Tra i 7grani e la Cina c’è un rapporto speciale, la band folk rock comasca è appena rientrata da un mini tour dove ha riscosso un notevole successo. Questa via della seta in musica, che unisce due mondi apparentemente così diversi, nasce nel 2015. I tre fratelli Settegrani dopo aver letto il libro “The Rape of Nanjing” scrivono il brano “Ragazza di Nanchino” e sono intervistati da radio Pechino. Il brano in italiano piace molto a Performing Art Group che li invita a Nanchino a girare un documentario, un videoclip ed ad aprire lo Youth Festival trasmesso dalla tv cinese e organizzato dall’Unesco.
Da qui una serie di collaborazioni che legano sempre di più i 7grani alla Cina: il Mandorla Music Festival di Milano e l’esibizione al Teatro dal Verme per le celebrazioni del Capodanno Cinese.
La band poi incide il brano Mo li hua, la canzone più popolare in Cina e che fa parte di un finale della Turandot, rigorosamente in cinese che canta insieme alle loro canzoni nei concerti cinesi di Jangshan e Dian Badu come omaggio al pubblico che accorre numeroso agli eventi, con tre concerti sold-out.

Accolti con tutti gli onori dalle autorità locali, i 7grani hanno portato la loro musica fatta di impegno sociale, passione ed energia nelle loro esibizioni.
Durante il viaggio in Cina hanno realizzato le riprese a Shanghai per nuovi videoclip presto in uscita.
credit foto Mauro Settegrani
