WIRED NEXT FESTIVAL 2019 IL 24, 25 E 26 MAGGIO A MILANO. GLI OSPITI E I CONCERTI

Tra gli ospiti Levante, Ex-Otago, Elodie, Tedua, Boosta, Tricarico, Dario Faini, Charlie Charles, Chiara Galiazzo, Max Pezzali, Nina Zilli e M¥ss Keta, Manuel Agnelli e Rodrigo D’Erasmo, Daniele Silvestri, Ofenbach, Merk&Kremont, Priestess, Roberto Bolle, Benedetta Porcaroli, Carolina Crescentini, Carolina Raspanti, Teresa Mannino, Francesco Montanari, Elio Germano, Alessandro Borghi

Anche quest’anno torna il Wired Next Fest, il più importante festival italiano che celebra e racconta la scienza, la tecnologia, il business, la rete, la ricerca, l’innovazione sociale, la voglia di cambiamento e l’evoluzione, a Milano dal 24 al 26 maggio presso i Giardini Indro Montanelli, Corso Venezia 55. Un evento a ingresso libero e gratuito promosso dalla casa editrice Condé Nast e organizzato da Wired Italia, che proprio nel 2019 festeggia il decimo anno di vita. Come per le scorse edizioni, anche quest’anno Audi supporta l’evento con il quale condivide la spinta all’innovazione continua e l’impegno per migliorare il futuro.

IL FUTURO sarà il focus delle tre giornate dell’edizione milanese 2019. Immaginare il domani non è più compito solo degli scrittori di fantascienza o dei futurologi. Oggi possiamo osservare enormi cambiamenti resi possibili dall’avvento delle nuove tecnologie, che hanno imposto ai media e alla società una serie di nuove sfide a cui dare moderne risposte e soluzioni.

«Siamo di fronte a molte scelte, anche etiche e morali, per determinare l’indirizzo del futuro», dice il direttore di Wired Italia Federico Ferrazza «e c’è bisogno di competenze per prendere decisioni sulle conseguenze dell’innovazione. Serve una classe dirigente che capisca che il digitale non è uno strumento ma un profondo cambiamento culturale; che le tecnologie saranno centrali nel mondo del lavoro, ed è il momento di indirizzare anche le bambine e le ragazze verso le materie scientifiche; che è necessario ripensare a come tutelare i diritti dei lavoratori in un’epoca in cui il lavoro è diverso e le forme di protesta per proteggerlo superate; che è fondamentale offrire a tutti un percorso di formazione continua durante tutta la vita: non esiste più – come nel Novecento – un periodo in cui si impara e uno in cui si mette in pratica quello che si è appreso; che è decisivo assicurare benessere alle persone nel breve termine senza compromettere l’equilibrio ambientale del Pianeta. Per questo abbiamo scelto Futuro come parola chiave del Wired Next Fest. È cruciale che ognuno di noi – a livello individuale e collettivo – si prenda la responsabilità di costruirlo, non pensando che i grandi trend (tecnologici e non) siano solo ineluttabili e immutabili».

Tantissimi gli ospiti in programma: oltre a Jimmy Wales, imprenditore e fondatore di Wikipedia, l’altro grande ospite internazionale della decima edizione sarà Edward Snowden, informatico e attivista statunitense noto per essere l’ex tecnico della CIA che con le sue rivelazioni ha dato il via al Datagate, lo scandalo sulla sorveglianza di massa messa in atto da alcuni governi all’insaputa dei cittadini. Nel giugno 2013 attraverso la collaborazione con Glenn Greenwald, giornalista del The Guardian, Snowden ha rivelato come la NSA raccogliesse le comunicazioni private di milioni di cittadini non sospettati di alcun crimine, portando a uno dei maggiori cambiamenti nella regolamentazione della policy di sorveglianza degli USA dal 1978. Snowden è stato premiato in varie occasioni per il suo coraggio, la sua integrità e il servizio pubblico e nel 2013 è stato nominato tra i maggiori pensatori del magazine Foreign Policy. Oggi, lavora per creare sistemi per la difesa dei diritti umani tramite la creazione e l’applicazione di nuove tecnologie.

