Francesco Renga racconta “L’altra metà”: “E’ un disco frutto di un lungo percorso e ha un linguaggio finalmente mio”

“L’altra metà” è il nuovo disco di Francesco Renga, in uscita per Sony Music il 19 aprile. Prodotto da Michele Canova Iorfida e composto da 12 brani dal sound contemporaneo, l’album rappresenta l’altra metà della vita, della storia, della musica del cantautore, che ha deciso di raccontarsi con gli occhi di un uomo di 50 anni ma con un linguaggio che possa arrivare anche alle giovani generazioni, avvalendosi della collaborazione di autori come Paolo Antonacci, Bungaro, Cesare Chiodo, Daniele Conti, Simone Cremonini, Antonio Di Martino, Matteo Grandi, Daniele Lazzarin (Danti), Leo Pari, Flavio Pardini (Gazzelle), Rakele, Edwyn Roberts, Luca Serpenti, Davide Simonetta, Patrizio Simonini, Ultimo, Lorenzo Urciullo (Colapesce), Fortunato Zampaglione, Michele Zocca.

Questa la tracklist de “L’ALTRA METÀ”: “Aspetto che torni”, “L’unica risposta”, “Bacon”, “Finire anche noi”, “L’odore del caffè”, “Meglio di notte”, “Dentro ogni sbaglio commesso”, “Improvvisamente”, “Sbaglio perfetto”, “Prima o poi”, “L’amore del mostro”, “Oltre”.

Abbiamo incontrato Francesco Renga negli studi della Sony a Milano e parlato con lui del nuovo progetto.

L'altra metà_cover_Francesco Renga

Francesco, com’è nato questo nuovo disco e come mai hai scelto di chiamarlo “L’altra metà”?

“Ho scelto il titolo “L’altra metà” perchè questo disco è una specie di ripartenza, con una consapevolezza diversa. E’ frutto di un lungo percorso iniziato da Tempo reale quando ho percepito che c’era in atto una mutazione della musica. In quel momento ho capito che c’era l’urgenza di trovare un linguaggio nuovo, piu’ consono a quello che stava succedendo intorno a me. E’ stata una rivoluzione velocissima che ho percepito attraverso il lavoro di colleghi cantautori piu’ giovani come Gazzelle, Coez, Ultimo, Calcutta. “L’altra metà” è un disco preciso, con un linguaggio finalmente mio, nato in maniera naturale. Penso alla difficoltà che ho avuto a cantare brani come Il mio giorno piu’ bello nel mondo che ha costituito l’inizio di questa mia personale rivoluzione e invece alla naturalezza con cui mi sono approcciato a una canzone come Finire anche noi, scritta ex novo in studio con altri due amici. Il processo creativo di questo disco è stato diverso, la tavolozza dei colori è vastissima. Il mio linguaggio e il lavoro di Canova hanno reso il tutto omogeneo”.

Attraverso la collaborazione con giovani autori hai cercato di far arrivare la tua musica anche alle nuove generazioni…

“Ho cercato di scrivere cose credibili per un uomo di cinquanta anni e con un linguaggio che fosse comprensibile anche ai miei figli. Quello che si evince da questo lavoro è il divertimento, fare una cosa che ti aggrada, che ti appaga ma rispettosa del mio passato e di quanto fatto fino ad oggi, in 35 anni di carriera. Ci sono tante cose di cui devi tenere conto quando realizzi un disco, c’è il rischio di incorrere in scivoloni o di renderti ridicolo.  C’è un abisso tra questo album e i miei primi lavori, perchè sono cambiate tante cose. Credo che il mio pubblico sia uguale a me, sia curioso e abbia voglia di sperimentare. E’ importante avere l’umiltà di scendere dal piedistallo e capire cosa succede intorno. Non puoi piu’ pensare di stare nella tua torre d’avorio e scrivere di notte, anche il rapporto con il produttore è diverso, non è piu’ soltanto l’arrangiatore, ma ti devi confrontare quotidianamente su tutto il progetto. Se non trovi il linguaggio giusto non sei credibile. In questo disco ci sono l’umiltà e l’esigenza di mettersi in discussione, senza scendere a compromessi. Le nuove generazioni si rendono subito conto se le cose sono vere o no. Stiamo parlando di una generazione che non sa vivere senza il cellulare. Per me è stato difficile imparare a fare le stories su instagram, oggi mi diverto molto. I miei figli hanno scelto le canzoni con me e sono cresciuti con questo disco, sono le avanguardie del mio spirito”.

