al cinema il primo “Fantozzi”, per la regia di Luciano Salce, che con sorpresa diventa un fenomeno ‘da botteghino’. Da qui, ribadita la fratellanza con il tragico ragioniere (“Io sono al 90% Fantozzi e per la restante parte un altro personaggio, Fracchia, anche lui nevrotico”), Villaggio, uomo dalla cultura multipla, improvvisa una lezione sull’arte dell’umorismo di aurea leggerezza, che tiene insieme Plauto, Mark Twain, Ennio Flaiano, Totò, De Filippo e Alberto Sordi, redigendo una specie di genealogia che sfocia nel “mondo di Fantozzi, cioè l’austerity improvvisa, l’inquietudine e, soprattutto, l’insicurezza per il futuro”. L’aspetto più affascinante e inatteso di questa intervista, però, sta nei ‘consigli di lettura’ propinati da Villaggio/Fantozzi. Lettore robusto fin da ragazzo (“Ho avuto una mania giovanile che è Hemingway… poi in quel periodo mi è piaciuto molto il mondo di Zelda e di Fitzgerald”), Villaggio – che è anche romanziere da riscoprire – costruisce lì per lì la sua biblioteca delle meraviglie. Gli autori immancabili e indimenticabili sullo scaffale si chiamano “Borges, un matematico che fa costruzioni quasi perfette”, Gabriel García Márquez, Bulgakov (“la sua opera Il maestro e Margherita è la più poderosa, incredibile e straordinaria satira dello stalinismo”), Franz Kafka, Robert Musil (“Vi consiglio di leggere Musil, ma leggetelo con attenzione perché c’è tutto”), insieme a fatali scoperte come il “quasi sconosciuto pianista uruguaiano che si chiama Felisberto Hernández”. La letteratura è l’unica salvezza per capire, ieri come oggi, “una società che è invivibile”, stritolata, in Italia, dal delirio di onnipotenza della burocrazia (il “burosauro” lo chiama Villaggio), dove Fantozzi assurge al valore di un comico Dioniso.

Alle 16.00 sempre allo Spazio Festival sarà possibile vedere – tramite apposito visore – i video finalisti del concorso per cortometraggi in realtà virtuale, organizzato in collaborazione con Rai Cinema Channel.

La settimana del Baff si conclude alla 20.30, al cinema Manzoni (via Calatafimi 5), con Red Carpet e serata di premiazione presentata da Steve Della Casa con Daniela Virgilio (ingresso libero).

 

 

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