In questa imperdibile edizione il Fest ha voluto dare anche ampio spazio al progetto DREAM GAP, promosso da BARBIE (MATTEL), un segnale concreto per supportare bambine e ragazze a perseguire i propri sogni e ridurre il gender gap in ambiti in cui le donne sono attualmente sotto rappresentate, come quelli STEM (acronimo di Science, Technology, Engineering and Mathematic). Vi siete mai chiesti perché le bambine fino ai 5 anni giocano con le loro Barbie a fare le astronaute, le scienziate o le chimiche e una volta iniziata la fase di scolarizzazione la maggior parte di loro si indirizza verso percorsi non STEM? La spiegazione è ciò che è stato definito dream gap, quel fenomeno secondo cui le bambine smettono di credere nelle proprie capacità a causa degli stereotipi culturali e sociali che alludono a un’inferiorità intellettuale della donna rispetto all’uomo.

Uno stereotipo che Wired Italia cerca di smontare tutti i giorni sui propri canali e che oggi, insieme a BARBIE, prende la forma di un manifesto cartaceo, allegato al Wired magazine di maggio, in cui verranno celebrate alcune delle donne italiane che eccellono nelle aree STEM. Un’importantissima operazione culturale che coinvolge anche Richard Dickson, President e Chief Operating Officer di Mattel per parlare alle nuove generazioni di modelli femminili positivi e di ispirazione, e portare avanti una nuova sfida: continuare a coltivare quel sogno che si aveva da bambine. Tante le donne STEM italiane che Wired e BARBIE porteranno anche al WNF: l’astrofisica Sandra Savaglio, l’esperta di robotica Valeria Cagnina, la direttrice generale di Fondazione Telethon Francesca Pasinelli, l’imprenditrice ed esperta di AI Giulia Baccarin, l’esperta di Biorobotica Cecilia Laschi, e ancora Fosca Giannotti, tra le eccellenze mondiali in campo AI, e Francesca Fedeli, fondatrice di Fighthestroke.

Il tema del ruolo della donna nella società sarà affrontato anche grazie alla proiezione del primo episodio di What If, serie tv con protagonista Renée Zellweger e che sarà online su Netflix a partire dal 24 maggio. Successivamente alla proiezione parleranno alcune donne di successo che racconteranno le loro storie: la conduttrice Andrea Delogu, Jennifer Hubber di Ipsos e l’attrice Carolina Crescentini.

«La rinnovata collaborazione con Wired Next Fest dimostra come per l’Amministrazione sia fondamentale avvicinare i cittadini alla tecnologia, alla scienza e all’innovazione dalla più semplice alla più complessa. Una rivoluzione culturale entrata ormai da protagonista nella vita quotidiana che ha trasformato il nostro modo di vivere e lavorare. Lavoro che oggi è sempre più legato all’uso della rete. Wired Next Fest in questi anni è cresciuto sino a diventare una vetrina internazionale dove il grande pubblico, può toccare con mano i traguardi raggiunti dall’innovazione e le opportunità che questa può offrire». Così commenta l’Assessore alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive e Commercio del Comune di Milano Cristina Tajani.

«Le nostre vite sono state rivoluzionate dall’ingresso della tecnologia digitale, è un fatto: abitudini sociali, modalità di informazione, relazioni umane e politiche. Messaggi con potenti valenze culturali passano attraverso i nuovi strumenti. Il WNF non solo ci racconta l’evoluzione velocissima dello sviluppo tecnologico che ci mette di fronte a scenari possibili mai nemmeno immaginati, ma propone anche riflessioni sul messaggio che la tecnologia veicola, soffermandosi su temi importanti del nostro vivere comune, e del nostro futuro» commenta l’Assessore alla Cultura del Comune di Milano Filippo Del Corno.