Come sono nate le collaborazioni con Gazzelle e Ultimo?

“Gazzelle mi ha mandato una canzone da lui scritta e mi piaceva tanto quel modo di raccontare le cose così particolare che ho cercato di rubare certe soluzioni che aveva trovato nel canto, ma mancava una parte e allora ci siamo incontrati e abbiamo terminato il pezzo. Per quanto riguarda Niccolò quando mi è arrivato il suo brano, cantato da lui piano e voce, l’ho trovato bellissimo però aveva il testo di un ragazzo di 23 anni ed era impensabile cantarlo. Quindi ho riscritto le parole”.

Nei tuoi testi e anche nel titolo di due tracce del disco ricorre la parola sbaglio. Come mai?

“E’ una cosa inconsapevole, fa parte delle mie caratteristiche, della mia poetica, del mio modo di essere, credo che il detto sbagliando si impara sia una cosa di cui ho fatto tesoro. Di tutti i miei sbagli ho un ricordo bellissimo perchè so che attraverso essi sono diventato l’uomo che sono adesso e rifarei tutto. Lo sbaglio perfetto è quando fai una cosa talmente sbagliata che ti dà la possibilità di crescere”.

© Toni Thorimbert - FRANCESCO RENGA_S02_0527

credit foto Toni Thorimbert

Hai preso parte al Festival di Sanremo con “Amore che torni”… 

“Sanremo è stata una mia forzatura, volevo fare il Festival con quella canzone che è una testimonianza, mi è servita per fare pace con tutta una serie di cose. Con quel pezzo volevo cominciare il racconto di “L’altra metà”. “Amore che torni” parla di una tematica a me cara che torna anche ne “L’odore del caffè” e volevo portarla su quel palcoscenico, per cui non ho nessun rimpianto e sono felice che questo nuovo viaggio sia iniziato da lì”.

Presenterai il disco con due anteprime speciali il 27 maggio all’Arena di Verona e il 13 giugno al Teatro Antico di Taormina. Cosa vedremo?

“Ci saranno queste due anteprime bellissime a Verona e Taormina e non vedo l’ora di salire sul palco. Sto sistemando la scaletta, canterò i nuovi pezzi e quelli del mio repertorio, sarà un percorso armonico. E poi partirà il tour in autunno”.

© Toni Thorimbert - FRANCESCO RENGA_S03_0690

credit foto Toni Thorimbert

Dopo le due anteprime, dall’11 ottobre Francesco Renga sarà protagonista sui palchi dei più prestigiosi teatri italiani. Queste le date del tour, prodotto e organizzato da Friends & Partner:

11 ottobre – MILANO – Teatro degli Arcimboldi

12 ottobre – MILANO – Teatro degli Arcimboldi

14 ottobre – CREMONA – Teatro Ponchielli

15 ottobre – FIRENZE – Teatro Verdi

16 ottobre – FIRENZE – Teatro Verdi

23 ottobre – BERGAMO – Teatro Creberg

24 ottobre – BERGAMO – Teatro Creberg

31 ottobre – MONTECATINI (PT) – Teatro Verdi

3 novembre – ROMA – Auditorium Parco della Musica

4 novembre – ROMA – Auditorium Parco della Musica

5 novembre – CESENA – Nuovo Teatro Carisport

12 novembre – GENOVA – Teatro Carlo Felice

15 novembre – ATENA LUCANA (SA) – Gran Teatro Paladianflex

16 novembre – AVELLINO – Teatro Don Gesualdo

18 novembre – NAPOLI – Teatro Augusteo

19 novembre – NAPOLI – Teatro Augusteo

21 novembre – BARI – Teatro Team

22 novembre – BARI – Teatro Team

23 novembre – CROTONE – Pala Milione

1 dicembre – LUGANO – Pala Congressi

5 dicembre – VARESE – Teatro Openjobmetis

7 dicembre – TRIESTE – Teatro Rossetti

10 dicembre – BOLOGNA – Europauditorium

12 dicembre – TORINO – Teatro Colosseo

13 dicembre – TORINO – Teatro Colosseo

14 dicembre – PARMA – Teatro Regio

17 dicembre – BOLOGNA – Europauditorium

I biglietti saranno disponibili in prevendita esclusiva per il fanclub dalle ore 11.00 di giovedì 18 aprile. Dalle ore 11.00 di venerdì 19 aprile invece saranno disponibili sul sito di TicketOne e dalle ore 11.00 di martedì 23 aprile nei punti vendita abituali.

A maggio 2020, Francesco Renga si esibirà anche all’estero con una serie di appuntamenti live nelle principali città d’Europa: 

10 maggio – ZURIGO – Volkshaus

13 maggio – BRUXELLES – La Madeleine

15 maggio – PARIGI – La Cigale

16 maggio – LONDRA – Shepherd’s Bush

18 maggio – MADRID – Teatro Nuevo Apolo

Sono già disponibili in prevendita i biglietti per il live all’Arena di Verona e al Teatro Antico di Taormina. Per informazioni: www.friendsandpartners.it

Da venerdì 19 aprile, invece, Francesco incontrerà i suoi fan per presentare il nuovo “L’ALTRA METÀ” con un instore tour: il 19 aprile a BRESCIA (C.C. “Elnòs Shopping” di Roncadelle, Brescia – ore 18.30); il 20 aprile a TORINO (Mondadori Bookstore in via Monte di Pietà, 2 – ore 18.00); il 23 aprile a ROMA (La Feltrinelli in via Appia Nuova, 427 – ore 18.00), il 24 aprile a FIRENZE (C.C. “Coop” Lastra a Signa, Firenze – ore 18.00), il 26 aprile a GENOVA (La Feltrinelli di Via Ceccardi, 16 – ore 18.00), il 27 aprile a MILANO (Mondadori Megastore di Piazza Duomo, 1 – ore 18.00), il 28 aprile a PADOVA (C.C. “Piazzagrande” di Piove di Sacco, Padova – ore 18.00), il 29 aprile a NAPOLI (Mondadori Bookstore in Piazza Vanvitelli, 10/A – ore 18.00), il 30 aprile a SALERNO (C.C. “Maximall” di Pontecagnano Faiano, Salerno – ore 18.00), il 2 maggio ad ASCOLIPICENO (C.C. “Città delle Stelle” – ore 18.00); il 3 maggio a CHIETI (C.C. “Centro D’Abruzzo” di San Giovanni Teatino, Chieti – ore 18.00), il 4 maggio a BARI (C.C. “Mongolfiera” Santa Caterina – ore 18.00), il 5 maggio a TARANTO (C.C. “Porte dello Jonio” – ore 18.00), l’8 maggio a MODENA (C.C. “La Rotonda” – ore 18.00), il 9 maggio a PALERMO (La Feltrinelli in via Cavour, 133 – ore 18.00), il 10 maggio a CATANIA (C.C. “Etnapolis” di Belpasso, Catania – ore 18.00), l’11 maggio a CALTANISSETTA (C.C. “Il Casale” di San Cataldo, Caltanissetta – ore 18.00).

di Francesca Monti

 

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