In uscita il 27 maggio in radio e sui digital stores Romance, esordio discografico del duo Abysso, che ha voluto omaggiare la band giapponese BUCK-TICK reinterpretando il celebre brano del 2005 dei pionieri del visual kei.
Il singolo Romance, accompagnato dal videoclip ufficiale per la regia del duo, è prodotto e distribuito dall’etichetta La Stanza Nascosta Records del musicista toscano Salvatore Papotto, che ha curato anche gli arrangiamenti del brano.
“Per il nostro esordio discografico- raccontano EryaV & Amavy- abbiamo voluto omaggiare i BUCK-TICK, il cui ascolto è fondamentale nella costruzione/evoluzione del nostro percorso artistico.
Amiamo tutta la loro produzione e, più in generale, siamo estremamente legate alla cultura giapponese, che esercita su di noi una fascinazione particolare.”
Gli arrangiamenti del brano sono curati dal musicista e produttore Salvatore Papotto che, senza stravolgere la linea melodica e armonica del brano originale, ha voluto “valorizzare le timbriche delle due vocalist, indubbiamente singolari, cercando di trasporre nella veste musicale tutta la carica di mistero, ambivalenza, potenza, eleganza ed istintualità dispiegata dalla due voci.”
“Il leggero suono di rientro delle casse- prosegue Papotto- contribuisce alla creazione di un tappeto di sottofondo di impronta gotica, punteggiato di disturbi sonori dall’effetto straniante.”
Atmosfere crepuscolari e rarefatte di derivazione dark-wave e distorsioni noise si incontrano in un sound sperimentale, che intreccia con eleganza trame opalescenti ed oscure dando vita a suggestioni inedite.
Mimando la riproduzione delle registrazioni vhs, soggetta a tutte quelle variazioni cromatiche, rallentamenti e scatti tipici delle apparecchiature analogiche e simulando il progressivo deterioramento della pellicola, abbiamo voluto realizzare una trasposizione visiva dell’effetto di disturbo sonoro presente nel brano- raccontano EryaV & Amavy.
Il videoclip è giocato su di una intima corrispondenza tra livello visivo ed effetto sonoro, che trascende la mera traslazione caricandosi di simbolismi ulteriori; così anche le tecniche di ripresa, incentrate sul macro, sono funzionali alla valorizzazione del dettaglio come cifra stilistico-esistenziale.
