Intervista con il cantautore Cannella: “Nel mio album d’esordio Siamo Stati l’America racconto chi sono in maniera personale e sincera”

Venerdì 24 maggio, su tutte le piattaforme streaming e in digital download, esce “Siamo Stati l’America”, il primo album di Cannella, nome d’arte di Enrico Fiore, romano, classe 1995, nuovo talento targato Honiro Rookies.

Siamo Stati L’America è un progetto che ha preso vita oltre due anni fa in maniera del tutto indipendente. L’ho scritto con sincerità, non ho sentito la necessità di romanzare il mio vissuto. In questi due anni ho chiuso alcuni capitoli della mia vita e se ne sono aperti altri, ho avuto modo di vivere tanto, di trovarmi in situazioni che mi hanno fatto male ma senza le quali non avrei scritto certe canzoni, ho avuto la possibilità di essere notato da Honiro, la mia attuale etichetta, di lavorare con persone che hanno creduto nel progetto tanto quanto me“, ha dichiarato Cannella a proposito del disco.

Il cantautore lo scorso dicembre è stato tra i finalisti di Sanremo Giovani con il brano “Nei miei ricordi”, uno dei brani che ha anticipato il disco d’esordio insieme a “Campo Felice”, “Venerdì (Live sul GRA)”, “‘Nei Miei Ricordi’ , “Di Cuore”, e “Spazzolino”.

Abbiamo fatto una piacevole chiacchierata con Cannella, ecco cosa ci ha raccontato.

cover

Enrico, è uscito il tuo disco d’esordio “Siamo Stati l’America”. Ci racconti come mai hai scelto questo titolo e com’è nato questo progetto?

“Il titolo nasce dalla canzone Siamo stati in America, la penultima che ho scritto, non sapevo come chiamare il disco e questa frase riassumeva il concept. Questo brano affronta una relazione finita in modo piu’ sereno con l’augurio all’altra persona di fare una guerra al pari di quella fatta con me, infatti l’amore che non è altro che una guerra e noi siamo stati l’America, intesa metaforicamente come la nazione guerrafondaia per eccellenza.  Il disco è stato realizzato in due anni. In seguito a un cambiamento di genere che ho vissuto mi sono ritrovato a capire dove andare a parare e sono maturato a livello artistico. Così ho scritto questo album per raccontarmi in maniera personale, intima, è un lavoro di cui sono molto soddisfatto e mi ha permesso di parlare di tante cose che mi sono accadute, della mia città, delle persone che mi stanno intorno”.

Le produzioni sono state lavorate da Matteo Costanzo e Prod by Enemies…

“Ho lavorato con Matteo Costanzo per l’80% e poi con Prod by Enemies. Ho seguito tutti gli aspetti di questo disco, sia a livello di scrittura sia per gli arrangiamenti. E’ il mio primo album ufficiale e penso sia un buon biglietto da visita di quello che sarà il mio percorso”.

A livello di sound è un album molto vario, che spazia dal pop ad influenze reggae come ad esempio in “Maggio”…

“A livello di sound ho cercato di fare un lavoro meno omogeneo possibile, poi essendo un disco scritto da me c’è un filo conduttore. Abbiamo fatto delle scelte sonore precise anche in base a quello che volevo trasmettere. Per quanto riguarda Maggio ad esempio era molto dritto come sound ma una volta arrivati in studio con Costanzo abbiamo fatto un esperimento con influenze piu’ reggae e ci è sembrato funzionale, per Campo felice invece stavo ascoltando musica folk e abbiamo usato chitarra e voce, Siamo stati in america è un brano in cui ho dato molto poco apporto a livello sonoro, Prod by Enemies ha inserito cassa dritta e molti synth per dare una visione diversa. Abbiamo lavorato sui brani cucendoci sopra il sound piu’ idoneo”.

Le tracce sono molto autobiografie ma ce ne sono due, “Rose rosse” e “Chiara” che hanno come protagoniste altre persone…

“Rose rosse è uno storytelling, racconta la storia di una ragazza immaginaria ma nasce dalle mie esperienze personali che ho voluto farle incarnare perchè in generale nei miei brani parlo sempre di donne, la figura femminile è importante nella mia musica. Ci sono comunque tanti punti in comune tra la mia vita e questa storia. Chiara è un brano che racconta una persona che faceva parte della mia vita con i suoi pregi e difetti”.

C’è una traccia del disco a cui sei piu’ legato?

“Nei miei ricordi ha un valore affettivo importante anche perchè l’ho portata a Sanremo Giovani, un altro brano a cui sono legato è Venerdì, nel disco si trova solo la versione live. Avevamo arrangiato e prodotto questo pezzo in studio, poi abbiamo girato un video in cui lo suonavamo live su un ponte che si affaccia sul GRA (Grande Raccordo Anulare), era una versione nata per essere caricata solo su Youtube ma mi è piaciuta talmente tanto che l’ho inserita come chiusura del disco. E’ un pezzo che mi racconta al 100%,  parla di un periodo della mia vita in cui sono successe molte cose, con problematiche di vario tipo e l’ho scritta in molto tempo, un po’ per volta”.

Quest’estate ti vedremo live?

“Faremo diverse date live sia quest’estate che in autunno, annunceremo a breve tutti i dettagli sulle mie pagine social”.

Questa la tracklist di “Siamo Stati l’America”: Campo Felice, Di Cuore, Chiara, Siamo Stati L’America, Nei Miei Ricordi, Spazzolino, Maggio, Rose Rosse, Stupida Che Sei, Val Di Fassa, Venerdì (Live sul GRA)

di Francesca Monti

Annunci

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...