Il 10 maggio esce “Transiberiana”, l’attesissimo album di inediti del Banco del Mutuo Soccorso (Inside Out Music/Sony MusicGroup) che segna il ritorno della band a 25 anni di distanza dall’ultimo lavoro da studio, “13”. Dopo tutti questi anni e la scomparsa di due tra i componenti storici del gruppo, il Banco vuole ribadire il proprio ruolo storico di protagonisti della scena prog rock italiana ed internazionale.
Il Banco del Mutuo Soccorso è formato da Vittorio Nocenzi (pianoforte, tastiera e voce), Filippo Marcheggiani (chitarra elettrica), Nicola Di Già (chitarra ritmica), Marco Capozi (basso), Fabio Moresco (batteria) e Tony D’Alessio (lead vocal).
“Questo disco doveva essere vero, ispirato, credibile, raccontando chi siamo realmente e quello che pensiamo della vita. Credo che il lavoro di un artista sia quello di offrire una visione e una tensione etica. Ci siamo domandati che significato avesse per il Banco fare un disco nuovo dopo 25 anni e il senso stava in quello che vediamo davanti a noi. Non è vero che gli esseri umani vivono passivamente la vita, l’essere umano è innanzitutto spirito. Abbiamo dato troppo tempo e spazio all’attività concertistica e invece dovevamo tornare a scrivere nuova musica. Questo album è anche una risposta nei confronti del nostro pubblico e fa in modo che chi non è piu’ fisicamente con noi continui a vivere attraverso la musica e l’affetto della gente“, ha dichiarato in conferenza stampa Vittorio Nocenzi.

Un disco che arriva dopo un periodo difficile vissuto dalla band con la scomparsa di due suoi componenti: “Nel febbraio 2014 è scomparso Francesco, a luglio 2015 ho avuto un’emorragia cerebrale e sono stato in coma, nell’ottobre dello stesso anno è mancato anche Rodolfo. Sembrava che il destino si fosse accanito sulla nostra band, ma io sono tignoso e ho detto: “Padre Eterno devi aspettare ancora un po’ perché devo scrivere altra musica. E così è stato. Alla fine di ogni concerto presento la band dicendo Francesco Di Giacomo alla voce e Rodolfo Maltese alla chitarra. Sono insieme a noi a bordo della Transiberiana e col naso schiacciato contro il vetro guardano fuori dal finestrino”, ha detto Nocenzi che ha scritto i testi delle canzoni del disco insieme a Paolo Logli ed ha collaborato per la musica con il suo terzogenito Michelangelo: “Un giorno ho sentito mio figlio suonare una melodia malinconica al pianoforte e ho immaginato questa nevicata, così ho messo mano alla composizione ed è nata Il grande bianco. Da lì in poi abbiamo lavorato a quattro mani su tutti i brani del disco”.
Le undici nuove composizioni che danno vita a “Transiberiana” sono il riflesso di tutta la carriera del Banco e di ciò che la band è al giorno d’oggi, l’altra faccia di una storia che continua e che fa proprio il tempo nuovo. “Transiberiana” è un viaggio autobiografico, un intero tragitto metaforico vissuto in prima persona nel corso degli anni. Un viaggio fatto di moltissimi incontri, ricco di presenze, di avventure e di incidenti.
Il titolo Transiberiana è una metafora della vita: “La Transiberiana è il viaggio più lungo che si possa fare, ma noi non lo abbiamo ancora fatto. La Siberia è una terra estrema dove si arriva anche a -71 gradi. Nel disco è la metafora del viaggio della vita, fatto di biografia, di sogni, di ideali, di realtà, di meraviglia, di stupore, di paure e timori, ma anche dell’estremismo del vivere odierno”.
Quarantasei anni intercorrono tra il “Salvadanaio” e “Transiberiana”, anni di mutamenti profondi nella società, nel costume e nel gusto, percepibili nel nuovo lavoro, senza che però il Banco abbia perso la sua essenza originale: “Questo è un concept album con un linguaggio rock progressivo. Quindi abbiamo deciso di usare una struttura anni ’70, ma con sonorità contemporanee, senza però snaturarci”, ha dichiarato la band.
Queste le undici tracce che compongono Transiberiana: Stelle sulla terra; L’imprevisto; La discesa dal treno; L’assalto dei lupi; Campi di Fragole; Lo sciamano; Eterna Transiberiana; I ruderi del gulag; Lasciando alle spalle; Il grande bianco; Oceano: Strade di sale.
Alla pubblicazione dell’album farà seguito un tour (tutte le date e gli aggiornamenti a breve su www.internationalmusic.it)
Venerdì 10 maggio, “Transiberiana” verrà presentato a Roma, presso La Feltrinelli, in Via Appia Nuova 427 alle ore 18.30.
di Francesca Monti
