L’ora di legalità: un programma di Loris Mazzetti dal 5 maggio alle 23,45 su Rai3

Dedicato a tutti i giovani che non sono tornati dai campi di sterminio come Hanna, Sarah, Esther e Rachele. Dedicato alla studentessa Neda Salehi Agha-Soltan, 26 anni, uccisa il 20 giugno 2009 nella piazza di Teheran mentre manifestava contro il presidente appena eletto accusato di brogli e a Emanuela Loi, 24 anni, che faceva parte della scorta di Paolo Borsellino assassinata il 19 luglio 1992 a Palermo in via D’Amelio. E dedicato ai giovani di oggi. Un passato e un presente – per non dimenticare e per diffondere la cultura dell’impegno civile – che si intrecciano nel nuovo programma di Loris Mazzetti “L’ora di legalità”, in onda da domenica 5 maggio alle 23.45 su Rai3.
“Il programma – spiega Mazzetti – nasce con l’intento di raccontare la legalità che si evidenzia nell’impegno per la costruzione di pratiche di contrasto civile alla corruzione e alle mafie, nella convinzione che mantenere un faro acceso sul fenomeno criminoso, sul rispetto dell’essere umano in generale, diffondendone la conoscenza, sia la via maestra per il cambiamento. La conoscenza dei diversi aspetti della criminalità organizzata, la sensibilizzazione, la circolazione delle informazioni e l’approfondimento sulla pervasività di questo cancro sociale costituisce una delle missioni del Servizio pubblico radiotelevisivo”.
La trasmissione declinerà la legalità in ogni suo aspetto. In ogni puntata ci sarà un’intervista a un personaggio che ne è simbolo, per ruolo, per fatti di vita o per impegno sociale. Un contributo esclusivo è quello con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ripreso durante l’incontro privato con i superstiti e i famigliari delle vittime della prima strage nazifascista di Monchio, Susano e Costrignano del 18 marzo 1944. Le “Parole della Legalità” che introducono ciascun appuntamento sono affidate agli studenti del corso di “Mafie e Antimafia” della professoressa Stefania Pellegrini dell’Università di Bologna in un dialogo all’interno di un’aula del Dipartimento di Scienze Giuridiche. Il dialogo sarà accompagnato da immagini di repertorio che riguarderanno luoghi di Memoria: Capaci, la Stazione di Bologna, Marzabotto, via D’Amelio, le Fosse Ardeatine, Locri o Riace in Calabria, Binario 21 della Stazione Centrale di Milano dove partivano i convogli per i campi di sterminio, oggi museo della Shoah. La sigla è la canzone di Saverio Grandi, Francesco Guccini, Gaetano Curreri “Per la bandiera”, cantata dagli Stadio e scritta nel 1992 dopo la strage di Capaci per tutti gli uomini delle scorte caduti per mano della mafia, in particolare Antonio Montinaro, caposcorta di Giovanni Falcone. La sigla di coda, invece, è “Do it now”, a difesa dell’ambiente, dedicata a Greta Thunberg.
Tema del primo appuntamento, domenica 5 maggio, è “Legalità e Antifascismo”. Ne parla Liliana Segre senatrice a vita e attiva testimone della Shoah italiana, con i video di Primo Levi che ricorda la tragedia di Auschwitz e di Enzo Biagi che in una puntata del Fatto parla dell’Armadio della vergogna. Obiettivo, inoltre, sul presidente della Repubblica Sergio Mattarella che incontra i superstiti e i famigliari delle vittime della prima strage nazifascista di Monchio, Susano e Costrignano del 18 marzo 1944.
Nel secondo appuntamento, domenica 12 maggio, parlano di “Legalità e Antimafia” Tina Montinaro, moglie di Antonio Montinaro, presidente dell’Associazione Quartosavonaquindici (nome in codice dell’auto del capo scorta di Falcone, Antonio Montinaro) e Gaetano Curreri. Con i video di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Antonino Caponnetto, Enzo Biagi e Piero Campagna, che parla della sorella Graziella uccisa dalla mafia.
Terza puntata, domenica 19 maggio, è “Legalità e Anticorruzione” con Alessandra Dolci, procuratore aggiunto e coordinatrice della Direzione Distrettuale Antimafia di Milano, Stefania Pellegrini, docente di “Mafie e Antimafia” all’Università di Bologna, monsignore Mario Enrico Delpini, arcivescovo di Milano. Verrà proiettato il cortometraggio “L’Appello” del regista Valerio Cicco.
Nella quarta puntata, domenica 2 giugno, il tema “Legalità e Accoglienza” sarà trattato da Don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele e dell’Associazione Libera dalle mafie, da Egidia Beretta Arrigoni, mamma di Vittorio Arrigoni, giornalista e pacifista sequestrato e ucciso a Gaza il 15 aprile 2011, da Vasco Rossi. Verrà proiettato il cortometraggio “Il Volo” di Wim Wenders, dedicato al sindaco Mimmo Lucano e all’esperienza di integrazione a Riace.
Si chiude domenica 9 giugno con il tema “Legalità e Libertà di stampa”. Se ne parlerà con Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif, con Erri De Luca e con la famiglia di Andrea Rocchelli, il fotoreporter ucciso il 24 maggio 2014 in Ucraina da un commando paramilitare.
“L’ora di legalità” di Rai 3 è realizzato con la collaborazione della Sede Rai per l’Emilia-Romagna e del CPTV di Milano. In redazione, Francesca Campagnoli, Barbara Capuano, Andrea Carini, Dario Collina, Angelo Gorizzizzo, Antonella Mascali, Loris Mazzetti, Giovanni Molaschi, Graziano Paiella, Barbara Paolucci, Stefania Pellegrini, Paola Severini Melograni.

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