Alessandro Borghi a Fuoricinema Fuoriserie: “Questo mestiere richiede l’uso del cuore e dell’emotività”

Alessandro Borghi, affascinante e talentuoso attore, vincitore del David di Donatello 2019 e del Globo d’Oro per la sua interpretazione di Stefano Cucchi nel film “Sulla mia pelle” è stato protagonista di un interessante incontro dal titolo “Il primo Re dal cuore gentile”, moderato da Stefania Ulivi, giornalista del Corriere della Sera, nell’ambito di Fuoricinema Fuoriserie, il prestigioso festival che si tiene a Milano all’Anteo e al Chiostro dell’Incoronata dal 20 al 23 giugno.

Ho frequentato un’accademia privata dove andavo tre ore alla sera perchè già lavoravo,  e mi hanno messo da subito davanti alla macchina da presa. In questo mestiere credo vinca chi riesce a pensare di meno, quelle che passano alla storia come grandi performance sono dei flussi che si aprono e trasmettono le emozioni. E’ un mestiere che richiede l’uso del cuore e dell’emotività. Fare l’attore senza il cuore è come giocare a pallone senza avere i piedi buoni“, ha detto Alessandro Borghi ricordando poi l’incontro con Stefano Sollima e quello con Claudio Calligaris: “Stefano si fida delle persone e questo lavoro è fatto molto di fiducia, anche in questo momento della mia vita dove ci sono i premi, il riconoscimento della gente, ho sempre dentro di me quello che provavo quando arrivavo secondo o non passavo il provino. Allora dico a chi mi vuole nei film che ci sono tanti altri bravi attori che meritano di avere una possibilità. Dopo aver fatto Suburra con Sollima, volevo dimostrare che quello non era stato un colpo di fortuna. Ho incontrato Valerio Mastandrea che mi ha traghettato verso Calligaris. E’ stato un incontro folgorante, perchè Calligaris era una persona estremamente pura, ha sempre portato avanti le sue idee e mi ha insegnato il senso vero del cinema, cioè la necessità di raccontare una storia. E infatti quando leggo una sceneggiatura deve convincermi fin dalla prima impressione. L’emotività prende la mia attenzione e forse è per questo che non riesco a fare le commedie“.

E proprio parlando di fiducia e di amicizia Alessandro ha raccontato il legame che ha con Luca Marinelli e Valerio Mastandrea: “Siamo molto amici, abbiamo un legame che va oltre il cinema. A volte facciamo delle litigate molto comiche, ma le persone possono amarsi anche se hanno idee differenti“.

Recentemente Borghi è stato a Londra per le riprese della serie I Diavoli lavorando con Patrick Dempsey: “E’ una persona bellissima, mi sono trovato molto bene a lavorare con lui“.

Indubbiamente tra i ruoli interpretati dall’attore romano quello di Stefano Cucchi nel film di Cremonini “Sulla mia pelle” è stato uno dei piu’ intensi: “E’ importante fare film di questo tipo. Nessuno si sarebbe aspettato i recenti sviluppi processuali di questa tragica vicenda. Quello che sta accadendo ci riempie di gioia e ci fa capire che il cinema può smuovere le coscienze e influenzare le persone“.

F.M.

Rispondi