Appunti sulla Felicità (Atmosferica Dischi) è il terzo lavoro discografico di Jacopo Ratini, un album intimo in cui le abilità di scrittura del cantautore romano si mescolano in maniera armoniosa con una personale sonorità pop.
Il disco è una raccolta di appunti e di storie vissute in prima persona da attore e spettatore. Un diario composto da undici canzoni che analizzano e raccontano la vita nelle sue più profonde ed intime sfaccettature: le modalità comunicative all’interno dei rapporti interpersonali, il valore dei silenzi e delle coincidenze casuali e causali, l’azione come motore di ogni forma di cambiamento, l’amore affrontato da più angolazioni e punti di vista, il riscatto personale, l’accettazione della morte.
Dopo essersi laureato in Psicologia del lavoro e delle organizzazioni, nel 2007, Jacopo Ratini comincia l’attività di cantautore. Vince numerosi premi e festival nazionali di musica d’autore, partecipa al Festival di Sanremo 2010 nella categoria Nuove Proposte con il brano “Su questa panchina”. Ha tre dischi all’attivo, un libro di poesie e racconti, “Se rinasco voglio essere Yoko Ono” (Edizioni Haiku 2012), un’audio-fiaba per bambini (Il Pescatore di Sogni), innumerevoli live e collaborazioni artistiche di rilievo nazionale.
È ideatore del Salotto Bukowski, dal 2015 è direttore artistico del Mons, locale in cui fa esibire le migliori realtà della scena musicale, è docente di scrittura di canzoni, dal 2016 entra a far parte di diverse accademie musicali come docente di songwriting.
Abbiamo fatto una piacevole chiacchierata con Jacopo Ratini, ecco cosa ci ha raccontato.
E’ in radio “Appunti sulla Felicità”, la titletrack del tuo nuovo album, un inno all’azione e un invito a non perdere tempo. Com’è nato questo brano?
“E’ un invito ad essere padroni del nostro destino anche se alle volte ci sono eventi incontrollabili. Dobbiamo essere noi i promotori dell’azione, del primo passo. La canzone invita a non restare con le mani in mano, l’ho scritta per me ma è rivolta anche a tutti gli ascoltatori”.
Il singolo è accompagnato da un video originale diretto da Impresso Visual e realizzato con la tecnica cinematografica della doppia esposizione che racconta un viaggio emotivo attraverso le immagini che caratterizzano il nostro mondo interiore…
“L’idea del video è nata da uno spot pubblicitario girato dai registi che hanno collaborato con me, poi ho voluto ampliarla in una sorta di film nel film, per dare l’idea di un viaggio interiore che caratterizza ognuno di noi. E’ un video particolare girato con questa tecnica cinematografica della doppia esposizione e ha riscosso dei buoni riscontri in termini di views”.
Cosa ci racconti invece riguardo il nuovo disco?
“E’ stato realizzato nell’arco di quattro anni tra pre-produzione in sala e affinamento dei dettagli e scrittura dei brani. Si parla di appunti perchè avevo scritto delle frasi, delle parole sui post-it e sono state poi assemblate diventando strofe, ritornelli e infine canzoni. Felicità perchè è racchiuso il percorso verso la felicità, fatto di alti e bassi. Nella nostra vita viviamo piccoli momenti di felicità, cadute e risalite e ho voluto raccontare la gioia, la separazione, il silenzio. In questi ultimi anni ho vissuto tante cose che mi hanno dato l’input per scrivere”.
Tra le tracce c’è un brano, “Il colore delle idee”, in cui mandi un messaggio importante: non omologarsi ma avere una propria personalità e delle proprie idee…
“Quel brano vuole risvegliare qualche coscienza, anche musicalmente parlando perchè quando ho deciso di realizzare questo disco mi trovavo di fronte a una scelta importante: potevo fare un progetto indie come va di moda oggi, invece ho deciso di seguire la mia indole e la mia verità, che è il pop d’autore, ho scelto di rimanere un cantautore andando controcorrente, rischiando di giocarmi alcuni festival o locali. Ma a me interessava dare a queste canzoni il sound che mi rappresenta. Il primo singolo è uscito il 1° ottobre e adesso siamo alle porte di giugno e ancora se ne parla, quindi qualcosa è andato nel verso giusto”.

Qual è il pezzo di questo disco a cui sei piu’ legato?
“Appunti sulla felicità, essendo l’ultimo brano composto, è tra quelli a cui sono legato, così come Cose che a parole non so dire, che è entrato nella Viral 50 – Italia di Spotify e ha dato il via al progetto”.
Quest’estate ti vedremo live?
“Ci saranno dei live e troverete tutte le informazioni sul mio sito http://www.jacoporatini.it, ci sono però due eventi a cui prenderò parte e di cui vado fiero: il Roma Summer Fest, il 28 giugno, nella cavea dell’Auditorium Parco della Musica, con una line up importante che va da Fabrizio Moro agli emergenti, e il ‘Na cosetta summer, questo nuovo spazio estivo romano, con artisti come Ginevra Di Marco, Zibba, Emilio Stella, la Municipal, Bianco”.
Sei ideatore del Salotto Bukowski, un reading-musicale tra teatro e canzone, in cui le poesie di Charles Bukowski s’incontrano a livello tematico e concettuale con gli artisti che hanno reso grande la canzone d’autore italiana. Com’è nata questa idea?
“Io sono un fan di Bukowski dal 2006, ho letto i suoi libri e mi piacciono quelli piu’ poetici e intimi. Siccome tante sue poesie erano sconosciute al pubblico ho deciso di farle conoscere. Salotto Bukowski è nato per gioco in un piccolo salotto di 50 persone e a un certo punto è diventato uno spettacolo teatrale in cui ho unito le poesie con un’altra mia grande passione, le canzoni dei cantautori italiani. Da lì sono nate bellissime esperienze, siamo stati ospiti a Musicultura, al Caffeina Festival e l’anno scorso abbiamo portato lo spettacolo all’Auditorium Parco della Musica”.
TRACKLIST
- Cose che a parole non so dire
- Il colore delle idee
- Quando meno te l’aspetti
- Appunti sulla felicità
- Parlo all’infinito
- Imparo ad essere aria
- Ti ho vista sorridere ancora
- Arriverà il momento
- L’amore che sfonda
- Sopra un foglio di giornale
- Ti chiamerò casa
di Francesca Monti
