Il 19 aprile esce “Eman” (Jackie & Juliet/Artist First), il nuovo album del cantautore Emanuele Aceto, in arte Eman, che ha scritto e composto le dieci tracce, che affrontano tematiche diverse analizzando la vita e la società attuale.
Il disco è stato anticipato dai singoli “Giuda” e “Tutte le volte”, che è accompagnato da un video-cortometraggio liberamente ispirato alla storia d’amore tra Dj Fabo e Valeria Imbrogno, con protagonisti gli attori Aurora Ruffino e Gianmarco Saurino.
Eman è un talentuoso cantautore calabrese, il suo primo album “Amen”, pubblicato da Sony Music Italy ha esordito al 37° posto della classifica FIMI e il singolo omonimo è arrivato al primo posto della classifica Viral di Spotify. Il tour estivo che ha seguito l’uscita del disco ha collezionato diversi sold out ed Eman è stato scelto da Fabrizio Moro per aprire un suo concerto.
Questa la tracklist dell’album: “Danziamo Dentro Al Fuoco”, “Icaro”, “Fiume”, “Giuda”, “Tutte Le Volte”, “Silk”, “Milano”, “Senza Averti Vista Mai”, “3 a.m.”, “Ritorno a Casa (La Ballata di Aldo il Clochard)”.
Abbiamo fatto una piacevole chiacchierata con Eman, ecco cosa ci ha raccontato.

Eman, com’è nato questo nuovo disco che è molto personale ma allo stesso tempo tratta tematiche in cui tutti possono ritrovarsi?
“E’ nato dalla volontà di fare un disco che fosse il piu’ universale possibile, partendo dalla vita che abbiamo vissuto. Il primo album era una raccolta di quello che avevo fatto fino a quel momento, Eman invece è un disco piu’ intimo, dove mi sono messo volutamente a nudo, perchè io penso che il pubblico debba vedere che l’artista o il cantante è uguale a qualsiasi altro uomo, quindi si innamora, soffre, vive. Il punto di vista è personale, in prima persona, non voglio dare insegnamenti o essere pedagogico, ma dire solo quello che vivo e vedo, in cui però chiunque può ritrovare un po’ del proprio vissuto e del mondo che lo circonda. Nei testi ci sono le parole, le immagini e i concetti che volevo esprimere e che hanno preso forma grazie alla musica di Mattia SKG Masciari”.
Come ad esempio nel nuovo singolo Giuda, che parla del tradimento, inteso come il prevalere del lato oscuro nell’essere umano…
“Giuda è un pezzo particolare, Giuda siamo anche noi, perchè mostriamo il fianco a chi ci tradisce ma allo stesso tempo tradiamo, è un po’ un gioco delle parti, è un brano utile per capirsi e per capire se è necessario un cambiamento dentro di noi oppure no”.
Cosa ci racconti invece riguardo il brano “3 a.m.”?
“3 a.m. è un brano intimo, parla di una serata andata effettivamente in quel modo. Erano le 3 di mattina, in tv c’erano i soliti programmi con politici che parlavano nei talk show, ma la cosa piu’ particolare di quel pezzo è il lato umano, si parla di chi si trova a correre in macchina con le luci spente e a fare una frenata perchè è un vigliacco, della paura di avere un figlio, sono tutte cose molto moderne per certi versi, è un brano profondo, in un momento sembra che parli con Dio ma forse in verità parlo a qualcuno che ci manca, che non c’è piu’. E’ una canzone pesante a dire il vero, c’è tanto di me e di quello che ho passato negli ultimi anni, è intima ed esprime questa insicurezza e la voglia di essere solo un uomo”.
A chi ti sei ispirato per scrivere “Ritorno a casa (La ballata di Aldo il Clochard)”, canzone che chiude il disco?
“Il protagonista è un uomo che ha fatto una scelta ed è diventato un homeless, come le tante persone che vedo a Milano stese sotto i portici di cui non so nulla, che vita abbiano fatto, da dove arrivino, e ho immaginato che anche a loro mancasse qualcosa, la casa, la madre. E’ il brano che chiude il disco e manda un messaggio di speranza, perchè dice “madre ho visto il mondo e il mondo si può salvare se c’è l’amore”. Quindi visto che gli uomini possono essere veramente liberi solo se si amano, in un periodo particolarissimo dove si alzano nuovi muri mi è venuto spontaneo ricordare a tutti che la ricchezza è l’interconnessione, è l’altro, è quello che abbiamo accanto”.

C’è una traccia tra quelle dell’album a cui sei piu’ legato?
“Sicuramente “3 a.m.”, “Silk” e “Fiume”, anche se è difficile scegliere tra i brani”.
All’uscita del disco seguirà un tour?
“Sì, partiremo con il tour, comunicheremo tutte le date a breve e girerò l’Italia per presentare il nuovo disco”.
di Francesca Monti
credit foto Virginia Bettoja
