Torna “Murphy Brown” con la sua eroina Candice Bergen. Al via da giovedì 11 aprile in prima serata su Joi

«Murphy Brown» – la storica e pluripremiata sitcom, che ha segnato un’epoca raccontando la vita dell’omonima anchorwoman – debutta su JOI giovedì 11 aprile, alle ore 21.15.
Hillary Clinton è la prima guest star del revival: l’ex First Lady poi segretario di Stato durante la presidenza Obama, quindi candidata sconfitta alle presidenziali 2016, si presenta negli uffici di Murphy per un posto da segretaria: «sono molto esperta di mail», afferma con autoironia…Tra le altre special guest spiccano Bette Midler, Katie Couric e Brooke Shields.
Il ritorno di Murphy – a trent’anni dall’esordio ed a venti dall’addio alle scene – non è indolore. Il mondo dell’informazione è totalmente cambiato. Imperano cable news, social media e fake news. Anche il clima politico e culturale non è più quello degli Anni ‘90: Murphy ha lasciato il mondo delle news che Woodward e Bernstein erano due eroi. Ora la Casa Bianca accusa la stampa di essere nemica del popolo e diffondere notizie false.
Come reagirà a tutto questo, la tosta giornalista televisiva di base a Washington DC?
Nate liberal, Candice Bergen e «Murphy Brown» tornano con lo stesso spirito battagliero degli Anni ’90, attaccando senza timori il Presidente Trump ed i suoi sostenitori (Fake News e I (Don’t) Heart Huckabee, rispettivamente primo e secondo episodio).
Nel terzo (#MurphyToo), il tema è quello delle molestie sessuali: le allusioni a Les Moonves, l’ex mogul CBS accusato di molteplici abusi, sono altrettanto limpide e senza scrupoli.
Con le sue storie ispirate all’attualità ed alla politica rilette in chiave satirica, «Murphy Brown» raggiunge la massima notorietà quando Dan Quayle (44º Vicepresidente degli Stati Uniti d’America), nel corso della campagna presidenziale del 1992 stigmatizza lo stile di vita della protagonista in un discorso elettorale. La Murphy del serial, infatti, oltre ad essere una reporter scontrosa, ostinata e incasinata, è un’orgogliosa mamma single, elemento che contribuisce a farne un personaggio di forte rottura verso il passato.
Intanto, nell’’88 (anno del debutto di «Murphy Brown»), il Presidente degli U.S.A. era il repubblicano Ronald Reagan, seguito da George W. Bush e quindi dal democratico Bill Clinton. In Italia, invece, sono ben nove i presidenti del Consiglio succedutisi tra il 1988 e il 1998: Giovanni Goria, Ciriaco De Mita, Giulio Andreotti, Giuliano Amato, Carlo Azeglio Ciampi, Silvio Berlusconi, Lamberto Dini e Massimo D’Alema.
Candice Bergen, che interpreta l’agguerrita conduttrice della trasmissione FYI (poi Murphy in the Morning), con «Murphy Brown» ha vinto cinque Emmy e due Golden Globe.
Nel cast, riconfermati gli storici Faith Ford (Corky), Joe Regalbuto (Frank), Grant Shaud (Miles), Charles Kimbrough (Jim), cui si aggiunge la new entry Tyne Daly (Phillis).
«Murphy Brown» è una serie prodotta da Warner Bros. Television per CBS. Candice Bergen, in coppia con l’ideatrice della serie Diane English, figura tra i produttori esecutivi.

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