Anche quest’anno sarà ricco il parterre di incontri: l’étoile Roberto Bolle, gli attori e le attrici Benedetta Porcaroli, Carolina Crescentini, Carolina Raspanti, Teresa Mannino, Francesco Montanari, Elio Germano, che porterà in anteprima lo spettacolo “Segnale di allarme – La mia battaglia VR” (Realtà Virtuale) e Alessandro Borghi, che proporrà una Masterclass gratuita sul mestiere dell’attore; il cosmonauta Walter Villadei e l’istruttrice della Agenzia Spaziale Europea LauraWinterling; gli economisti e politici Giulio Tremonti, Carlo Cottarelli, Giovanni Buttarelli (Garante europeo della protezione dei dati), Antonio Nicita(Commissario Agcom), Luca Attias (Commissario Straordinario per l’attuazione dell’Agenda Digitale), Stefano Buffagni (Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri) e Davide Mattiello; gli artisti Elio, Costantino della Gherardesca e Andrea Delogu; gli imprenditori Andrea Guerra e Cristina Pozzi; gli scienziati e ricercatori Guido Tonelli, Federico Faggin, Giacomo Rizzolatti, Telmo Pievani, Cecilia Laschi, Dino Pedreschi, Paolo Benanti, Caroline Lair, Amedeo Balbi, Sara Hejazi;gli autori Alessandro Baricco, James Rollins, Giacomo Papi, Zerocalcare, Paolo Giordano; e i giornalisti Mario Calabresi, Lucia Annunziata e Paul Lewis.Non mancheranno anche i protagonisti del web, theShow, Yotobi, Sofia Viscardi, The Pozzolis Family, Valerio Di Bitetto, Camihawke, Alice Venturi e tanti altri.

Ricco anche il programma dei workshop e laboratori (tutti gratuiti con registrazione obbligatoria sul sito nextfest.wired.it) che occuperanno gli spazi della Wired School, del Wired Lab e dell’Aula Magna del Museo di Storia Naturale. Tra questi, Alessio Andriolo, del collettivo Ippolita, condurrà, nella mattina di venerdì 24 maggio, un workshop su gamification e interfacce digitali per la comprensione dei meccanismi di delega agli strumenti tecnologici e l’analisi della relazione che mente e cervello instaurano con i dispositivi digitali. Luigi Centenaro, specialista del Personal Branding in Italia, sempre venerdì 24 maggio, presenterà in anteprima il LinkedIn Canvas, il metodo pratico e visuale per progettare la propria strategia e permettere ai partecipanti la possibilità di impostare le basi per un profilo LinkedIn che funziona veramente. La passione per i videogiochi del passato è alla base del laboratorio dello sviluppatore Michele ‘Hiki’ Falcone che, nel pomeriggio di sabato 25, ci parlerà di “Retrogaming” e mostrerà al pubblico come riportare in vita le vecchie console di videogame che abbiamo in soffitta e scatenare la propria creatività personalizzando i titoli che hanno rivoluzionato il mondo del gaming domestico. Inoltre, il team di ImpactSchool, domenica 26 maggio, condurrà un laboratorio collettivo per analizzare e affrontare le questioni etiche legate allo sviluppo dell’AI, mentre insieme ad AIRC, nelle giornate di sabato e domenica, sarà possibile mettersi alla prova in una serie di sfide e quiz per conoscere le caratteristiche dei nutrienti che compongono gli alimenti e migliorare la consapevolezza e le capacità necessarie per costruire un piatto sano e contribuire alla propria salute.

Anche nel 2019, il programma ricco di incontri e attività dedicati a tecnologia, politica, scienza, arte, Rete, sarà completato da un’eccezionale line up musicale: Manuel Agnelli e Rodrigo d’Erasmo, Daniele Silvestri, Ghemon, Beba, Martux_M, Ofenbach, Ivreatronic djset feat Cosmo/Enea Pascal/Foresta/Splendore, Hot Chip djset, Berkcan Demir, Priestess e Merk&Kremont.

La musica del WNF prende il via venerdì 24 maggio con grandi artisti e autori, protagonisti della scena musicale e culturale italiana degli ultimi 25 anni: Manuel Agnelli e Rodrigo D’Erasmo si daranno il cambio sul palco con Daniele Silvestri, che, dopo il successo di pubblico e critica all’ultimo Festival di Sanremo con il brano Argento vivo e del nuovo album in studio La terra sotto i piedi, da ottobre sarà live nei principali palazzetti italiani. La serata sarà impreziosita dall’eleganza e dal sound internazionale di Ghemon e dal rap affilato di Beba. Aprirà la serata l’elettronica di Martux_M con il suo progetto Apollo 11 Reloaded, dedicato al 50esimo anniversario dello sbarco sulla Luna, realizzato in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana, in cui le nuove sonorità della produzione elettronica sono metafora delle costellazioni sonore ancora inesplorate.

Il 25 maggio il parco accoglierà una grande festa, trasformandosi in un club a cielo aperto, dove suoneranno il duo di DJ deep house e dance pop francese Ofenbach, celebri per i loro successi planetari come Be MineParadise e Katchi, il dj set della band inglese Hot Chip, il collettivo di musica elettronica Ivreatronic con la partecipazione di Cosmo, Enea Pascal, Foresta, Splendore e il duo di dj/producer milanesi più contemporaneo e trasversale della musica italiana Merk&Kremont. A completare la line up la rapper Priestess e il DJ e produttore turco Berkcan Demir.

La musica sarà protagonista anche del programma degli speech grazie alla partecipazione di numerosi artisti che si racconteranno tra note e parole sui palchi del WNF. Tra questi, Levante, Ex-Otago, Elodie, Tedua, Boosta, Tricarico, Dario Faini, Charlie Charles, Chiara Galiazzo, Max Pezzali, Nina Zilli e M¥ss Keta. Non solo rap, pop, indie ed elettronica, ma ci sarà anche spazio per la musica classica con l’orchestra elastica LaFil, il Direttore Generale del Teatro Regio di Parma Anna Maria Meo, la direttrice d’orchestra Beatrice Venezi e i compositori Giovanni Allevi e David Monacchi.

Anche il Planetario si trasformerà in un palcoscenico sotto le stelle. Domenica 26 dalle 18.00 sarà possibile ascoltare da vinile per intero lo storico album dei Pink Floyd The Dark Side of the Moon, guidati dai racconti cosmici dell’astrofisico Fabio Peri e del critico musicale Luca De Gennaro, mentre sabato 25 dalle 10.30 il compositore Ferdinando Arnò presenterà la composizione Entrainment, un flusso musicale e meditativo che annulla le barriere tra artista, volta stellata e pubblico, sintonizzandoli sulle stesse frequenze, in un universo di compartecipazione.

Il programma completo sul sito www.wired.it

Negli anni il Wired Next Fest è diventato un appuntamento di riferimento imperdibile per pubblico e partecipanti, al punto da far quintuplicare le presenze solamente negli ultimi 5 anni: nel 2018 l’edizione milanese ha contato oltre 150 mila partecipanti, più di 850 mila utenti hanno preso parte al WNF via streaming e migliaia di studenti milanesi hanno seguito con curiosità e attenzione gli oltre 200 relatori che sono intervenuti.

Per non parlare delle interazioni social che hanno visto il WNF in trend topic durante tutte le giornate del festival, le oltre 200k visualizzazioni su Instagram stories e le migliaia di contatti quotidiani sul profilo Facebook ufficiale del festival, dati che confermano l’interesse da parte degli italiani a voler approfondire nuovi temi confrontandosi su passato, presente e futuro.

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